No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150730

Belgrado, Serbia - Aprile 2015 (1)

Venerdì 3 aprile
Era da un po' che ci pensavo, e mi sono deciso a farlo proprio nel fine settimana pasquale di questo 2015: fine settimana a Belgrado, capitale della attuale Serbia, ex capitale della Jugoslavia di Tito. Il volo è Alitalia in cooperazione con Air Serbia, Pisa/Roma/Belgrado, e si arriva verso metà pomeriggio all'aeroporto, naturalmente intitolato a Nikola Tesla. Buffo pensare che Tesla, morto naturalizzato statunitense, è nato nell'attuale Croazia. Per tre soli giorni/notti, me la sono presa molto signorilmente: all'aeroporto c'è ad attendermi un dipendente dell'hotel dove ho prenotato il soggiorno, il secondo me fighissimo Square Nine, scelto soprattutto perché dotato di una piscina lunga 18 metri e praticabile per il nuoto. Il tipo che funge da autista è un ragazzo giovane che risponde al nome di Rados, ed è professionale fin da subito, durante il tragitto per l'hotel cerco di fargli capire che non sono il tipo che pretende quel tipo di distacco, e quindi il tempo si rivela piacevole, la conversazione pure. Vedo scorrere Belgrado dai finestrini di un minivan nero tutto per me, e la cosa mi fa capire che, bene o male, faccio parte di una fascia sociale abbastanza privilegiata. Dovrei sentirmi in colpa per questo, ma cerco di non farlo. Sto divagando. La parte "esterna" rispetto alla città vecchia è moderna ma tutto sommato anonima, pianeggiante e dettata da larghi viali come da un traffico abbastanza sostenuto, ma non caotico (ripenso a quello di Lima e mi viene da sorridere). Rados mi dice che secondo lui a Belgrado ci sono le ragazze più belle del mondo, gli rispondo che tra tre giorni gli restituirò un giudizio ben volentieri. Arriviamo all'hotel, mi installo e vista l'ora, sfrutto immediatamente la piscina, dopo di che apro il computer, diligentemente mi aggiorno con le email di lavoro, e infine ceno in uno dei due ristoranti dell'hotel, dove mi serve (tra gli altri) un capo cameriere che mastica un discreto italiano. Mi ritiro nella mia bella stanza, un misto di legno e high tec, ripasso il programma per domani, mi guardo qualche episodio di qualche serie, e dormo senza sensi di colpa.
Sabato 4 aprile
Le previsioni ci azzeccano, e la giornata è molto bella. Ma fa freddo fuori, di buon'ora. La colazione dell'hotel è a cinque stelle, naturalmente. Una volta fuori, la prima tappa è obbligata, e vicinissima: Kalemegdan, il parco e la cittadella.

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