No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20161128

Bucarest, Romania - Novembre 2016 (1)

Dopo Sofia, nella tabella di marcia c'è Bucarest. Il volo è con la compagnia ungherese WizzAir, già utilizzata in passato, low cost serie con prezzi naturalmente un poco più alti di Ryanair. Il volo d'andata è previsto con partenza nel primo pomeriggio di Sabato 5 novembre, dovrei arrivare per le 18 circa ora locale (un'ora in più rispetto all'Italia), ho prenotato una navetta per l'hotel con la stessa compagnia aerea, e questo mi ha permesso di organizzare una cena con due colleghe rumene. All'aeroporto di Pisa, sorge un problema: il volo ha un ritardo importante, tre ore circa. Questo significa arrivare oltre le 21. Disdico la cena via email, e mi dispiace. In volo solidarizzo con le assistenti di volo, verso le quali sono dirette delle critiche in lingua rumena da alcune passeggere scandalizzate per il ritardo: certo non è colpa delle assistenti. Arrivo che son quasi le 22, e cerco invano, al punto indicatomi, qualcuno con un logo WizzAir che rappresenti il servizio navetta, che mi immagino, sia stato prenotato anche da altri passeggeri. Inizio a chiedere informazioni, mi dirigono nel livello sottostante, nel parcheggio, in fondo al parcheggio. Esco dal parcheggio e noto un bus con logo WizzAir: sta caricando un equipaggio. Chiedo se è riservato solo agli equipaggi, il conducente mi risponde di si, ma un dipendente mi dice che il mio taxi mi sta cercando. Mi spiego così due sms che nel frattempo mi sono arrivati sul mio cellulare di lavoro, che non ricordo di aver lasciato né alla compagnia, né ad altri, ma forse mi sbaglio. Tra l'altro, la cosa che ha generato confusione, è che proviene da una compagnia di taxi privata, tra le diverse segnalatemi da una delle mie colleghe rumene, dicendomi di non prendere un taxi qualunque, nel caso ne avessi avuto bisogno. Torno nella hall degli arrivi, chiamo il numero dell'autista, e finalmente ci incontriamo. E' un ragazzo giovane, mi guida all'auto (una Skoda che sembra una Mercedes, sapete che non sono bravo con i modelli), e si parte, scusandoci reciprocamente per il malinteso. Scopro che il tipo lavorava per una casa farmaceutica, conosce, almeno di nome, la società per la quale lavoro, mi mostra alcuni palazzi importanti, arrivati in centro, mi dice che dovrei assolutamente uscire già adesso e andare in centro, che non è lontano dal mio hotel, perché è sabato sera e c'è un sacco di gente in giro, Bucarest è piena di fermento, ci si diverte, ci sono persone di ogni nazionalità. Ringrazio e saluto, sempre sorpreso che un servizio, che pensavo fosse effettuato via bus, si sia rivelato così "esclusivo", ma evidentemente, anche 10 euro di transfer (20 complessivi) non sono pochi per un servizio in Romania. L'hotel è un gioiello, si chiama Epoque Hotel, è in uno stile indescrivibile, vagamente antico ma chiaramente rinnovato con una certa cura, è situato in fondo ad una strada privata, ha un ristorante e un cocktail bar annessi, una hall ampia, personale sorridente e servizievole. Faccio il check in che sono ormai le 23, mi offrono dello champagne di benvenuto, faccio due chiacchiere con il receptionist, e salgo in camera per il meritato riposto. La camera è un appartamento, con disimpegno/salottino di ingresso, un bagno con due stanze (doppio lavandino/vasca, poi doccia/water/bidet), e una camera dal formato decente con armadio, scrivania e finestra. Mangio e bevo qualcosa dal minibar, mi vedo un telefilm e mi metto a dormire, domattina l'appuntamento con la guida che ho contrattato per due mezze giornate è alle 10 in hotel, quindi posso fare con calma e godermi un meritato riposo.


Palatul Cretulescu


Un particolare del tetto del Palazzo Cretulescu
Uno dei molti edifici del centro, dalla foggia particolare, e che necessiterebbero di restauro
blablabla


Il "bollino rosso" governativo obbligatorio sugli edifici ad alto rischio sismico, per evitare imbrogli immobiliari
Veduta laterale del Palazzo Reale
La statua equestre di re Carlo I di Romania...
...e dall'altro lato, il Palazzo Reale


La Biblioteca Centrale Universitaria, nella stessa piazza
Il palazzo che oggi ospita il Ministero degli Affari Interni
Particolare: il terrazzo dal quale Ceausescu tentò di fare il suo ultimo discorso, prima della fuga
Qui e sotto: vari palazzi del centro

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