No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20151225

Viola

Purple - Baroness (2015)

Eccolo, il regalo di Natale. Per me, per voi, per tutti. Il nuovo, roboante, massiccio, megalitico e monolitico, epico, nuovo disco dei Baroness.
Da dove cominciare? Dal bruciante solo "stereo" di Shock Me (un pezzo dalla bellezza abbacinante), echeggiante classicissimi suoni maideniani e plagiante il titolo di un celeberrimo brano dei Kiss, usato nei tour tra Alive! e Alive II per l'assolo di Ace Frehley, o dall'intro un po' Eye of the Tiger di Try To Disappear? Dal crescendo irresistibile del finale di Chlorine & Wine, il pezzo scelto come singolo anticipatore, e che ancora adesso dopo oltre un mese continua ad essere una canzone bellissima, quasi impossibile da catalogare, incredibilmente potente e delicata, o dall'incedere quasi commovente della quasi natalizia If I Have to Wake Up (Would You Stop the Rain)? Dall'incessante The Iron Bell, alla sontuosa apertura di Morningstar?
Siamo di fronte alla definitiva trasformazione in farfalla di un bruco, all'ennesima band che apporta un enorme contributo alla maturazione di un genere che una volta era di nicchia, e che oggi, lo possiamo affermare senza temere smentite, è di dominio pubblico, e gode di un rispetto che una volta, non avremmo mai potuto supporre.
Molti di voi sapranno che dopo l'acclamato (anche da me) precedente disco Yellow & Green, durante il tour inglese, la band rimase coinvolta in un incidente: il tour bus cadde da un viadotto, il 15 agosto 2012. In seguito all'incidente, il batterista Allen Blickle e il bassista Matt Maggioni, avendo sofferto di rottura di alcune vertebre, sono stati costretti, dopo qualche mese, a lasciare la band. Il leader John Baizley (chitarra e voce), ha rischiato di perdere un braccio (il sinistro, e ha sofferto la rottura della gamba destra, il che lo ha costretto ad un lungo recupero). I nuovi membri, Nick Jost al basso e Sebastian Thomson alla batteria, entrambi provenienti dai Trans Am, sono musicisti sopraffini, e quindi il livello qualitativo della band, completata alla chitarra solista da Peter Adams, non ne ha risentito per niente, anzi.
L'ascolto di Purple è qualcosa di travolgente, e decisamente gratificante per un fan del metal a tutto tondo, come me. Le barriere non esistono più, ed il genere che suonano adesso i Baroness è semplicemente grande metal. Influenze molteplici e assemblaggio superbo, una sequela di pezzi grandiosi, per uno dei dischi più belli di questo 2015, che arriva giusto in dirittura d'arrivo.

PS spiegazioni sulla copertina




Here it is, the gift of Christmas. For me, for you, for everyone. The new, bombastic, massive, epic, megalithic and monolithic, new album from Baroness.
Where to start? By the burning "stereo" solo of "Shock Me" (a piece of dazzling beauty), echoing a very classic sound maiden-esque, and that plagiarizing the title of a famous song by the Kiss (used in tour of Alive! and Alive II for the solo of Ace Frehley), or from the intro, a little "Eye of the Tiger", of "Try To Disappear"? The irresistible crescendo of the final of "Chlorine & Wine", used as a single precursor, and that even now after more than a month continues to be a beautiful song, almost impossible to categorize, incredibly powerful and delicate, or from the almost touching, almost Christmas-song "If I Have to Wake Up (Would You Stop the Rain)"? From the incessant "The Iron Bell", or from the sumptuous opening "Morningstar"?
We are facing the final transformation of a caterpillar into a butterfly, the nth band that is giving an enormous contribution to the maturation of a genre that was once in a niche, and that today, we can say without fear of contradiction, it is in the public domain, and it enjoys a respect that once, we would never have guessed.
Many of you will know that after the acclaimed (including from me) last album "Yellow & Green", during the UK tour, the band was involved in an accident: the tour bus fell from a viaduct, 15 August 2012. After this accident, drummer Allen Blickle and bassist Matt Maggioni, having suffered from broken vertebrae, were forced, after a few months, to leave the band. The leader John Baizley (guitar and vocals), was in danger of losing an arm (the left, and suffered the rupture of the right leg, which forced him to a long recovery). New members, Nick Jost on bass and Sebastian Thomson on drums, both from Trans Am, are super-good musicians, and therefore the quality of the band, completed on lead guitar by Peter Adams, was not affected at all, in fact.
Listening to "Purple" is something overwhelming, and very rewarding for a big metal fan, like me. Barriers no longer exist, and the kind of genre that Baroness are playing now is just great metal. Multiple influences, and the assembly is superb, a succession of grandiose pieces, for one of the finest records of this 2015, which comes just within the final rush.


PS explanations on the cover

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