No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20141009

Witches

Salem - di Adam Simon e Brannon Braga - Stagione 1 (13 episodi; WGN America) - 2014

Secolo XXVII, Salem, Massachusetts, cittadina coloniale governata dai Puritani. Mary, una giovane cittadina, innamorata corrisposta dell'aitante John Alden, sta assistendo alla pubblica esecuzione di una sentenza contro una coppia colta in atteggiamenti osceni. Dopo qualche giorno alla gogna, viene loro marchiata a fuoco una F (fornicator) in fronte. Comanda l'esecuzione George Sibley, ricco e influente selectmen di Salem. In un clima come questo, Mary, segretamente incinta di John, sapendo che quest'ultimo sta partendo per la guerra, deve decidere come sbarazzarsi della creatura che ha in grembo. Le viene in soccorso Tituba, una nativa con poteri da strega, ma ufficialmente serva di Sibley, che la porta nei boschi circostanti e, con un incantesimo, dona il feto al Maligno e trasforma Mary in una strega.
Quando, dopo ben sette anni, John Alden torna a Salem da capitano, trova una situazione che ha del paradossale. Mary, ancora bellissima, è la donna più influente della città: ha infatti sposato nientemeno che George Sibley. Il Magistrato Hale è il politico più influente di Salem, mentre Cotton Mather, figlio del celebre Increase Mather, è il reverendo della città. Ognuno di questi personaggi nasconde un segreto. Se Cotton, conoscitore delle Scritture e della caccia alle streghe, è in realtà un frequentatore assiduo del bordello locale, dove si è perdutamente innamorato di Gloriana, una delle prostitute più belle ed avvenenti, Hale è in realtà uno stregone, all'insaputa della figlia Anne (ma non della moglie). Mary addirittura è divenuta una potentissima strega, insieme a Tituba ha lanciato un incantesimo su George Sibley rendendolo muto e semi-paralizzato, in modo da assumere i poteri politici, e sta "lavorando" assieme a Hale e alle streghe più anziane, nascoste nei boschi, ad un ambizioso progetto di dominio totale su Salem, portando a compimento il Sommo Rito, che ribalterebbe completamente la situazione, rendendo in schiavitù gli umani, e donando il domino al Maligno e ai suoi adepti.

Leggendo in rete qualche recensione su questa serie, che è la prima originale di WGN, America, mi sono chiesto, cercando di essere il più onesto possibile con me stesso, dove va, a volte, il mio giudizio critico quando vedo un po' di figa sullo schermo (figuratevi se la vedo dal vivo). In realtà, al pari di alcuni recensori che stroncano decisamente la serie, credo di essere stato fin troppo severo. Salem parte con alcune curiosità: i titoli di testa su Cupid Carries a Gun di Marilyn Manson e Tyler Bates (compositore di colonne sonore per Rob Zombie, Zack Snyder, William Friedkin, chitarrista per Manson nel tour seguente al loro lavoro su questo pezzo), la presenza, in uno dei ruoli da protagonista, di Shane West, attore ma anche musicista punk-rock (che dopo aver interpretato Darby Crash per il film-biografia What We Do Is Secret fu reclutato dai The Germs per rimettere in piedi la band, con lui  al posto di Darby), il fatto che sia una serie co-creata da Brannon Braga (Star Trek: Next Generation, Stark Trek - Generazioni, Star Trek - Primo Contatto, Star Trek: Voyager, Mission: Impossible II, Star Trek: Enterprise, Terra Nova), più altre curiosità minori tipo il fatto di rivedere sullo schermo Iddo Goldberg e Ashley Madekwe dopo Secret Diary of a Call Girl. Metteteci dentro il fatto che, alla fine, l'horror, la stregoneria, il nome Salem, suscitano sempre, almeno in me, un po' di paura e prurito assieme, ed il gioco era fatto. Avevo una discreta curiosità di come la produzione aveva intenzione di sviluppare questa serie, su quali binari intendeva condurla; il timore era di una roba alla The Vampire Diaries, e sicuramente non mi aspettavo un nuovo True Blood. Alla fine, dopo averne "sospeso" la visione per un periodo, usato per dedicarmi a serie che mi interessavano di più, l'ho ripreso e portato a termine senza troppa fatica, segno che in fondo qualcosina di buono c'è, seppur non siamo certamente di fronte ad una di quelle serie che segnano la storia. Ho apprezzato il lato spatter/gore/horror, di certo più simile alle cose di Rob Zombie, che mi piace, che all'horror per adolescenti, appunto, di The Vampire Diaries o di The Originals, non mi dispiace che usino figure (Cotton Mather ed il padre, Tituba, Mary Sibley, John Alden, John Hale, Mercy Lewis) o accadimenti storici (il processo di Salem) realmente accaduti, per poi cambiare e romanzare la storia. Molto meno positivo il fatto che la serie si prenda un po' troppo sul serio, anziché sconfinare ogni tanto nel camp (anche se lo sconfinamento involontario è spesso dietro l'angolo), e la media delle prove del cast, tutti un poco ingessati, forse per via dei costumi d'epoca, chissà. Certo è che Janet Montgomery (Skins, Wrong Turn 3, Black Swan, Human Target, Quell'idiota di nostro fratello), qui nei panni della protagonista assoluta Mary Sibley, inglese di Bornemouth, è davvero una donna bellissima.

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