No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140907

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Listen - The Kooks (2014)

I simpaticissimi ex inglesini (saranno cresciuti, credo; del resto, da Inside In/Inside Out, il loro disco di debutto, sono passati otto anni) arrivano con questo Listen al quarto disco, e se da una parte ci arrivano freschi e sempre giovanili, dall'altra anche questo disco non sposta di una virgola quello che pensavo del loro secondo e del loro terzo: si sbattono, mettono dentro al calderone ogni genere di influenza, dimostrano di voler fare, ma a differenza del debutto sono ancora qui che cercano quei 3/4 pezzi che spaccano, e che fanno volare anche il resto del disco. Son quelle cose non troppo facili da spiegare, perché se prendete Down, Are We Electric, Around Town, See Me Now, non ci trovate nulla di sbagliato, anzi. Al loro classico andamento sincopato, derivato dal funky in salsa brit pop, provano ad unire perfino del gospel edulcorato, tocchi intimisti da chansonnier francesi, e via discorrendo, rimanendo dentro certe coordinate da pop d'autore. Ma, per quanto simpatici, per quanto possa uno voler loro bene, anche questo Listen non graffia.



Fourth disc for the Brighton band The Kooks, headed from the sympathetic singer/guitarist/producer Luke Pritchard; the band try to insert every kind of possible influence in their music, until gospel or french chansonniers, but after eight years we are still here to regret their first album, so also this Listen, leaves no sign at all.

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