No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140711

lazzaretto

Lazaretto - Jack White (2014)

Secondo disco solista per il fenomeno (dico sul serio) Jack White, tra un progetto e l'altro. Rileggevo la recensione che scrissi a proposito di Blunderbuss, il suo debutto solista, che ricordo poco (il disco) e che trattati abbastanza male. Non so se come sempre dipenda dal mio invecchiamento a lunghe falcate o cosa, come che sia 'sto Lazaretto (come gli piacciono queste parole arcaiche) non mi è dispiaciuto sin dai primi ascolti, nonostante contenga tutti i difetti che imputavo a Blunderbuss (eterogeneità, schizofrenia stilistica, mancanza di coerenza). Eppure, eppure, c'è qualcosa. E, come sostengo da tempo, sarebbe l'ora e sarebbe difficile il contrario: Jack White non è solo hype, non è solo cool, non è solo figo (in a certain way), è un gran musicista con classe e con un grandissimo gusto (non proprio come quello che ha per vestirsi, per dire). Come mi piace fare, dare consigli sul pezzo da ascoltare per primo, provate a cominciare dall'unico pezzo strumentale (ebbene si): High Ball Stepper. Quel cazzutissimo fuzz che lui ama tanto e pure noi, slinguazzamenti blues, drumming dannatamente ruock, e perfino un piano alla Diamanda Galàs. I pezzi sono spesso in bilico tra quell'americana dal sapore appalachiano e dal gusto di whisky, e un robustissimo rock, sempre orecchiabilissimo, difficilmente da buttare: figuriamoci che probabilmente il pezzo meno interessante è Just One Drink, scelto come secondo singolo, dopo il primo, la title track (che è, al contrario, il classico pezzo-della-.madonna). Ispirato a racconti brevi che, narra la leggenda, White ha scritto quando aveva 19 anni e recentemente ha ritrovato in soffitta, Lazaretto è proprio il disco che ti aspetti da lui: ruffiano, sporco pure se per finta, difficile da togliere dalla heavy rotation. Sarò diventato meno esigente, ma se si esalta Beck per aver fatto uscire una roba ultra-prevedibile, seppure molto bella, come Morning Phase, beh, perché non applaudire Lazaretto?

PS il pezzo di apertura, Three Women, è basata su Three Women Blues di Blind Willie McTell

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