No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170622

Settimo

Séptimo - di Patxi Amezcua (2013)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)


Buenos Aires, Argentina. Ogni giorno, Sebastiàn Roberti, avvocato, passa a prendere i figli a casa della ex moglie Delia, per accompagnarli a scuola. Delia abita in un elegante palazzo della BAires "europea", con ampie scale e molti condomini. Luna, Luca (i figli) e Sebastiàn, giocano a "chi arriva prima", i bambini per le scale, il padre con l'ascensore. Un gioco che a Delia non piace per niente. Un giorno, dopo che Delia ha ribadito che ha bisogno che Sebastiàn firmi i documenti del divorzio, e che lei vuole tornare in Spagna (lei è spagnola) con i bambini, Sebastiàn esce dalla porta insieme a Luna e Luca; i bambini insistono per scendere da soli per le scale, e Sebastiàn, riluttante per non mettersi ancor più contro la ex moglie, nonostante tutto, cede. Quando arriva da basso, i bambini non arrivano. Parte la ricerca, comincia l'angoscia, montano i sospetti contro chiunque, finché deve arrendersi all'evidenza i bambini sono stati rapiti. Arriva una telefonata per il riscatto, e Sebastiàn deve decidere fin dove si può spingere per riavere i figli.


Secondo lungometraggio per il regista spagnolo, qui con una coppia di attori protagonisti impeccabili, ma senza grande mordente. Finale leggermente prevedibile ma interessante, vedremo se, lavorandoci sopra, Amezcua potrà migliorare le prestazioni e la scrittura.


Second feature film for the Spanish director, here with a couple of prominent actors, but with no great grip. Finale slightly predictable but interesting, we will see if, working on it, Amezcua can improve performance and writing.

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