No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170616

Spegni la luce e ascolta

Apague la luz y escuche - Ricardo Arjona (2016)

Come vi ho raccontato qualche settimana fa, mi sono ricordato di uno dei miei guilty pleasures musicali, il guatemalteco Ricardo Arjona, e d'improvviso mi sono reso conto che dall'ultima volta che avevo controllato la sua discografia, erano usciti ben due nuovi dischi. Vi ho parlato di quello nuovissimo e composto da pezzi originali, Circo Soledad, adesso facciamo un passo indietro al 2016, quando Arjona ha fatto uscire questo Apague la luz y escuche, un disco fatto di reinterpretazioni di sue canzoni in acustico, arricchito da due collaborazioni (Buena Fe, un duo cubano che pubblica per l'etichetta dello stesso Arjona, sulle note di Para bien o para mal, e Carlos Varela, cantautore anche lui cubano, su Mi novia se me está poniendo vieja) e da tre pezzi inediti (Nada es como tú, Malena e Su menester). Arjona torna indietro nella sua discografia fino al 1996 (sesto disco, Si el norte fuera el sur), e, come detto, dà nuova vita a una manciata di suoi pezzi. Ancora una volta, disco ottimamente suonato e cantato, e pezzi che acquistano una discreta profondità, insieme ai soliti testi che, lo ripeto, sembrano buffi ma, al contrario, oscillano tra storie d'amore e di rotture, ricordi familiari, ma anche da storie con risvolti socio-politici. Un musicista che ho scoperto per caso, e che non finisce di stupirmi positivamente.



As I told you a few weeks ago, I remembered one of my musical guilty pleasures, Guatemalan Ricardo Arjona, and suddenly realized that, from the last time I checked his discography, two new albums came out. I talked to you about the brand new, and with original tracks, "Circo Soledad", now we step back to 2016, when Arjona has released this "Apague la luz y escuche", a record made of reinterpretations of his acoustic songs, enriched by two collaborations (Buena Fe, a Cuban duo who publishes for Arjona's label, on "Para bien or para mal", and Carlos Varela, Cuban singer-songwriter, on "Mi novia se me está poniendo vieja") and three unpublished tracks, "Nada es como tú", "Malena" and "Su menester"). Arjona returns back to her discography until 1996 (sixth album, "Si el norte fuera el sur"), and, as already said, gives new life to a handful of his songs. Once again, an album that is well tuned and sung, and songs that gain a remarkable depth, along with the usual texts that, I repeat, look funny, but on the contrary they swing between love stories and breakouts, family memories, but also stories with socio-political implications. A musician I discovered by chance, and that does not end to amazed me, in a positive way.

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