No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150721

Creta, Grecia - Marzo 2015 (7)

Lunedì 23 marzo
La sveglia è come sempre ad un'ora che altri, in ferie, troverebbero pazzesca, colazione, check out, e via in strada. Percorro tutta la litoranea, a tratti anche molto suggestiva, fino al centro di Iraklion, dove avrei individuato un parcheggio, ma naturalmente sbaglio a seguire le indicazioni del GPS e mi ritrovo in un altro parcheggio, che probabilmente è posizionato pure meglio. L'idea è visitare il museo archeologico di Candia, ed è quello che farei se fosse aperto. Niente paura, è solo questione di tempo: il lunedì mattina apre alle 11, ed io sono arrivato una buona mezz'ora prima. Faccio un giro per le strade e i vicoli della capitale, aspettando l'apertura, e poi visito il museo in un paio d'ore, prendendomela con tutta la calma del mondo. Esco, e mi siedo al primo ristorantino che mi ispira, dopo di che passeggio per il centro, scattando qualche foto delle cose più famose (le vedete nelle foto sotto: la fontana del Morosini, il porto veneziano con la fortezza di Rocca al Mare, la basilica di San Tito, la loggia veneziana). Mentre scendo verso il mare, è in corso una protesta di un gruppo di lavoratori.

Fatta una certa, torno al parcheggio, prelevo l'auto, e mi dirigo verso l'albergo. Non è esattamente in centro, anzi, in realtà siamo in una periferia chiamata Nea Alikarnassos (la storia me la racconterà la giovane padrona dell'hotel: fu fondata a partire dal 1925 dai profughi grechi sfollati dalla vera Alikarnassos, attualmente in Turchia, dopo la guerra greco-turca del 19/22, tra i quali suo nonno). L'Hotel Sofia è però vicinissimo all'aeroporto, posto in mezzo ad un quartiere residenziale, e Nea Alikarnassos non ha niente di particolarmente attraente, ma è molto viva. Ad ogni modo, trovo l'hotel, parcheggio, faccio il check in, mi sistemo in camera, e passo il pomeriggio ad oziare e a praticare il mio sport preferito, lo spippolamento tra canali sconosciuti. Quando scendo per farmi un'idea per la cena, faccio conoscenza con Sofia, la giovane proprietaria (erede dei proprietari), alla quale chiedo un consiglio su un posto dove cenare. Mi dà il nome di un posto di fiducia, da raggiungere a piedi con una passeggiata di una decina di minuti. Quando torno, ritrovo Sofia, e cominciamo una lunga chiacchierata su tutto lo scibile umano, da Tsipras alla gestione di un hotel, da come si fa turismo a come si va in giro per il mondo, dalla paura del diverso alla tolleranza. Le dico che il giorno seguente voglio andare a Cnosso, naturalmente, ma lei insiste che devo andare a Myrtia, a visitare il museo dedicato alla vita e alle opere di Nikos Kazantzakis. Le confesso che non so di chi stiamo parlando, e lei non si scompone, rivelandomi che è il tizio che ha scritto i libri da cui sono stati tratti alcuni film famosi: Zorba il greco e L'ultima tentazione di Cristo. La cosa mi incuriosisce, e la passione con cui ne parla Sofia pure, quindi decido che andrò anche a Myrtia, dopo Cnosso. Mi ritiro nella mia stanza convinto di aver conosciuto una bella persona.

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