No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20161031

Sofia, Bulgaria - Ottobre 2016 (1)

Programmato per settembre, ho dovuto spostarlo ad ottobre, il city break per conoscere Sofia, la capitale bulgara. Lunedì 10 ottobre, quindi, sono sul volo Ryanair delle 7,40 da Pisa per Sofia, mentre una perturbazione si è appena posizionata sull'Europa, le temperature si sono abbassate un po' dappertutto, e piove un po' ovunque. Non il massimo, ma prendiamo sempre quello che viene. Poco meno di due ore di volo, un'ora in più di differenza oraria, quando arrivo all'aeroporto manca ancora molto a mezzogiorno, ancor di più alle 14. C'è un autista dell'hotel che ho prenotato per tre notti, l'Anel, che mi porta lì direttamente. Parliamo poco, non mi pare padroneggiare benissimo l'inglese. Mi guardo intorno, e vedo una periferia verde, vialoni ampi, contrasti forti: palazzoni trasandati contro strutture modernissime. Alla reception mi comunicano che la stanza sarà pronta alle 14, come da regolamento, quindi mi prendo un caffè al lobby bar, sulla fiducia il barista mi dice di passare più tardi per comunicargli il numero della camera (non mi è stato ancora assegnato), per metterlo sul conto: non ho cambiato ancora nessun Lev. Esco, portandomi dietro l'ombrello visto che il cielo non promette nulla di buono, e, visto che mezzogiorno si avvicina e che, avendo dato un'occhiata alla mappa, rispetto all'hotel è più vicino il Mall of Sofia che il centro, decido di farci un giro, visto che all'interno ci sono anche dei ristoranti, oltre a dei fast food e, naturalmente, un sacco di negozi.


Si parte
Il lobby bar dell'Hotel Anel
Gli immediati dintorni non sono eccezionali
Epperò, qualcosa di caratteristico c'è

Mangio all'Happy, non male, addirittura c'è da fare la fila prima di entrare, nonostante ci siano un sacco di coperti. Faccio un giro per il Mall, esco, torno verso l'hotel che comincia a piovere. Faccio finalmente il check in, mi approprio della camera, e visto che ha momentaneamente smesso (di piovere), mi avvio verso il centro. La distanza è minima, meno di un chilometro, ed è molto semplice arrivare: sempre dritto. Mi sono già accorto, però, che Sofia non è propriamente una città per pedoni. I vialoni sono transitatissimi, quando è possibile, gli attraversamenti sono sotterranei (in concomitanza con le stazioni della metro), altrimenti, i semafori durano secoli. Lungo i 7/800 metri che mi separano dal Largo, edifici non proprio in ottima forma, molti parcheggi, diversi night club (non tutti sembrano in funzione). Quando arrivo al Largo, mi accoglie l'imponente statua di Santa Sofia, e mi ci vogliono alcuni minuti per capire come attraversare il Maria Luiza boulevard. Devo scendere verso la stazione della metro Serdika, per poi risalire all'altezza della chiesina di Sveta Petka. Potrei continuare in maniera sotterranea, infatti anche tutto intorno alla chiesa si estendono i resti di Serdica, il primo insediamento, costruito dai Traci.
Il complesso è stato integrato in questo tratto sotterraneo di passaggio tra le due stazioni gemelle della metro (Serdika e Serdika II), e fatto diventare una sorta di museo; esattamente sotto il Largo, sono state costruite alcune cupole di plexiglas che fanno entrare la luce naturale.
Visto che il meteo lo consente, proseguo lungo piazza Battenberg e il boulevard Zar Osvoboditel, svolto in Rakovska, poi di nuovo in Oborishte, dove si trovano da una parte il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara, dall'altra il monumento al milite ignoto e la chiesa di Santa Sofia, e, mentre riprende a piovere, eccomi finalmente alla cattedrale Aleksandr Nevskij.
Visto che, come detto, sta riprendendo a piovere, e sono ad oltre un km dall'hotel, mi rimetto in marcia in direzione contraria, cambiando leggermente percorso. Quando arrivo, decido di indulgere un po', e visto che per cena c'è ancora tempo, vado a dare un'occhiata alla Spa dell'hotel. Un po' di sauna e una nuotata possono andare. Ceno al ristorante dell'hotel, con un sorprendente vino rosso bulgaro. Dopo cena, mi incammino verso la fine di Orphan Black, una serie di cui vi parlerò. Direi che per una mezza giornata, se tenete conto che ho pure risposto a qualche mail di lavoro, e comunque le ho lette tutte, può andare.
La statua di Santa Sofia, in pieno centro
Il Consiglio dei Ministri, nella piazza centrale, Nezavisimost (Indipendenza)
Un'altra veduta della stessa piazza, detta Il Largo, centrale, l'ex sede del Partito Comunista
Più o meno dallo stesso punto, si possono notare i ritrovamenti romani e, sullo sfondo, la moschea Banya Bashi
Una delle guglie della chiesa di San Nicola
La cattedrale Aleksandar Nevski (anche nelle prossime foto)

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