No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150514

Who really killed Danny?

Broadchurch - di Chris Chibnall - Stagione 2 (8 episodi; ITV) - 2015

Sorprendendo tutti (anche i suoi avvocati), Joe Miller si dichiara non colpevole dell'assassinio di Danny Latimer. La cosa getta ancor più nello sconforto la moglie Ellie, adesso poliziotto in divisa nel Devon. Ellie non vive più col figlio maggiore Tom, che la incolpa per l'incarcerazione del padre, e vive con la zia Lucy Stevens ed il cugino Olly, giornalista locale.
I Latimer provano in ogni modo a convincere Jocelyn Knight, un'avvocatessa molto rispettata con una carriera importante ma ormai in pensione, residente a Broadchurch, ad assumere l'accusa.
Joe Miller assume come difensore Sharon Bishop, della quale fino a qualche anno prima la Knight era mentore. La prima mossa della Bishop sconvolge i Latimer e la cittadinanza: un ordine di riesumazione per il corpo di Danny, per ulteriori indagini.
I segreti, a Broadchurch, non finiscono mai. Mark Latimer, quando si allontana dalla famiglia, all'insaputa di tutti passa del tempo con Tom Miller, giocando ai videogiochi, nella vecchia roulotte di Susan Wright, mentre il reverendo Paul Coates dà segretamente supporto spirituale a Joe Miller in carcere (anche se quando Joe si dichiara non colpevole si rifiuta di continuare), oltre a frequentare Becca Fisher (e non come consigliere spirituale).
Mentre il processo sta per cominciare, rivangando ferite mai chiuse, la collaborazione lavorativa tra Hardy e Miller riprende, per un motivo curioso, ma anche piuttosto grave, che spiega meglio il passato di Hardy. Alec rivela a Ellie che Claire Ripley, testimone chiave nel caso Sandbrook, omicidio di una bambina e sparizione di un'adolescente, il caso precedente di Hardy rispetto a quello di Danny, vive nei pressi di Broadchurch, e Hardy si assicura che sia sorvegliata. Hardy è convinto che l'assassino sia il di lei marito, Lee Ashworth, e adesso lui ha bisogno di Miller per stare vicino a Claire e sorvegliarla a sua volta. Ashworth è tornato in Inghilterra, e comincia subito a cercare informazioni su Hardy e di rintracciare Claire. Hardy è determinato a chiudere questo caso, che tanto dolore gli ha causato, compreso il divorzio dalla moglie.

Era senza dubbio difficile, per Chris Chibnall, riuscire a dare un seguito al miracolo di Broadchurch, e a riuscire a mantenere dei dati di ascolto decenti. Eppure, ci ha provato, e secondo me ci è riuscito in buona parte. Qualche nuova entrata roboante nel cast, e stavolta una sorta di doppia trama (da una parte, il processo, dall'altra, il caso Sandbrook, appunto quello precedente a Broadchurch), un cambiamento di toni rispetto alla prima stagione, meno introspettiva sui personaggi, più procedurale ma ugualmente emozionante, ed ecco che la seconda stagione di Broadchurch risulta diversa, e se da una parte perde il vantaggio di una freschezza fino ad allora mai incontrata, dall'altra ti fa riavvicinare a due personaggi da amare incondizionatamente (Hardy e Miller), e ti avvince ancora una volta con una trama ad orologeria.
Tra le new entry del cast segnaliamo Charlotte Rampling (Jocelyn Knight), Marianne Jean-Baptiste (Sharon Bishop; ve la ricorderete da Secrets and Lies di Mike Leigh), James D'Arcy (Lee Ashworth), Eve Myles (Claire Ripley) e Phoebe Waller-Bridge (Abby Thompson).
Un successore più che decente. La terza stagione ha avuto "luce verde" appena terminata la messa in onda di questa seconda, quindi, a presto, Broadchurch.

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