No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160718

Eighteen Years Lost

Making A Murderer - di Laura Ricciardi e Moira Demos - Stagione 1 (10 episodi; Netflix) - 2015

Immaginatevi un sempliciotto statunitense, rozzo, poco educato, con qualche trascorso rissoso e casinista. Siamo nel Wisconsin, in riva al lago Michigan. Immaginatevi di essere incarcerati a 22 anni, per uno stupro (e tentato omicidio) che non avete commesso, dopo un processo in cui la vittima vi riconosce, e voi non siete stato, quella sera stavate facendo tutt'altro. State in prigione 18 anni, poi venite scagionato, finalmente, mentre il vero colpevole ha stuprato altre due volte. Uscite nel 2003, cercate di rifarvi una vita, e nel 2005 venite incarcerato di nuovo. Per omicidio, mutilazione e incenerimento del cadavere della vostra vittima. Vi condannano all'ergastolo. E magari, non siete stati voi neppure stavolta.
Bene, Steven Avery, oggi 54 anni, per quanto non uno stinco di santo, ha passato tutto questo, ed è a tutt'oggi ancora in carcere, stavolta dal 2005. 

Ricciardi e Demos, saputo del caso nel 2005, hanno seguito il secondo processo, la famiglia di Avery, tutto ciò che gli girava intorno, per dieci anni, hanno ricostruito il primo processo, hanno contestualizzato la storia, e ne hanno tratto una serie fatta da 10 episodi, una serie davvero agghiacciante, se vi mettete nei panni non solo del protagonista, ma anche solo di uno dei membri della famiglia. Una serie magari si, un po' di parte, ma ineccepibile dal punto di vista tecnico e del soggetto. Davvero imperdibile.

Steven Avery is a 54 years old american citizen, not properly a nice guy, that at 22 was incarcerated for a rape he didn't commit, came out of jail after 18 years, in 2003, then in 2005 he was incarcerated again for murderer, dismembering and burning the body of the victim, that probably he didn't commit neither, and that today, is still in prison.
Ricciardi and Demos, learned of the case in 2005, followed the second process, the Avery family, every thing that turned around him, for ten years, have rebuilt the first trial, have contextualized the story, and have drawn a series done 10 episodes, a chilling series, if you put yourself in the shoes not only of the protagonist, but also of one of the family members. A series maybe yes, a bit biased, but flawless from a technical point of view and the subject. Unmissable.

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