No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20200528

One thousand nine hundred seventeen

1917 - Di Sam Mendes (2019)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Il 6 aprile 1917, la ricognizione aerea inglese rileva che l'esercito tedesco, che si è spostato da un settore del fronte occidentale nel nord della Francia, non è in ritirata ma ha eseguito una manovra strategica verso la nuova linea Hindenburg, dove sta aspettando gli inglesi per tendere loro un'imboscata con l'artiglieria. Nelle trincee britanniche, con le linee telefoniche interrotte, due giovani soldati britannici, William Schofield, un veterano della Somme, e Tom Blake, ricevono l'ordine dal generale Erinmore di portare il messaggio al colonnello Mackenzie del Secondo Battaglione del Devonshire Reggimento, per annullare l'attacco programmato che avrebbe messo a repentaglio la vita di 1.600 uomini, incluso il tenente Joseph Blake, fratello di Blake.

Il film di Mendes, con una enfasi patriottica inglese leggermente inferiore rispetto a Dunkirk, è un film di guerra che dice abbastanza poco come storia, ma è un grandioso esercizio di stile di due ore, montato come un unico piano-sequenza, che avrebbe meritato l'Oscar per la miglior regia. Invece, delle dieci nomination, ne ha vinte tre, tutte tecniche, compresa quella per la miglior fotografia. Molto bello da vedere, insomma.

Mendes' film, with a slightly lower English patriotic emphasis than Dunkirk, is a war movie that says little, as a story itself, but it's a great two-hour exercise in style, assembled as a single one-shot, that it deserved the Oscar for Best Direction. Instead, of the ten nominations, it has won three, all techniques, including the one for the Best Cinematography. In short, very nice to see.

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