No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20151208

Southampton (Regno Unito) - Novembre 2015 (3)

Lunedì 23 novembre
Lunedì giornata lavorativa, Cipo deve andare al pezzo, subito dopo aver portato Ricy a scuola. Io me la prendo comoda, dopo di che, insieme a MP, usciamo per un giro in auto verso Netley. Prima però, il compito più difficile: pagare il pedaggio arretrato dell'Itchen Bridge. Passiamo il casello, parcheggiamo, andiamo a bussare alla sede: cortesemente ci vengono richiesto spiccioli. Andiamo a comprare dell'acqua al minimarket di fronte, saldiamo, e ripartiamo. Siamo in realtà alla "ricerca" della Netley Abbey, un'abbazia senza il tetto sullo stile di quella di San Galgano, un'abbazia sulla quale circolano, in zona, varie leggende. Non la avvistiamo subito, e tiriamo dritto, attraversando Netley, ed entrando nel Royal Victoria Country Park, una di quelle cose che ti fanno amare la perfida Albione, e ti danno l'impressione di essere capitato a Downton Abbey.
Diamo un'occhiata, e immagino che un picnic qua in una bella domenica fresca ma soleggiata sia un'esperienza, e torniamo indietro alla ricerca dell'abbazia senza tetto. La troviamo, ma scopriamo che è aperta al pubblico, nel periodo invernale, solo il sabato e la domenica, quindi mi accontento di fotografarla da fuori.
Netley Abbey
Sopra e qui, due viste della Parish Church of St Edward the Confessor
Facciamo due passi, e giusto dietro l'abbazia c'è questa, una delle due chiese di Netley. Torniamo verso So'ton. Torniamo a casa, lasciamo l'auto, e ci incamminiamo a piedi verso il centro.
Percorriamo tutta High St fino al mercatino di Natale in stile tedesco (pare sia una tradizione qui a So'ton), e poi torniamo indietro per mangiare qualcosa alla Boulangerie Victor Hugo, la preferita dai miei amici per il pane. Per pranzare, è bene dirlo, non è niente di speciale, ma l'ambiente vagamente francese è carino. Scommetto sulla mia capacità di riconoscere gli accenti, anche in inglese (devo dire che sto diventando spavaldo), e chiedo al ragazzo che ci serve se è spagnolo, e lui mi risponde "tu también?", dandomi un'iniezione di fiducia.
Ci incamminiamo verso il N.O.C., dove il povero Cipo sta lavorando. Devo farmi fare una foto e un tesserino temporaneo, a tempo di record, e siamo dentro, facendo compagnia a Cipo che finisce il suo, di pranzi. Prendiamo un caffé e faccio conoscenza con alcuni loro colleghi, dopo di che, lasciamo MP al lavoro, e io esco di nuovo con Cipo, che deve andare ad una visita medica. Il posto è vicinissimo al WestQuay, l'amico ne avrà per un'oretta circa, quindi io ne approfitto per una visita. Mi soffermo da Marks & Spencer, che ha davvero un sacco di cose, e alla Levi's. Poi, prima di uscire, anche allo shop dei Saints (la squadra di calcio locale), ma non c'è nulla che mi convince, neppure per mio nipote, ed esco a mani vuote. Ecco Cipo, e ce ne andiamo a prendere Ricky a scuola. Il bimfbo ha dimenticato un cappello nell'armadietto, e Cipo ne approfitta per farmi fare il giro turistico. Al ritorno verso l'auto, Cipo mi mostra dove sorgeva il vecchio stadio di Southampton, il The Dell. Come usa nei paesi civili, quindi Italia esclusa, quando fu considerato obsoleto fu abbattuto, e al suo posto è stato costruito un complesso abitativo. I vari palazzi hanno preso il nome di calciatori storici dei Saints. Volete sentirne un'altra da paese civile? Nelle strade che sono intorno alla scuola di Ricky, si può parcheggiare, ma alcuni volontari del traffico, così come da segnali stradali e regole ben scritte, si segnano le targhe di chi parcheggia: non si può parcheggiare nella stessa strada più di una volta al giorno (e, ovviamente, per un tempo breve, che permetta di accompagnare, o riprendere, la prole a scuola).
Di ritorno a casa, aspettando MP, è dura far fare la lezione a Ricky ma l'amico Cipo si trasforma nel padre modello, e porta a casa il risultato. Cipo ha un'assemblea di condominio, quindi si cena tardi, e Ricky mi costringe a sciropparmi tutto Up in originale, e pure anche un pezzo di Despicable Me 2 (MP dice che somiglio a Gru, e devo dire che bisogna le dia ragione). Ordiniamo un indiano, e cominciamo a mangiare poco prima che Cipo torni, abbastanza pimpante per alcune cose ottenute all'assemblea. Cena buona (ogni volta questi amici riescono a farmi apprezzare la cucina indiana) e, al solito, piacevole per la compagnia e le chiacchiere, dopo di che è la volta del terzo episodio di Sense8. Domattina, i saluti. Martedì 24 novembre
Usciamo per accompagnare Ricky a scuola, e ogni volta che vado a quella scuola conosco qualche italiano che vive lì (Cipo mi introduce). Come ebbi già a dire la volta scorsa, la multietnicità di questo Regno Unito mi sorprende positivamente ogni volta (non ci sono solo italiani, come avrete capito). Torniamo rapidamente a casa per un caffè, saluto e ringrazio gli amici per la solita calorosa ospitalità, e ci diamo appuntamento magari per la primavera. Salgo sulla mia ibrida, e cavalco verso Gatwick. Tutto in orario, la strada scorre, sono in perfetto orario così come il volo di ritorno. Sono a casa per cena, adesso per un po' starò senza volare. Nel frattempo, mi cerco gli episodi mancanti di Sense8.

1 commento:

cipo ha detto...

Il gemello di Gru! se eri alla ricerca di un travestimento per il prossimo Carnevale, look no further... :)