No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150525

Ostaggi

Bnei aruba (בני ערובה) - di Rotem Shamir e Omri Givon - Stagione 1 (10 episodi; Channel 10) - 2013

Gerusalemme, Israele, oggi. La dottoressa Yael Danon è una dei chirurghi migliori del paese, l'eccellenza del suo ospedale. E' sposata felicemente, ha due figli, la figlia maggiore Noa ha circa 18 anni, il maschio, Assaf, è un adolescente che studia nella scuola dove suo padre Eyal è preside. Naturalmente, non tutto è come appare dalla superficie. Noa ha appena scoperto di essere incinta del suo fidanzato, e non sa come dirlo alla madre; Assaf sta rubando i risultati degli esami per passarli ad una ragazzina che gli piace da morire, ed Eyal è indebitato con un poco di buono. Ognuno ha il suo segreto.  Yael, il giorno in cui Noa decide di dire che è incinta alla madre, viene scelta per operare il Primo Ministro israeliano, scatenando anche qualche gelosia nei colleghi anziani. E' un'operazione di routine, ma insomma, è il Primo Ministro, ogni cosa deve essere controllata e sicura, e la cosa comporta una responsabilità non da poco. Strani movimenti cominciano ad esserci attorno alla casa della famiglia Danon. E infatti, quando Yael rientra a casa la sera, e la famiglia è finalmente riunita, un commando formato da quattro elementi con passamontagna, li prende in ostaggio. Che cosa vogliono? Vogliono che Yael uccida il Primo Ministro, durante l'operazione. Deve "infettare" il bisturi con un liquido che causerà la morte del politico, in modo che non possa venire incolpata la dottoressa. Lei sarà lasciata libera di agire, ma i figli ed il marito verranno tenuti in ostaggio in casa propria.

Non c'è niente da fare: anche in Israele sanno fare serie tv. Giusto per rinfrescarvi la memoria, In Treatment e Homeland sono remake di serie tv israeliane. Ho citato due serie i cui remake statunitensi sono stati dei successi, parleremo in un'altra occasione del remake statunitense di Bnei aruba (intitolato con la traduzione letterale, Hostages). Strana traiettoria, tra l'altro, quella di Bnei aruba. Prima ancora di trovare una distribuzione israeliana, poi trovata in Channel 10, la statunitense CBS ne ha acquisito i diritti e, a tempo di record, ha mandato in onda la sua versione, appunto Hostages, dal 23 settembre 2013, mentre Bnei aruba ha dovuto attendere fino all'ottobre del 2013 per andare in onda in patria. In Inghilterra, BBC4 ha semplicemente acquistato il prodotto, mandandolo in onda dal febbraio 2015 sottotitolato. La serie è stata acquistata anche dalla francese Canal +.
Ma, vi chiederete, com'è Bnei aruba, segnalatami da un'amica che segue il blog (e che tra l'altro in più di un'occasione mi ha "sgridato" perché non parlavo più di cinema, ma solo di serie tv)? E' buona, molto buona. Non ha quella patinatura delle serie statunitensi, ma è sostenuta da una sceneggiatura intelligente e serrata (con qualche flessione nella parte centrale, e qualche ingenuità qua e là, tutto sommato perdonabili), ed è interpretata da una rosa di attori interessanti e capaci, perfino nei ruoli destinati ai giovani. Tanto per dirne una, la differenza tra quanto risulti convincente Yoav Rothman (Assaf), rispetto a Mateus Ward (Jake Sanders nella versione statunitense), è il perfetto indicatore di quale delle due versioni vale la pena di seguire.
I due protagonisti, contrapposti ma fino ad un certo punto, sono due attori veramente dotati. Jonah Lotan, che interpreta Adam Rubin, l'ideatore del piano e capo del commando, è un buonissimo attore, che ha alle spalle diversi film israeliani e molte apparizioni in produzioni statunitensi, anche televisive (Homeland, CSI: NY, Generation Kill, 24, e addirittura un'apparizione in La tigre e la neve di Benigni), e riesce a dare al personaggio una giusta sfumatura da duro con una storia alle spalle.
Ayelet Zurer, nei panni di Yael Danon [Daredevil la serie, Awake la serie, Man of Steel, Munich (era Daphna, la moglie del protagonista Avner), BeTipul (l'originale da cui è stato tratto In Treatment)], è una delle attrici più acclamate in Israele, e devo riconoscere a ragione, perché è davvero la punta di diamante di questa serie televisiva.
Solo qualche ultima riga, dettata dalla mia prurigine, per dirvi che Dar Zuzovsky (Noa), giovanissima attrice e modella israeliana, è qualcosa più che bellissima.
Trovate qualche episodio di Bnei aruba sottotitolato su youtube, oppure sottotitolato in francese su amazon, col titolo internazionale di Hostages.

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