No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20141015

Il villaggio

The Village - di Peter Moffat - Stagioni 1 e 2 (6 episodi ciascuna; BBC One) - 2013/2014

Bert Middleton è l'uomo più vecchio d'Inghilterra, adesso che è morto l'unico che era più vecchio di lui. 110 anni. Infatti, nell'estate del 1914, Bert dodicenne vede scendere dall'autobus Martha Lane, la figlia del ministri di culto locale, e se ne innamora, nonostante Martha sia già adulta. Le abitudini schiette e cittadine di Martha stridono contro quelle degli abitanti del villaggio, situato nel Derbyshire. Bert vive lì dalla nascita; suo padre John, che ha ereditato una fattoria di famiglia, è un ubriacone che spesso picchia la moglie e maltratta i figli, ed è di certo poco concentrato sul lavoro, visto che rischia continuamente di perdere la fattoria. La madre Grace è una donna favolosa, che sopporta con forza le angherie del marito, che una volta amava, e riempie d'amore i due figli. Il fratello maggiore Joe è per Bert come un padre. Bert ama la scuola, soprattutto per il maestro, il signor Eyre, ma il padre lo vorrebbe sempre a lavoro nei campi. Joe guadagna qualche soldo extra lavorando come water man nella tenuta dei signorotti locali, gli Allingham. La figlia degli Allingham, Caro, un po' sciroccata, gli gira sempre intorno, ma Joe, non appena conosce Martha, comprende che è quella la donna per lui, e la cosa diviene presto reciproca. Nonostante ciò, quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, Joe si arruola nell'esercito, con l'incoraggiamento della madre che vuole per lui un futuro lontano dal villaggio, Joe fa l'amore con Caro, il giorno prima di partire. Le conseguenze di questo piccolo fatto accompagneranno la vita del villaggio per anni...

Casualmente, qualche giorno fa scopro questa serie inglese, una sorta di Downton Abbey proletaria (in realtà, anche qua ci sono "i ricchi", gli Allingham, che sono decisamente meno simpatici dei Crawley), già arrivata alla seconda stagione. Leggo addirittura che il creatore, Peter Moffat (da non confondere con il quasi omonimo regista, che ha una T in più nel cognome), con questa serie vuole creare "l'Heimat inglese". Cavolo, mi dico, una chance gli va data al più presto. Detto fatto, mi procuro le due stagioni, mi metto comodo, comincio il primo episodio e... dopo 3 minuti, ho controllato, del pilot, ero già innamorato di questa serie. Fatte le dovute differenze stilistiche, The Village è una serie appassionante, soprattutto se siete un minimo curiosi a livello storico. E' ovvio che la parte sentimentale è ben presente, e fa da filo conduttore di molte sottotrame, ma il quadro complessivo è sempre lì, e soprattutto nella seconda stagione assume una quota importante, e lascia prevedere begli sviluppi per quelle che speriamo siano le prossime stagioni. Come detto prima, The Village è strutturato da un punto di vista "popolare" anziché "aristocratico", e forse per questo la politica (già detto anche questo, ma ribadisco: soprattutto nel corso della seconda stagione) assume importanza vitale. Alla luce di questo sviluppo, importantissimi sono i caratteri così diversi dei due genitori del protagonista, John e Grace, il primo inizialmente attaccabrighe, scansafatiche, tiranno, poi "redento", rimane scansafatiche (per come poteva essere scansafatiche un contadino che se non lavorava un minimo non aveva di che mangiare) perché "perde tempo" a "diffondere il verbo" (paradossale pensare al personaggio che lo avvicina alla "redenzione"), ma fondamentalmente conservatore, seppur sempre innamorato della moglie, la seconda forte, fortissima, granitica, lavoratrice indefessa, caratterialmente spettacolare, amorevole con i figli, caritatevole con chiunque abbia bisogno anche a costo di togliersi il pane di bocca, passionale fino allo sfinimento, fondamentalmente atea, col tempo acquisisce una coscienza politica laburista/riformatrice, comincia come una sindacalista ante litteram, diventa potenzialmente una donna che potrebbe arrivare dovunque. Tra l'altro, i due personaggi sono interpretati da due attori bravissimi, e mediamente famosi. John è John Simm [l'uomo che, così come Damien Lewis sarebbe l'attore che intepreterà Josh Homme il giorno che decideranno di fare un film sui Kyuss, allo stesso modo (Simm) sarà l'attore che interpreterà Thom Yorke il giorno che qualcuno deciderà di fare un film sui Radiohead], già in 24 Hour Party People, State of Play (la serie inglese) e Life on Mars (versione originale UK), Grace è Maxine Peake, già in Silk e in Shameless (versione originale UK, era Veronica), qui davvero meravigliosamente seducente da tanto è appassionata. Naturalmente, come in ogni serie "corale", ci sono un sacco di altri personaggi, minori o no, tra i quali potete scegliere il vostro preferito (o la vostra preferita), così come quello da odiare. Vi assicuro che le prove dell'intero cast sono grandiose. E dopo aver visto questo, Downton Abbey, Heimat, Vientos de Agua, John Adams e tante serie storiche statunitensi, viene da chiedersi perché noi, con tanta storia da raccontare, non ne siamo capaci. Come che sia, The Village è da vedere. Le prossime stagioni saranno ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Inghilterra del dopo-guerra, e via così.


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