No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150127

Affrontare tutto e salire

F.E.A.R. - Papa Roach (2015)

Nono disco per i californiani Papa Roach, una band che a me è sempre piaciuta. Ora, intendiamoci, non è che la band di Jacoby Shaddix (pensate che è proprio il nome vero, e di secondo nome vero farebbe pure Dakota... ma che c'avevano in testa i suoi?) sia una di quelle che cambia, ha cambiato o cambierà la storia della musica, ma da un po' di tempo, ho come l'impressione che si siano adagiati nel punto dove sono arrivati, e non riescano, o non vogliano proprio, andare avanti, evolversi, progredire. Se per il precedente The Connection li "giustificavo" (un po' perché da molte parti ne parlavano male, un po' perché un minimo di progressione c'era, seppur impercettibile), qua c'è solo da sperare che venga loro qualche idea brillante per il prossimo disco.

Ed è una cosa strana da dire, perché in realtà il disco si ascolta con un certo piacere, seppure già al terzo giro ci si renda conto che i pezzi si assomigliano un po' tutti, e vengono in mente altre band che, giocoforza, si assomigliano (30 Seconds To Mars solo per dirne una). Non malaccio Gravity, impreziosita dalla voce di Maria Brink degli In This Moment.
L'acronimo del titolo ovviamente è "spiegato" dal titolo del secondo singolo, nonché primo videoclip (in stile Mad Max), Face Everything and Rise.



Ninth album for the californians Papa Roach, that, in brief, isn't so bad, you can listen it with pleasure, if you don't mind a sort of "nu metal" between 30 Seconds To Mars and Linkin Park; but it seems to me that Jacoby and his pals, are comfortable on their actual position, they aren't doing more efforts, in order to grow, even just a little.

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