No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160301

Qoèlet

Q - di Luther Blissett (1999)

1555, Costantinopoli. Una persona ripensa alla sua vita, leggendo il diario di un certo Q. Il suo nemico.
Inizia un lungo flashback, partendo dal 1518, con una delle lettere di Q, che scrive al suo "padrone" Giovanni Pietro Carafa, all'epoca membro della consulta teologica di Sua Santità Leone X. Si comincia a capire che Q è una sorta di spia dell'inquisizione romana, in viaggio per l'Europa a spese appunto di Carafa, per osservare, relazionare, e minare, le molte rivolte teologiche che in quell'epoca, da Martin Lutero in poi, scuotono l'Europa centrale. Con il pretesto della religione e di un solo dio, i poveri cercano una guida che li aiuti a liberarsi dal giogo dei potenti, che li vessano di tasse. Il protagonista senza nome (ma ne assumerà svariati man mano che attraversa l'Europa) è una persona inizialmente idealista e convinto della bontà di una religione che davvero dia ai poveri equamente, che diventa man mano guerriero, capitano, truffatore, tenutario di bordello, libraio, sempre e comunque contro lo strapotere temporale dello Stato Pontificio, ritrovandosi ogni volta in salvo, ma sconfitto in qualche modo.

Libro consigliatomi dal mio co-blogger, che ringrazio anche pubblicamente, scritto dal collettivo anonimo omonimo bolognese, dal quale è nato poi Wu Ming. Un libro politicamente ed ideologicamente orientato, ma decisamente affascinante, assolutamente coinvolgente, che trasporta il lettore in quella Europa del 1500, descrivendola in maniera viva, riuscendo perfino ad incutere affanno nelle scene di battaglia e inseguimento. Al tempo stesso, i due protagonisti (quello senza nome lungo tutto la storia, Q verso la fine) scintillano di luce propria, escono dalle pagine vivi, fisici e pensanti, provando dolore fisico e psicologico, creando un'allegoria che fa riflettere. Decisamente da non perdere.