No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170418

Minsk (Bielorussia) - Aprile 2017 (1)

Ridendo e scherzando sono 4 mesi che non mi prendo qualche giorno di vacanza, quindi, per fortuna questo city break prenotato diversi mesi fa, capita come si suol dire a fagiolo (o fagiuolo, come il giuoco del calcio). Giovedì 6 aprile si stacca poco prima della 18 da lavoro (quasi un record), e dirigo i fanali della mia punto verso Bologna, dove stavolta alloggio all'hotel Brianza, vicinissimo sia all'aeroporto che al parcheggio, al quale sono ormai abbonato. Venerdì 7 la sveglia è ben prima dell'alba, alle 5,30 deposito l'auto in parcheggio, qualche minuto dopo sono in aeroporto, dove mi reco al desk per fare il check in, visto che non sono stato capace di farlo online. La gentile signora o signorina addetta mi fa notare che, inserendo la Carta d'Identità come documento di espatrio, la cosa non avrebbe potuto funzionare, essendo il doppio volo diretto in un paese extra-Schengen. Ok. Colazione, coda, controlli, gate, decollo per la prima volta con Austrian, via Vienna, per Minsk, capitale della Bielorussia. Volo breve per Vienna, coincidenza in poco più di un'ora, prima volta nell'aeroporto austriaco, fa freddino, ma sono preparato per freddo ancora più intenso (per oggi pomeriggio le previsioni avevano messo neve a Minsk). Volo per Minsk di un paio d'ore, sonnecchio. Si arriva all'aeroporto sorvolando un territorio che mi appare verdissimo e molto boscoso: ricordo che in Bielorussia si estende ancora la parte maggiore della foresta Belavezskaja, tutto quello che rimane dell'immensa distesa boscosa che migliaia di anni fa, si estendeva lungo tutta l'Europa. Alcuni dei villaggi nei dintorni dell'aeroporto, mi sembrano possedere addirittura solo strade sterrate. L'aeroporto è, come dirà un amico solo dalle foto, uno dei più brutti mai visti, eredità di un'architettura sovietica che a volte dava il peggio di sé, e somiglia vagamente ad un'astronave. I controlli sono accurati, così come le formalità: assicurazione sanitaria obbligatoria, visto da compilare con precisione. Riesco a passare. Un autista mi attende col mio nome, è un taciturno quindi passo la mezz'ora di trasferimento verso il centro della città e l'hotel che mi ospiterà, in religioso silenzio, guardando dal finestrino questi panorami che si vedono difficilmente, almeno da noi.
Arrivo all'hotel Europa, struttura di tutto rispetto, e dopo essermi installato scendo al ristorante, consapevole che sono quasi le 15 (c'è un'ora di differenza tra l'Italia e la Bielorussia), chiedo cortesemente se posso mangiare qualcosa di semplice. Mi accontentano, quindi a questo punto posso pure uscire e cominciare a vedere qualcosa, visto che le previsioni sono smentite, e la giornata sta tendendo al bello.
L'impressionante interno dell'hotel Europa
Il lungo-Svislac
Il Palazzo della Repubblica, sala da concerti
Cattedrale del Santo Spirito, particolare
Santo Spirito
Il complesso adiacente alla Cattedrale
Un altro scorcio del lungo-Svislac
Safety First
Minsk Town Hall
Come sopra
Il collegio dei Gesuiti
La Chiesa del Santo Spirito
Statua in bronzo di fronte alla Town Hall...e il solito turista coglione...
Una veduta della vulica Lienina

Esco, quindi, la temperatura è bassa, ma non piove, e ogni tanto il sole fa capolino. La città è tranquilla, gente in giro, turisti anche, tanti studenti. Mi faccio un'idea, per un paio d'ore, poi rientro che sono stanco, e si, siccome comincio ad avere un'età, mi faccio una bella pennichella. Mi sveglio che è già l'ora di cena, quindi scendo ancora una volta al ristorante dell'albergo, mi mangio una pasta e mi bevo una birra locale, poi risalgo in camera per la visione di alcune serie tv: devo essere sul pezzo. Per la prima volta in tre anni e mezzo, non ho mai aperto la posta di lavoro, neppure dal cellulare. Un record da festeggiare.

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