No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160717

A Cold Day in Hell's Kitchen

Marvel's Daredevil - di Drew Goddard - Stagione 2 (13 episodi; Netflix) - 2016

Dopo la caduta di Wilson Fisk e della mafia russa, della scomparsa dei cinesi e della Yakuza, diversi gruppi criminali tentano di prendere il controllo di Hell's Kitchen. Tra di loro, la mafia irlandese e vari cartelli latino-americani della droga. Quando un gruppo di criminali irlandesi, riuniti per programmare la presa della città, viene massacrato apparentemente da un "esercito", l'unico sopravvissuto, Elliot Grotto Grote, si rivolge disperatamente alla Nelson & Murdock (che sta disperatamente lottando per la sopravvivenza, visto che la maggior parte dei loro clienti non riesce a pagare le parcelle) per la protezione, e sperando in un accordo con le autorità, magari un ingresso nel programma protezione testimoni. Karen sorveglia Grotto, ferito, in ospedale, mentre Foggy, in qualche maniera, riesce a sapere, dai Dogs of Hell, una gang di bikers, che uno dei loro gruppi è stato massacrato dallo stesso "esercito" che ha fatto fuori gli irlandesi. Matt, nei panni di Daredevil, indaga sul cartello, e viene a sapere che tutte le loro armi sono state rubate da un solo uomo. In ospedale, Grotto e Karen vengono attaccati dallo stesso uomo che ha derubato il cartello delle armi, e a malapena riescono a scappare e a sopravvivere. Daredevil si confronta con il nuovo vigilante sui tetti dell'ospedale, ed è colpito alla testa da un proiettile.

Ecco, questa è una serie per la quale non riesco a condividere l'entusiasmo generale, cosa che non avevo nascosto neppure in occasione della recensione della prima stagione. C'è del buono, certo, c'è molta azione ben diretta, regie a volte davvero interessanti (l'episodio 2x05 Kinbaku è diretto nientemeno che da Floria Sigismondi, la visionaria regista italo-americana, famosa tra l'altro per il video di The Beautiful People di Marilyn Manson), ma la parte introspettiva è, a mio parere, sviluppata male, addirittura mi è parso messa da parte, in questa seconda stagione (o forse lasciata solo al personaggio di Frank Castle).
L'introduzione dei personaggi di Elektra Natchios (una Elodie Yung a dir poco di una bellezza mozzafiato) e di Frank Castle aka The Punisher (un Jon Bernthal piuttosto in parte), appare quasi un riempitivo, più che un naturale sviluppo della storia. Ma magari sono io, che come sempre, non riesco ad essere appagato dalla trasposizione su schermo di un comic.

Here, this is a series for which I can not share the general enthusiasm, something I had not hidden even during the review of the first season. There are some good things, of course, there is much well-directed action, direction sometimes really interesting (the episode 2x05 Kinbaku is directed by none other than Floria Sigismondi, the visionary Italian-American film director, famous among other things for the video The Beautiful People by Marilyn Manson), but the introspective part is, in my opinion, bad developped, even I thought it was set aside, in this second season (or perhaps left only to the character of Frank Castle).

The introduction of the characters of Elektra Natchios (Elodie Yung, nothing but breathtaking beauty) and Frank Castle aka The Punisher (a Jon Bernthal rather in part), appears almost a filler, more than a natural development of the story. But maybe I am, as always, not satisfied by the transposition of a comic on screen.

Nessun commento: