No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20210719

Assassini

Killers - Iron Maiden (1981)


Qualche giorno fa, per caso, mi sono imbattuto, su questo blog, nella mia recensione dell'album di debutto degli Iron Maiden. Recensione di 10 anni fa, dove facevo una promessa che non ho ancora rispettato, ma che vi assicuro, porterò a termine a brevissimo. Non avendo dischi nuovi che mi interessava ascoltare, ho deciso che dovevo riascoltare, a distanza di non so quanti anni, il seguente Killers. Il disco è talmente bello, e suscita in me così tante emozioni, che, essendosi "liberato un buco" nelle recensioni giornaliere, ho deciso di fare uno strappo alla regola autoimpostami, e parlarvene oggi. 

Killers esce il 2 febbraio 1981, a meno di un anno di distanza dall'impressionante debutto omonimo della band formatasi a Leyton, East London, nel 1975. La band sta lentamente ma inesorabilmente acquistando notorietà, e sta facendo i conti con alcuni cambi di formazione, che non sono terminati: il disco in questione è il primo per Adrian Smith alla chitarra, e l'ultimo con Paul Di'Anno alla voce. Le composizioni sono, ancora una volta, quasi esclusivamente a carico del bassista, fondatore, anima costante della band, Steve Harris, con rarissime eccezioni. Si parte con uno strumentale che dura poco meno di 2 minuti, che già introduce i loro concerti, The Ides of March, un brano dall'incedere epico che Harris cominciò a scrivere già nel 1977, quando Barry Purkis suonava la batteria con gli Iron (la traccia è molto somigliante a Thunderburst dei Samson, e pare che Purkis abbia importato l'idea nei Samson, tanto è vero che anche quel brano è accreditato anche a Harris; la curiosità è che in quella formazione dei Samson c'era Bruce Dickinson, che sostituirà Paul Di'Anno nei Maiden). Si capiscono già alcune preferenze di Harris, quindi. Senza soluzione di continuità, arriva Wratchild, una traccia mid tempo ma molto aggressiva, che rimarrà l'unica suonata live negli anni a venire. Sono meno di tre minuti, ma la complessità del pezzo è straordinaria, e lascia senza fiato. Come spesso capita, è il basso di Harris che fa da spina dorsale, mentre le chitarre servono più da abbellimento. Il drumming di Burr è estremamente potente, la voce di Di'Anno sembra l'unica possibile. Ma subito dopo, ecco Murders in the Rue Morgue, che si basa sull'omonimo racconto di Edgar Allan Poe, e qui si capisce che le frontiere del metal si stanno spostando non di poco. Sembra rock and roll, ma è suonato ad una velocità che in quegli anni sembrava spaventosa. Sincopata, sinuosa, impossibile tenere la testa ferma. Gli strumenti si intersecano, si inseguono, disegnano traiettorie impensabili. L'assolo lascia senza fiato. Le ripartenze sul rullante di Burr sembrano martelli che ti inchiodano. Another Life potrebbe sembrare un'opera minore, ma c'è tutto lo stile maideniano ante litteram: il "galoppo" di Harris, le chitarre sovrapposte, i cambi di tempo repentini, le velocità supersoniche. Arriva di seguito il secondo strumentale dell'album: Genghis Khan. Lo stile di The Ides of March è estremizzato, complicato, velocizzato, non c'è bisogno del cantato per goderne. Se qualcuno si è chiesto dove arrivavano i folli cambi di tempo di And Justice for All dei Metallica, beh, qui c'è la spiegazione. Considerando che a quel tempo c'era il vinile, il lato A si chiude con Innocent Exile, una canzone dove la voce spadroneggia, dove si capisce dove affondano le radici degli Iron Maiden, ma dove ancora una volta si ribadisce che possono trasformare tutto quello che toccano in qualcosa di mai sentito.
Dovremmo e potremmo essere già stremati, ma il lato B si apre con un capolavoro: Killers, accreditata, unica eccezione (a parte Twilight Zone, che però appariva solo nell'edizione Nord americana, e apparirà nella riedizione del 1995), a Di'Anno/Harris. Qua, cinque minuti di galoppo del basso, di intrecci chitarristici, di crescendo impressionanti, di velocità impensabili, di melodie durissime ma affascinanti, di voce che regala teatralità forse solo sperimentata da Bob Halford e dai Judas Priest. Un pezzo allucinante. Prodigal Son sembra messa apposta per tirare il fiato, parte come una ballad, ma ovviamente è qualcosa di più, sia mai che gli Iron Maiden seguano lo stesso tempo per una intera canzone. La strofa è bellissima, la voce di Di'Anno fa sognare, sembra un pezzo pop suonato in modo cattivo. Ovviamente, "sembra", perché in realtà c'è una complessità straordinaria. L'assalto riparte con Purgatory, traccia che parte sparata già con la strofa, e che quando arriva al bridge sale ancora di tono in un modo che sarebbe stato inimmaginabile. Il ritornello è sorprendente, quasi un coro da stadio. Un'altra canzone straordinaria, indimenticabile. Chiude l'album Drifter, un intro classico alla Maiden, e un ritmo sincopato per una melodia molto molto bella. Dopo neppure un minuto e mezzo, si cambia già ritmo, si dà spazio alle chitarre, poi si cambia ancora dopo altri trenta secondi. E si riparte. A quei tempi conoscevo già E.L.& P. e gli Area, e qualcosa mi faceva pensare che questa band volesse applicare quelle strutture a durate più ridotte, e a suoni più duri. In effetti, sono riusciti a dire la loro, negli anni a venire, ma sicuramente questo disco rimane una pietra miliare, insieme al precedente.
A few days ago, by chance, I came across, on this blog, my review of the debut album of Iron Maiden. Review of 10 years ago, where I made a promise that I have not yet respected, but which I assure you, I will complete very soon. Not having new records that I was interested in listening to, I decided that I had to listen to the following Killers again after I don't know how many years. The record is so beautiful, and arouses so many emotions in me, that, having "freed a hole" in the daily reviews, I decided to make an exception to the self-imposed rule, and tell you about it today.

Killers was released on February 2, 1981, less than a year after the band's impressive self-titled debut formed in Leyton, East London, in 1975. The band is slowly but surely gaining notoriety, and is struggling with some lineup changes , which are not finished: the album in question is the first for Adrian Smith on guitar, and the last with Paul Di'Anno on vocals. The compositions are, once again, almost exclusively the responsibility of the bassist, founder, constant soul of the band, Steve Harris, with very rare exceptions. It starts with an instrumental that lasts just under 2 minutes, which already introduces their concerts, The Ides of March, an epic song that Harris began writing as early as 1977, when Barry Purkis played drums with Iron (the track is very similar to Samson's Thunderburst, and it seems that Purkis imported the idea into Samson, so much so that even that song is also credited to Harris; the curiosity is that in that Samson formation there was Bruce Dickinson, who will replace Paul Di'Anno in Maiden). We already understand some of Harris's preferences, then. Without interruption, Wratchild arrives, a mid tempo but very aggressive track, which will remain the only one played live for years to come. It is less than three minutes, but the complexity of the piece is extraordinary, and leaves you breathless. As is often the case, it is Harris' bass that serves as the backbone, while the guitars serve more as embellishment. Burr's drumming is extremely powerful, Di'Anno's voice seems the only one possible. But immediately after, here is Murders in the Rue Morgue, which is based on the homonymous story by Edgar Allan Poe, and here we understand that the frontiers of metal are shifting quite a bit. It sounds like rock and roll, but it is played at a speed that seemed scary in those years. Syncopated, sinuous, impossible to keep your head still. The instruments intersect, chase each other, draw unthinkable trajectories. The solo takes your breath away. The restarts on Burr's snare sound like hammers nailing you. Another Life might seem like a minor work, but there is all the maiden style ante litteram: the "gallop" of Harris, the overlapping guitars, the sudden tempo changes, the supersonic speeds. Here comes the second instrumental of the album: Genghis Khan. The style of The Ides of March is pushed, complicated, speeded up, there is no need for singing to enjoy it. If anyone has wondered where the crazy tempo changes of Metallica's And Justice for All come, well, here's the explanation. Considering that at that time there was vinyl, side A closes with Innocent Exile, a song where the voice rules, where you understand where the roots of Iron Maiden lie, but where once again it reaffirms that they can transform all that touching into something never heard before.
We should and we could already be exhausted, but side B opens with a masterpiece: Killers, credited, the only exception (apart from Twilight Zone, which however appeared only in the North American edition, and will appear in the 1995 reissue), to Di'Anno/Harris. Here, five minutes of gallop of the bass, of guitar intertwining, of impressive crescendo, of unthinkable speed, of very hard but fascinating melodies, of voice that gives theatricality perhaps only experienced by Bob Halford and Judas Priest. A hallucinating piece. Prodigal Son seems set on purpose to catch your breath, it starts as a ballad, but obviously it's something more, it'll never happen that Iron Maiden follows the same tempo for an entire song. The verse is beautiful, Di'Anno's voice makes you dream, it sounds like a pop track played with bad intention. Obviously, it "seems", because in reality there is an extraordinary complexity. The assault restarts with Purgatory, a track that starts fired with the verse, and that when it reaches the bridge it still rises in tone in a way that would have been unimaginable. The chorus is surprising, almost a stadium choir. Another extraordinary, unforgettable song. Closes the album Drifter, a classic intro a la Maiden, and a syncopated rhythm for a very very beautiful melody. After less than a minute and a half, the rhythm is already changed, space is given to the guitars, then it changes again after another thirty seconds. And it starts again. At that time I already knew E.L.&P. ​​and Area, and something made me think that this band wanted to apply those structures to shorter durations, and to harder sounds. In fact, they managed to have their say in the years to come, but surely this album remains a milestone, along with the previous one.

Ma Loute Brufort

Ma Loute - Di Bruno Dumont (2016)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)


I van Peteghem,ricchi industriali, stanno visitando la loro residenza estiva sopra la baia di Slack. Dall'altra parte della baia ci sono i Brufort, pescatori con una dieta insolita che per arrotondare trasportano le persone attraverso la baia. La polizia sta indagando perché diversi visitatori della baia non sono mai tornati.
Il figlio maggiore dei Brufort, chiamato Ma Loute, si innamora di Billie, la maggiore dei van Peteghem. Quando scopre che in realtà è un ragazzo, disgustato, la fa prigioniera.

Prosecuzione del percorso narrativo di Dumont, ivi compresa la spassosa e difficilmente inquadrabile miniserie tv P'tit Quinquin (della quale parleremo), stavolta il regista affronta in modo totalmente caricaturale la lotta di classe. I risultati sono divertenti ma con qualche difetto. Dumont prosegue anche con l'arricchimento tecnico delle sue opere, qui raffinatissimo.

Continuation of Dumont's narrative path, including the hilarious and difficult to classify TV miniseries P'tit Quinquin (which we will talk about), this time the director tackles the class struggle in a totally caricatured way. The results are fun but with some flaws. Dumont also continues with the technical enrichment of his works, here very refined.

20210718

Le idi di marzo

The Ides of March - Myles Kennedy (2021)


A tre anni di distanza dal suo debutto come solista con Year of the Tiger, Myles Kennedy esce con The Ides of March (titolo che ci ricorda la scuola ma soprattutto, gli Iron Maiden quando li conoscevano in pochi). Nonostante nel frattempo siano usciti Living the Dream con Slash featuring Myles Kennedy & the Conspirators (2018), e Walk the Sky con gli Alter Bridge (2019), il nostro amico ha avuto modo (a detta sua) di annoiarsi durante il lockdown, e nello stesso periodo, di diventare dipendente dall'alcool. The Ides of March è esattamente quello che ti aspetti, dopo aver capito cosa ha in testa ed aver ascoltato il suo album precedente: hard rock con una predilezione per le ballate di ampio respiro (influenzate molto da lontano da un certo gusto per la musica classica), imbastardito dal southern blues (o quantomeno, dall'uso del mandolino, del banjo e della lap steel), e una ovvia tendenza alla ricerca della melodia. Insomma, ci vuole ben altro, di questi tempi, per impressionarci.
Three years after his debut as a soloist with Year of the Tiger, Myles Kennedy comes out with The Ides of March (a title that reminds us of the school but above all, the Iron Maiden when few knew them). Although in the meantime Living the Dream with Slash featuring Myles Kennedy & the Conspirators (2018), and Walk the Sky with Alter Bridge (2019) have been released, our friend has had the opportunity (according to him) to get bored during the lockdown, and in the same period, to become addicted to alcohol. The Ides of March is exactly what you expect, after having understood what is on his mind and having listened to his previous album: hard rock with a predilection for wide-ranging ballads (influenced far from afar by a certain taste for classical music), bastardized by the southern blues (or at least, by the use of the mandolin, banjo and lap steel), and an obvious tendency to seek melody. In short, it takes much more, these days, to impress us.

Sculptrice et artiste peintre française.

Camille Claudel 1915 - Di Bruno Bumont (2013)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Alla fine della sua carriera la scultrice Camille Claudel sembra soffrire di problemi mentali. Distrugge le sue stesse statue e afferma ripetutamente che il suo ex amante Auguste Rodin intendeva rendere la sua vita miserabile. Di conseguenza, suo fratello minore Paul la manda in un manicomio alla periferia di Avignone. Claudel cerca di convincere il suo medico che è perfettamente sana di mente, mentre vive tra pazienti che ovviamente non lo sono. Vuole disperatamente rivedere suo fratello, sperando che alla fine possa sostenere la sua sanità mentale.

Dumont per la prima volta alle prese sia con un'attrice professionista, e non una a caso (una Juliette Binoche al tempo stesso misurata e devastante), sia con un biopic (il secondo sulla scultrice francese; su Rodin, nel 2017 è poi uscito anche un film intitolato allo stesso artista). Ne esce ovviamente un film disturbante e profondamente poetico, fatto di sguardi, quelli della protagonista stessa, una riflessione sulla follia, o meglio, su come cambi la sua stessa percezione, e sull'accettazione da parte della società occidentale delle donne in quanto artiste.

Dumont for the first time struggling with both a professional actress, and not one by chance (a Juliette Binoche at the same time measured and devastating), and with a biopic (the second on the French sculptress; on Rodin, in 2017 it was released also a film named after the same artist). The result is obviously a disturbing and deeply poetic film, made up of gazes, those of the protagonist herself, a reflection on madness, or rather, on how our perception about it changes, and on Western society's acceptance of women as artists.

20210717

The Ocean - Jurassic | Cretaceous (feat. Jonas Renkse of Katatonia)

Consapevolezza della morte

Deathconsciousness - Have A Nice Life (2008)


Questo disco, per il quale mi prendo la briga di fare un passo indietro così lungo, è il debutto, impressionante a dire il vero, di una band che viene dal Connecticut, formata da Dan Barrett e Tim Macuga nell'ormai lontano 2000. Influenzati, a sentir loro, dalla filosofia di Nietzsche, e musicalmente dalla new wave al pari dell'industrial metal, mettono in copertina La morte di Marat di Jacques-Louis David per questo album che è stato ripubblicato altre due volte dopo la sua prima uscita, divenendo un vero e proprio disco-culto. Chi lo pensa, ha ragione: toni apocalittici, shoegaze che si mescola con un suono low-fi, e flirta con l'ambient, la dark wave, tutto ciò che è gotico e post qualcosa. Suoni che arrivano da un'altra dimensione, e che puntano all'anima, se ne avete una.
This record, for which I take the trouble to take such a long step back, is the impressive debut of a band from Connecticut, formed by Dan Barrett and Tim Macuga back in 2000. Influenced, according to them, from the philosophy of Nietzsche, and musically from the new wave as well as industrial metal, they put on the cover The Death of Marat by Jacques-Louis David for this album which has been re-released two more times after its first release, becoming a real cult album. Who thinks it, is right: apocalyptic tones, shoegaze that mixes with a low-fi sound, and flirts with ambient, dark wave, everything that is gothic and post something. Sounds that come from another dimension, and that point to the soul, if you have one.

Fuori Satana

Hors Satan - Di Bruno Dumont (2011)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

“Il ragazzo” (come lo chiamano i titoli di coda) vive da solo alla periferia di un villaggio, in un paesaggio di dune e paludi. Sembra avere una sola amica, "la ragazza", una giovane ragazza di una fattoria vicina, dolce e sobriamente vestita in "goth". Viene abusata sessualmente dal patrigno (si crede) e gli chiede protezione.  

Ancora misticismo, o probabilmente, semplice pretesto. Per cosa? Non è chiarissimo, ma se lo fosse, non sarebbe Dumont. Facce e luoghi, dialoghi ridotti all'osso, e dichiarazioni che sostengono che "la sceneggiatura deve essere distrutta per essere vicini ai personaggi". Come che sia, sempre affascinante nella sua ermetica eleganza.

Again mysticism, or probably a simple pretext. For what? It's not very clear, but if it were, it wouldn't be Dumont. Faces and places, dialogue reduced to the bone, and statements that claim that "the script must be destroyed to be close to the characters". Whatever it is, always fascinating in his hermetic elegance.

20210716

Lati positivi

Silver Linings - Charlie Benante (2021)


Il buon vecchio Charlie Benante, indimenticato batterista degli Anthrax e degli Stormtroopers of Death, durante la pandemia ed il conseguente lockdown, ha sofferto come tutti i musicisti; così come altri musicisti, appunto, ha deciso di fare quello in cui riesce meglio, suonare. Ecco che esce questo disco di cover, provenienti dai generi più disparati, suonate da casa con l'aiuto di parenti (Frank Bello), fidanzate (Carla Harvey), e molti amici nonché colleghi (divertitevi a spulciare in rete chi sono). Il ricavato andrà in beneficienza, per la precisione ad un'associazione che offre strumenti, lezioni e supporto psicologico a musicisti in difficoltà. Il risultato dal punto di vista musicale, devo essere molto onesto, non è niente di eccezionale, le cover sono ben eseguite, ma non ci sono sussulti.
Good old Charlie Benante, unforgotten drummer of Anthrax and Stormtroopers of Death, suffered like all musicians during the pandemic and the consequent lockdown; just like other musicians, in fact, he decided to do what he does best, play. Here comes this album of covers, coming from the most disparate genres, played from home with the help of relatives (Frank Bello), girlfriends (Carla Harvey), and many friends and colleagues (have fun browsing the net who they are). The proceeds will go to charity, to be precise, to an association that offers instruments, lessons and psychological support to musicians in difficulty. The result from a musical point of view, I have to be very honest, is nothing exceptional, the covers are well executed, but there are no jolts.

13th-century poet and mystic, probably living in the Duchy of Brabant

Hadewijch - Di Bruno Dumont (2009)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Suor Hadewijch (Céline), una giovane novizia, è una cristiana fanatica che si fa soffrire digiunando e stando ore sotto la pioggia invernale. La Madre Superiora la espelle dal convento ritenendo pericolosa la sua fede cieca. Diventa di nuovo Céline, figlia di un diplomatico parigino. Incontra un giovane di nome Yassine, ma gli dice che non può innamorarsi di lui perché è innamorata di Gesù; lei è ancora vergine e sta progettando di rimanere tale.

Dumont, al quinto film, si sposta verso il misticismo, e sceglie un tema rischiosissimo, ma il suo fine, ovviamente, è un altro. E come al solito, con il suo stile visionario e la sua direzione degli attori magistrale, riesce ad attanagliare lo spettatore con un altro gioiellino sicuramente mai uguale agli altri, e mai uguale a se stesso.

Dumont, in the fifth film, moves towards mysticism, and chooses a very risky theme, but his goal, of course, is another. And as usual, with his visionary style and his masterful direction of the actors, he manages to entangle the viewer with another gem that is certainly never the same as the others, and never the same as himself.

20210715

Due dimensioni

2D - Northlane (2021)


E' uscito nel mese di maggio, questo EP contentente cinque tracce, per la band di Sydney, Australia. Si tratta di un divertissement, sono cinque tracce del loro Alien riarrangiate ed eseguite totalmente in acustico. Naturalmente, un dischetto che non aggiunge (ma neppure toglie) niente a quanto pensavamo della band stessa: il disco era molto bello, come vi dissi, le canzoni suonano bellissime anche in queste versioni.
This five-track EP was released in May for the band from Sydney, Australia. It is a divertissement, they are five tracks from their Alien rearranged and performed entirely in acoustic. Of course, a disc that doesn't add (but neither takes away) anything to what we thought of the band itself: the disc was very nice, as I told you, the songs sound beautiful even in these versions.

Fiandre

Flandres - Di Bruno Dumont (2006)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Fiandre. Demester è un giovane contadino che spesso si accoppia, in maniera quasi meccanica, con la sua vicina e amica d'infanzia Barbe, che non ci sta tutta con la testa (né più né meno di tutti gli altri), e che si concede senza troppi problemi anche ad altri, anche amici di Demester. Demester viene quindi mandato in guerra insieme agli amici Mordac e Blondel, in un paese mediorientale senza nome, dove sperimenta (e partecipa) agli orrori della guerra.

Dumont è un regista che ho scoperto solo durante il lockdown, ma che in molti considerano un contemporaneo imprescindibile. Concordo, e questo film ne è l'ennesimo esempio. Una crudezza geniale dietro ogni sua invenzione, sia tecnica che di sceneggiatura.

Dumont is a director that I only discovered during the lockdown, but who many consider an essential contemporary. I agree, and this film is yet another example. A brilliant crudeness behind every invention of him, both technical and scriptwise.

20210714

Madre natura

Mother Nature - Angélique Kidjo (2021)


Dovrebbe essere il quindicesimo album questo Mother Nature, per quella che Time ha definito "Africa's premier diva", nata Angélique Kpasseloko Hinto Hounsinou Kandjo Manta Zogbin Kidjo a Ouidah, 61 anni fa, giusto quando il Dahomey acquisiva l'indipendenza dalla Francia. Un disco che mostra la capacità della signora di saper scrivere canzoni accattivanti senza allontanarsi dai ritmi africani, ed al tempo stesso di inglobare tutte le svariate influenze che la sua carriera le ha permesso di acquisire, duettando e lavorando con i più grandi. Certo, non è ovviamente il genere con il quale solitamente mi sento casa, ma perché vogliamo negarci qualche occhiata in giro?
It should be the fifteenth album this Mother Nature, for the musician that Time has called "Africa's premier diva", born Angélique Kpasseloko Hinto Hounsinou Kandjo Manta Zogbin Kidjo in Ouidah, 61 years ago, just when Dahomey gained independence from France. A record that shows the lady's ability to know how to write captivating songs without straying from African rhythms, and at the same time to incorporate all the various influences that her career has allowed her to acquire, duetting and working with the greatest. Sure, it's obviously not the genre I usually feel at home with, but why do we want to deny ourselves a few looks around?

Twentynine Palms, California

Twentynine Palms - Di Bruno Dumont (2003)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Insieme ad una bellissima donna russa di nome Katia, probabilmente una modella, un giovane fotografo americano di nome David guida un Hummer da Los Angeles a un motel nella piccola città deserta di Twentynine Palms, cercando delle location per un servizio. Dato che lei parla a malapena inglese e lui non parla russo, comunicano in francese, una lingua con la quale nessuno dei due è sicuro. Gran parte della loro comunicazione è quindi non verbale e i due spesso si fraintendono a vicenda. Trascorrono le loro giornate guidando e camminando nel deserto vuoto, a volte nudi. Fanno l'amore, litigano o semplicemente passano il tempo.

L'ennesimo film di Dumont è da confrontare con le sue dichiarazioni, di quelle dove non capisci mai se c'è o ci fa. Film spiazzante con un colpo di scena che si sente arrivare ma che non si capisce cosa c'entri (e che scatena nello spettatore la ricerca di significati reconditi), chiari riferimenti a Zabriskie Point di Antonioni, mentre il regista sostiene che non voleva comunicare assolutamente niente e che il film di Antonioni non l'ha mai visto (scusandosi). Da vedere perché, appunto, cinema allo stato puro.

The umpteenth film by Dumont is to be compared with his statements, those where you never understand if he is dumb or a big smart ass. Disorienting film with a twist that you feel coming but that you don't understand what it has to do with it (and that triggers the viewer to search for hidden meanings), clear references to Antonioni's Zabriskie Point, while the director claims that he absolutely did not want to communicate nothing and that he has never saw Antonioni's film (apologizing). To see because, in fact, pure cinema.

20210713

Lo scrigno d’oro

The Golden Casket - Modest Mouse (2021)


Ci fu un periodo in cui la band di Issaquah, Washington, e attualmente di base a Portland, Oregon, mi intrigava moltissimo (Good News for People Who Love Bad News), dopo di che mi deluse tantissimo (We Were Dead Before the Ship Even Sank), tanto da finire tra i peggiori del 2007, tanto che non ho ricordo di aver mai ascoltato il seguente Strangers to Ourselves, del 2015. Mi riavvicino a loro con questo nuovissimo The Golden Casket, che riassume tutti i loro pro e contro. C'è la loro genialità eclettica, brani mai uguali, continuamente spiazzanti, con picchi di sapientissima capacità compositiva, e c'è quella supponenza da marching band che mi fa odiare la confusione gioiosa ma per nulla cattiva delle cose alla Animal Collective o alla Arcade Fire. Sicuramente non un disco epocale, ma onesto ed in linea con il loro concetto di musica indie rock.
There was a time when the band from Issaquah, Washington, and currently based in Portland, Oregon, intrigued me tremendously (Good News for People Who Love Bad News), after which they disappointed me tremendously (We Were Dead Before the Ship Even Sank), so much so that it ended up among the worst of 2007, and so much so that I don't remember ever listening to the following 2015 Strangers to Ourselves. I get back closer to them with this brand new The Golden Casket, which summarizes all their pros and cons. There is their eclectic genius, songs that are never the same, continuously unsettling, with peaks of very wise compositional ability, and there is that marching band arrogance that makes me hate the disturbing joyful confusion of things a la Animal Collective or a la Arcade Fire. Definitely not an epochal record, but honest and in line with their concept of indie rock music.

L'umanità

L'humanité - Di Bruno Dumont (1999)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)

Nell'estremo nord della Francia, una ragazza di 11 anni è stata violentata e uccisa mentre si dirigeva verso la remota fattoria dei suoi genitori dalla fermata dello scuolabus. Chiamato ad occuparsi del caso, l'ispettore Pharaon de Winter, non del tutto a posto con la testa, prova un'estrema repulsione. Dopo aver perso la fidanzata e il figlio in un incidente, ora vive tranquillamente con la madre vedova.
Nel fine settimana la sua vicina Domino, che è in sintonia con il suo stato mentale profondamente scosso, gli chiede di unirsi a lei e al suo amante Joseph, un autista di autobus. Vanno al mare e in un ristorante, ma il riservato Pharaon trova Giuseppe ignorante e rozzo.

Secondo film di Dumont, piuttosto complesso e impegnativo, ma che regala assurde risate e spinge a riflessioni etiche non indifferenti.

Dumont's second film, rather complex and demanding, but which offers absurd laughter and leads to not indifferent ethical reflections.

20210712

Distruzione

Exitivm - Pestilence (2021)


La band di Patrick Mameli pubblica il secondo disco dopo la seconda reunion, il loro nono complessivamente, e mi pare di poter dire che nulla è cambiato. Disco di pregevole fattura, l'ennesimo, di un genere che mi avrebbe fatto impazzire alla fine degli anni '80, ma che adesso mi lascia abbastanza indifferente. Per chi non conoscesse la band, il genere potremmo definirlo progressive / thrash / death metal. Massimo rispetto alla loro passione, probabilmente dipende tutto da me come ascoltatore, ormai assuefatto anni fa da questo "filone".
Patrick Mameli's band releases the second album after the second reunion, their ninth overall, and I think I can say that nothing has changed. Record of exquisite workmanship, yet another, of a genre that would have made me crazy in the late 80s, but which now leaves me quite indifferent. For those unfamiliar with the band, the genre could be defined as progressive / thrash / death metal. Maximum respect to their passion, it probably all depends on me as a listener, addicted to this "trend" years ago.

La vita di Gesù

La vie de Jésus - Di Bruno Dumont (1997)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Freddy, disoccupato con difficoltà di apprendimento ed epilessia, gira in moto e vive i suoi primi rapporti sessuali nei campi piuttosto deprimenti della campagna del nord della Francia. Quando l'affascinante immigrato Kader comincia a flirtare con Marie, la ragazza di Freddy, che fa la cassiera nel bar locale, Freddy comincia a pianificare la sua vendetta.

Un debutto da non predere, quello del regista francese Bruno Dumont, per un sacco di motivi: grezzo, senza filtri, realista all'ennesima potenza, capace in seguito di una filmografia sicuramente degna di nota. Non fa sconti, e lo chiarisce immediatamente.

A debut not to be missed, that of the French director Bruno Dumont, for a lot of reasons: raw, without filters, realist to the nth degree, capable later of a filmography certainly worthy of note. He doesn't discount, and he makes it clear immediately.

20210711

Pianeta lei

Planet Her - Doja Cat (2021)


Solo pochi giorni fa avete potuto leggere i miei commenti, un po' sbalorditi, sul successo del disco di debutto di Amala Ratna Zandile Dlamini aka Doja Cat; al terzo disco, uscito da pochi giorni, disco non si è badato a spese, a partire dalla cover fotografata da David LaChappelle, e sul quale ci sono ospitate di grandissima risonanza (Ariana Grande e The Weeknd, ma anche Eve e SZA), possiamo semplicemente prendere atto che ogni tanto indovina qualche singolo, che la composizione è buona ma prevedibile, e che ci sono quasi 20 tracce dal ritmo tutto uguale ed influenzate dalla trap, oltre che dall'RNB di partenza. 
Just a few days ago you were able to read my comments, a bit stunned, on the success of Amala Ratna Zandile Dlamini aka Doja Cat's debut album; on the third album, released a few days ago, no expense was spared, starting with the cover photographed by David LaChappelle, and on which there are guests with great resonance (Ariana Grande and The Weeknd, but also Eve and SZA), we can simply take note that every now and then she center some single, that the composition is good but predictable, and that there are almost 20 tracks with the same rhythm and influenced by the trap, as well as by the starting RNB.

Ragazza

Girl - Di Lukas Dhont (2018)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


Belgio. Lara Verhaeghen è una ragazza transgender di 15 anni che aspira a diventare una ballerina professionista e si iscrive a una prestigiosa scuola di danza ad Anversa. Quando viene accettata a scuola (a seconda della sua performance durante un periodo di prova di 8 settimane), si trasferisce per essere più vicina alla scuola, con il suo padre francofono, Mathias, che la sostiene totalmente, e il fratello minore.
Allo stesso tempo, Lara sta parlando con i suoi medici della sua disforia di genere, assumendo bloccanti della pubertà e vedendo regolarmente uno psichiatra. Il suo psichiatra, come suo padre, è molto favorevole a lei e cerca di placare le sue paure, ma la difficoltà di iniziare una nuova scuola, insieme alle difficoltà di passare attraverso la pubertà, rendono Lara insicura e riservata.

Mi è piaciuto molto questo film belga, a tematica transessuale, nonostante la palese ricerca di scene ad effetto e molte critiche da parte della comunità trans e queer. E' crudo quanto deve esserlo, e l'interpretazione del protagonista Victor Polster (anche ballerino) nei panni di Lara è da applausi.

I really enjoyed this Belgian transsexual-themed film, despite the blatant search for effect scenes and a lot of criticism from the trans and queer community. It is as raw as it must be, and the interpretation of the protagonist Victor Polster (also a dancer) in the role of Lara is wonderful.

20210710

Spiritbox Holy Roller (Official Music Video)

Rumore

N.O.I.S.E. - Ghostemane (2018)


Il predecessore di Anti-Icon, uno dei dischi che mi ha impressionato favorevolmente nel 2020, al netto della classifica, che, stando alle biografie, sarebbe stato il settimo lavoro a nome Ghostemane, segnalava già un musicista al lavoro su qualcosa di nuovo, quantomeno fuori dagli schemi, seppure profondamente influenzato, e questa è una cosa che ho ribadito in occasione di Anti-Icon, da una parte da quel metal industrial ma anche orecchiabile, che fa capo ai Nine Inch Nails, dall'altra all'hip-hop che potremmo definire hardcore, e che naturalmente, come tutto l'hip-hop di questi tempi, si incrocia ampiamente con la trap. Un disco, anche questo, estremamente aggressivo, venato di sofferenza e lacerazioni, dall'intensità che lascia basiti.
The predecessor of Anti-Icon, one of the albums that impressed me favorably in 2020, net of the ranking, which, according to the biographies, would have been the seventh work in the name of Ghostemane, reported already a musician working on something new, at least out of the box, albeit deeply influenced, and this is something that I reiterated on the occasion of Anti-Icon, on the one hand from that industrial metal but also catchy, which started from Nine Inch Nails, on the other to hip-hop that we could define hardcore, and that of course, like all hip-hop these days, crosses widely with trap. A record, also this, extremely aggressive, tinged with suffering and lacerations, with an intensity that leaves you stunned.

Madre!

Mother! - Di Darren Aronofski (2017)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


Nei resti bruciati di una grande casa, Him, acclamato poeta alle prese con il blocco dello scrittore, mette un oggetto di cristallo su un piedistallo nel suo studio. La casa bruciata si trasforma in una bella casa in un paesaggio paradisiaco. Mother, moglie e musa del poeta, si sveglia nel suo letto e si chiede ad alta voce dove sia. Durante la ristrutturazione della casa, inizia a vedere cose che la turbano, inclusa la visualizzazione di un cuore che batte all'interno delle sue mura.

Aronofsky con Mother! firma probabilmente il suo film più Vontrieriano, pirotecnico dal punto di vista visivo e con un cast spettacolare, ma il risultato complessivo non convince, almeno secondo il mio modesto parere. Ambiziosissimo, ma confusionario.

Aronofsky with Mother! he probably signs his film more a la Von Trier, visually pyrotechnic and with a spectacular cast, but the overall result is not convincing, at least in my humble opinion. Very ambitious, but confusing.

20210709

Dietro la mia mente

Back of My Mind - H.E.R. (2021)


Debutto sulla lunga distanza per la già acclamata Gabriella Sarmiento Wilson, (H.E.R. sta per Having Everything Revealed) madre filippina e padre afro-americano, da Vallejo, California, fattasi le ossa fin da piccola esibendosi con cover di Alicia Keys e Aretha Franklin e lavorando in televisione. Il suo è un RNB molto vellutato e sinuoso, che flirta pure con il dub step ed altri generi sempre "black", una bella voce e begli arrangiamenti, collaborazioni importanti, una vaga somiglianza con il lavoro di Lauryn Hill (che campiona in Cheat Code); sarà che forse sono "stanco" di questo genere, non mi ha particolarmente colpito, e le grandi artiste in questo campo mi sembrano ancora molto lontane.
Full length debut for the already acclaimed Gabriella Sarmiento Wilson, (H.E.R. stands for Having Everything Revealed) Filipino mother and African-American father, from Vallejo, California, made her bones from an early age performing with covers of Alicia Keys and Aretha Franklin and working on TV. Her is a very velvety and sinuous RNB, which also flirts with dub step and other "black" genres, a beautiful voice and perfect arrangements, important collaborations, a vague resemblance to the work of Lauryn Hill (which she samples in Cheat Code); maybe I am "tired" of this genre, I was not particularly impressed, and the great artists in this field still seem very far away.

I Savage

The Savages - Di Tamara Jenkins (2007)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Dopo essersi allontanati emotivamente nel corso degli anni, due fratelli single, Jon e Wendy, si uniscono per prendersi cura del loro anziano padre, Lenny, che sta scivolando rapidamente nella demenza. Wendy e Jon si recano per la prima volta a Sun City, in Arizona, per partecipare al funerale della compagna (da 20 anni) del padre. Quando arrivano, viene loro detto che il padre ha firmato un accordo di non matrimonio e che non avrà diritti su nessuna delle sue proprietà. Lo trasferiscono quindi in una casa di cura a Buffalo, dove Jon è un professore di teatro che lavora a un libro su Bertolt Brecht. Wendy, che è una aspirante drammaturga senza successo, si trasferisce da New York City per aiutare a stabilirsi il padre a Buffalo.

Penultimo, al momento, film della regista e sceneggiatrice statunitense, autrice di una filmografia parsimoniosa, qui impreziosito da due attori straordinari. Film non banale e al tempo stesso divertente, un po' alla Woody Allen.

Penultimate, at the moment, a film by the American director and screenwriter, author of a thrifty filmography, here embellished by two extraordinary actors. Non-trivial and at the same time funny film, a bit like (a good one) Woody Allen.

20210708

Moderno concerto per piano

Disarming Time - A Modern Piano Concerto - Serj Tankian (2021)


Sempre spiazzante, sempre sorprendente, il buon Serj Tankian se ne esce con questo stranissimo EP. Una traccia lunga poco meno di 24 minuti, una sorta di suite per (appunto) piano e tastiere, soprattutto, composta di vari movimenti. Cori simil-ecclesiastici (filtrati con autotune, esperimento suggestivo), ed altre piccole trovate che accompagnano appunto, le variazioni di "umore" della suite in questione. Ognuno impiega il suo tempo come meglio crede, e c'è da dire che Serj non passa mai inosservato quando decide di lavorare sopra un progetto e far uscire qualcosa di nuovo.
Always unsettling, always surprising, the good Serj Tankian comes up with this very strange EP. A track just under 24 minutes long, a sort of suite for (indeed) piano and keyboards, above all, composed of various movements. Ecclesiastical-like choirs (filtered with autotune, suggestive experiment), and other small tricks that accompany the variations of "mood" of the suite in question. Everyone uses his time as he sees fit, and it must be said that Serj never goes unnoticed when he decides to work on a project and bring out something new.

Hamnstad

Città portuale - Di Ingmar Bergman (1948)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)

Berit, una giovane donna che vive in una città portuale popolata soprattutto dalla classe operaia, inizia una relazione con Gösta, un marinaio appena tornato dall'estero e deciso a rimanere a terra. La trama e lo sviluppo del personaggio sono incentrati sulla relazione tra Berit e Gösta, mentre lei gli rivela il suo travagliato passato di problemi familiari e vari affari e lui deve affrontare i propri sentimenti e conflitti su tale rivelazione.

Bergman ancora alla ricerca del suo stile più alto, al suo quinto film dirige un'opera non certo indimenticabile, ma dove si "esercita" per definire il suo inconfondibile marchio di fabbrica.

Bergman still in search of his highest style, in his fifth film directs a work that is certainly not unforgettable, but where he "practices" to define his unmistakable trademark.

20210707

Rumore rosa

Pink Noise - Laura Mvula (2021)


Al terzo album, cinque anni dopo Dreaming Room, la ragazza inglese dalla voce impressionante si lancia in una operazione che guarda quasi totalmente alla personale reniterpretazione degli anni '80, un disco denso di elettronica e synth. La capacità compositiva, che già mi aveva impressionato sul disco precedente, è immutata, seppure le sonorità non mi coinvolgano più di tanto. Il disco è comunque molto ben fatto. Su What Matters c'è, ospite, Simon Neil dei Biffy Clyro. Disco particolare, il talento c'è e sicuramente ci soprenderà ancora.
On her third album, five years after Dreaming Room, the English girl with an impressive voice launches herself into an operation that almost totally looks at her personal interpretation of the '80s, a record full of electronics and synths. The compositional ability, which had already impressed me on the previous album, is unchanged, even if the sounds don't involve me that much. The record is still very well done. On What Matters there is, guest, Simon Neil of Biffy Clyro. Particular record, the talent is there and she will surely surprise us again.

Parigi brucia

Paris Is Burning - Di Jennie Livingston (1990)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Il film esplora le gare di ballo strutturate in modo elaborato in cui i concorrenti, aderendo a una "categoria" o a un tema molto specifici, devono "camminare", proprio come una modella sfila su una passerella. I concorrenti vengono giudicati in base a criteri che includono il loro talento nella danza, la bellezza dei loro vestiti e la "realtà" della loro "drag", ovvero la loro capacità di passare come membri del gruppo o del sesso che stanno interpretando. Ad esempio, la categoria "banjee realness" comprende uomini gay che ritraggono archetipi macho come marinai, soldati e teppisti di strada. I "Banjee boys" sono giudicati dalla loro capacità di passare per le loro controparti etero nel mondo esterno. Ma non solo.

Se qualcuno si chiedesse, e sono certo che qualcuno c'è, soprattutto dopo il successo avuto, come è nata l'idea di Pose, ecco qua spiegata l'origine. La ball culture di New York, fondamentale per i diriti LGBTQ+ e tutto quello che è venuto dopo, documentata dall'interno, senza sconti e senza veli. Importante.

If anyone wondering, and I am sure there is, especially after the success, how the idea of Pose was born, here is the explanation of the origin. The ball culture of New York, fundamental to LGBTQ + rights and everything that came after, documented from the inside, without discounts and without veils. Important.

20210706

Ragazzo del Michigan

Boy from Michigan - John Grant (2021)


Il quinto album di John Grant, artista che apprezzo moltissimo, è se possibile ancor più "sperimentale" dei precedenti, mantenendo un livello delle liriche altissimo come suo solito. La sua ironia ficcante, unita alla sua capacità di dipingere "vignette" di vita quotidiana da provincia statunitense interrotte dal suo rimorso per essersi dichiarato (gay) troppo tardi e dai demoni che lo assillano, è qui al servizio della solita delicatissima e capace scrittura musicale; le tracce molto spesso fanno uso più dei sintetizzatori che del piano, e quello mi piace un po' meno ma dona al tutto un tono ancor più ironico e destabilizzante. Magari nella sua interezza non è esattamente il suo disco che preferisco, ma confermo che è un artista che vale la pena seguire.
The fifth album by John Grant, an artist that I appreciate very much, is if possible even more "experimental" than the previous ones, maintaining a very high level of lyrics as usual. His insightful irony, combined with his ability to paint "vignettes" of everyday life in the US provincial, interrupted by his remorse for having declared himself (gay) too late and by the demons that haunt him, is here at the service of the usual delicate and capable songwriting; the tracks very often make use of synthesizers more than the piano, and I like that a little less but it gives the whole an even more ironic and destabilizing tone. Maybe in the entirety of him it is not exactly my favorite record, but I confirm that he is an artist worth following.

Vendetta di un amico

Revancha de un amigo - Di Santiago Carlos Over (1987)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)



Un esiliato politico che torna in Argentina per indagare sulla morte del padre avvenuta durante il governo militare, incontra un vecchio amore e giungono a una verità che può portare alla morte.



Un po' thriller con risvolti politici, un po' film romantico, da segnalare solo perché uno dei primi tra i moltissimi film del mio attore preferito, Ricardo Darín.



A bit of a thriller with political implications, a bit of a romantic film, to be mentioned only because it is one of the first among the many films by my favorite actor, Ricardo Darín.

20210705

Sotto

 Below - Beartooth (2021)

Quarto album per la band di Columbus, Ohio, della quale vi parlai molto brevemente in occasione del concerto degli Architects. Ascoltandoli su disco, ho avuto modo di farmi un'idea un poco più precisa del loro genere, di quello che quantomeno, si propongono. E' vero, come molte band oggigiorno, partono dal metalcore; ma (come detto nell'occasione succitata) lo ibridano con nu metal alla Papa Roach (a lungo andare mi sto rendendo conto che, nonostante molti li snobbino, abbiano influenzato parecchie band più giovani), punk rock e perfino street metal. Quel che ne esce è ovviamente, qualcosa di più "commerciale" del metalcore in sé, magari non è un qualcosa di assolutamente innovativo, ma è, evidentemente, quel che a loro piace. La mia cosiddetta tazza di té sta altrove, ma non me la sento di bocciarli completamente.

Fourth album for the band from Columbus, Ohio, of which I spoke very briefly when I wrote about the Architects concert. Listening to them on record, I was able to get a little more precise idea of their genre, of what at least they propose. It's true, like many bands nowadays, they start from metalcore; but (as mentioned on the aforementioned occasion) they hybridize it with Papa Roach-ish nu metal (in the long run I am realizing that, although many snub them, they have influenced many younger bands), punk rock and even street metal. What comes out of it is obviously something more "commercial" than metalcore itself, maybe it's not something totally innovative, but it's obviously what they like. My so-called cup of tea is elsewhere, but I don't feel like rejecting them completely.

Randy e la mafia

Randy and the Mob - Di Ray McKinnon (2007)
Giudizio sintetico: si può vedere (2,5/5)

Il buon vecchio Randy Pearson, un volenteroso ma non troppo bravo imprenditore, si ritrova indebitato con i mafiosi quando il suo ultimo piano per mantenere a galla i suoi affari va storto. Con l'IRS alle calcagna, cerca aiuto dalla moglie Charlotte, insegnante di baton (usato dalle cheerleaders e dalle marching band) con un problema al tunnel carpale, dal fratello gemello gay, Cecil, e da Tino Armani, un misterioso sedicente profeta con un talento per l'alta moda, la cucina italiana e la clog dancing.

Commedia abbastanza divertente e ben recitata, principalmente da un gruppo di amici (McKinnon, anche regista e sceneggiatore, la defunta moglie Lisa Blount, e l'amico di una vita Walton Goggins), ma un po' confusionaria.

Quite funny and well-acted comedy, mostly by a group of friends (McKinnon, also director and screenwriter, late wife Lisa Blount, and lifelong friend Walton Goggins), but a little confusing.

20210704

La ruota che gira

The Turning Wheel - Spellling (2021)


Spellling (con tre elle) è in realtà all'anagrafe Chrystia Cabral, musicista trentenne di base a Oakland, California, al terzo album con questo The Turning Wheel, che esce per la Sacred Bones Records (e per questo mi ha incuriosito). Il suo è un genere indefinito, che alcuni etichettano come experimental pop, e che può ricordare Kate Bush (a livello vocale e compositivo), i Queen e Agnes Obel. Un guazzabuglio incredibile e affascinante, con alcuni spunti geniali ed altri piacevoli. Una voce che si, può ricordare Kate Bush ma anche Diana Ross, insomma, un disco spiazzante, senza barriere, di quelli che possono piacere oppure, per altri, inconcepibili.
Spellling (with three L's) is actually Chrystia Cabral, a 30-year-old musician based in Oakland, California, on her third album with this The Turning Wheel, which comes out on Sacred Bones Records (and that's why it intrigued me). Hers is an indefinite genre, which some label as experimental pop, and which can remember Kate Bush (vocally and compositionally), Queen and Agnes Obel. An incredible and fascinating jumble, with some brilliant ideas and some pleasant ones. A voice that can remember Kate Bush but also Diana Ross, in short, an unsettling record, without barriers, of those who may like it or, for others, inconceivable.

Mutoid Man + Mrs. Piss + F**ked and Bound cover Soundgarden’s “4th of July”

Potrei distruggerti

I May Destroy You - Di Michaela Coel - Stagione 1 (12 episodi; BBC One/HBO) - 2020

Arabella, una giovane scrittrice diventata una star di Twitter che ha trovato la fama con il suo libro di debutto Chronicles of a Fed-Up Millennial ed è pubblicamente celebrata come un'icona tra i Millennial, ha una scadenza per finire il suo secondo libro. Decide di prendersi una pausa andando a bere qualcosa con gli amici. Ad un certo punto durante la notte, viene violentata nel bagno di un bar, ma la mattina seguente ha grossi problemi a ricordarlo.

Colorata e psichedelica, modernissima e filosofica, divertente e amarissima, brutale e delicatissima, I May Destroy You è stata la serie TV del 2020, senza dubbio. Michaela Coel, il cui talento da scrittrice, acerbo, si intravedeva già in Chewing Gum, e quello recitativo esplodeva con Black Earth Rising, qua alza l'asticella e stabilisce un nuovo metro di paragone per le serie TV. Imperdibile.

Colorful and psychedelic, very modern and philosophical, funny and very bitter, brutal and very delicate, I May Destroy You was the TV series of 2020, without a doubt. Michaela Coel, whose writing talent, immature, was already glimpsed in Chewing Gum, and the acting one exploded with Black Earth Rising, here raises the bar and establishes a new yardstick for TV series. Unmissable.

20210703

Doves - Carousels

Poesia irregolare nel ritmo e nella rima

Dogrel - Fontaines D.C. (2019)


Disco di debutto per la band di Dublino, un album già abbastanza convincente, per una band decisamente giovane. Più poetici e meno politici dei contemporanei Idles, a loro spesso avvicinati, hanno però un'urgenza importante nel loro furore post punk. Un mulinare di chitarre grezze, ritmi spesso forsennati e tipici del punk originale, un cantato dolente reso particolare da un accento impossibile da non notare, sono pure molto bravi a scrivere le canzoni, pur non avendo inventato niente.
Debut album for the Dublin band, a convincing enough for a very young band. More poetic and less political than their contemporaries Idles, often approached to them, however, they have an important urgency in their post punk fury. A whirlwind of raw guitars, often frenzied rhythms typical of the original punk, a painful singing made particular by an accent impossible to unnotice, they are also very good at writing songs, even if they haven't invented anything.

Il castello

Borgen - Di Adam Price - Stagioni 1, 2 e 3 (10 episodi ciascuna; DR1) - 2010/2013

Si avvicinano le elezioni in Danimarca con il Partito Liberale al governo e il Partito Laburista all'opposizione testa a testa. Birgitte Nyborg, per l'incredulità del suo cinico spin doctor Kasper Juul, ritira il suo partito centrista dei moderati dal blocco dell'opposizione quando il leader laburista Michael Laugesen ribalta la sua posizione sui richiedenti asilo in una mossa dell'ultimo minuto. Proprio quando le prospettive elettorali dei moderati sembrano rovinate, Kasper riceve una telefonata dalla sua ex fidanzata, la giornalista di TV1 Katrine Fønsmark, che rivela di aver avuto una relazione con il capo di gabinetto del primo ministro Lars Hesselboe, Ole Dahl, appena morto per un attacco di cuore durante uno dei loro appuntamenti. Mentre rimuove le prove della presenza di Katrine dopo averla mandata a casa, Kasper trova una ricevuta tra le carte di Ole che mostra che Hesselboe ha fatto acquisti stravaganti per sua moglie a Londra usando la sua carta di credito governativa. Quando Birgitte si rifiuta di usare la ricevuta, la dà a Laugesen, che la rivela drammaticamente durante un dibattito elettorale. Furiosa, Birgitte licenzia Kasper, ma i risultati elettorali vanno a suo favore: il prestigio di Laugesen e le malefatte finanziarie di Hesselboe provocano perdite sia ai laburisti che a liberali, mentre la performance appassionata e di principio di Birgitte fa raggiungere ai moderati risultati storici. Improvvisamente sembra che al partito di Birgitte venga chiesto di formare un governo, con lei come primo ministro.

Affascinante, intrigante, divertente e ben recitata, se siete attenti a cinema e televisione riconoscerete decine di volti noti, Borgen ha avuto un gran successo anche in UK, e dopo otto anni sembra che ci sarà una quarta stagione. Il New York Times lo ha descritto come una versione nordica e più cupa di The West Wing, ma credo che qua, il rapporto intrecciato e malefico tra politica e stampa sia molto più accurato. 

Charming, intriguing, funny and well acted, if you are attentive to cinema and television you will recognize dozens of well-known faces, Borgen has also been a great success in the UK, and after eight years it seems that there will be a fourth season. The New York Times has described it as a Nordic and darker version of The West Wing, but I believe that here, the intertwined and malevolent relationship between politics and the press is much more accurate.

20210702

Video casalingo

Home Video - Lucy Dacus (2021)


Il terzo album per la cantautrice di Richmond, Virginia, è per me il primo, nonostante avessi "fatto la sua conoscenza" con il bel disco delle Boygenius. Ovviamente, essendo appunto molto amica, nonché collaboratrice (si scambiano spesso ospitate), sia di Phoebe Bridgers che di Julien Baker, potete (come ho fatto io immediatamente prima di mettermi all'ascolto) immaginarvi senza troppi sforzi, cosa aspettarvi. Un indie rock tendente al folk, chitarre elettriche ma anche acustiche, ballate ma anche tracce più ritmate, ma tendenzialmente delicate e soffici, e soprattutto, scritte divinamente. Certo, su questo genere, quest'anno ci ha già regalato il bellissimo disco della sua amica Julien Baker, ma pure questo Home Video vi farà trascorrere 45 minuti in bellezza, e probabilmente vi verrà voglia di premere play ancora una volta.
The third album for the singer-songwriter from Richmond, Virginia, is my first, despite having "made her acquaintance" with the beautiful Boygenius record. Obviously, being a very friend, as well as collaborator (they often exchange "favours"), both of Phoebe Bridgers and Julien Baker, you can (as I did immediately before listening to myself) imagine without too much effort, what to expect. An indie rock tending to folk, electric but also acoustic guitars, ballads but also more rhythmic tracks, but tendentially delicate and soft, and above all, divinely written. Of course, on this genre, this year has already given us the beautiful record of her friend Julien Baker, but even this Home Video will make you spend 45 minutes in beauty, and you will probably want to press play once again. 

Little Big Man

Piccolo grande uomo - Di Arthur Penn (1970)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)


Nel 1970, Jack Crabb, 121 anni, l'uomo più anziano del mondo, risiede in un ospizio e racconta la sua vita a uno storico curioso. Tra le altre cose, Crabb afferma di essere stato prigioniero dei Cheyenne, pistolero, socio di Wild Bill Hickok, esploratore del generale George Armstrong Custer e unico bianco sopravvissuto alla battaglia di Little Bighorn.

Divertentissimo, prima di tutto, con un grande cast e un Dustin Hoffman in stato di grazia, Piccolo grande uomo è un film da vedere assolutamente anche perché, come altri in quel periodo, prova a rileggere la storia statunitense con un minimo di equilibrio.

Very funny, first of all, with a great cast and a Dustin Hoffman in a state of grace, Little Big Man is a film to be seen absolutely also because, like others in that period, it tries to re-read American history with a minimum of balance.

20210701

Stella polare

Polaris - Casino Royale (2021)


Dovrebbe essere il nono album per la storica band italiana, a dieci anni da Io e la mio ombra. Del resto, è palese che dopo 34 anni, molte defezioni, iati e vicissitudini di ogni tipo, la musica purtroppo non è la priorità dei componenti. Questo, però, non significa che Polaris sia un disco fatto per divertimento o per ingannare il tempo. La band di CRX è ancora avanti a molti altri musicisti, e non solo a livello italiano. Il marchio di fabbrica del loro trip-hop ibrido, misto a ska, dub, alt rock, punk, hip hop e reggae, oggi potrebbe perfino suonare come antesignano della trap, ma certamente di livello altissimo. I suoni sono elettronici (ma arricchiti da piano, fiati e perfino archi) e cupi, e gli arrangiamenti davvero impressionanti, Alioscia fluttua con fermezza tra le melodie e snocciola le sue liriche sempre interessanti seppur leggermente ermetiche, e il risultato è, ancora una volta, molto bello.
It should be the ninth album for the historic Italian band, ten years after Io e la mia ombra. Moreover, it is clear that after 34 years, many defections, hiatuses and vicissitudes of all kinds, unfortunately music is not the priority of the members. This, however, does not mean that Polaris is a record made for fun or to pass the time. The CRX band is still ahead of many other musicians, and not only at the Italian level. The trademark of their hybrid trip-hop, mixed with ska, dub, alt rock, punk, hip hop and reggae, today might even sound like a forerunner of trap, but certainly of the highest level. The sounds are electronic (but enriched by piano, horns and even strings) and dark, and the arrangements are truly impressive, Alioscia floats firmly between the melodies and rattles off his always interesting yet slightly hermetic lyrics, and the result is, once again, very beautiful.

Viskningar och rop

Sussurri e grida - Di Ingmar Bergman (1972)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

In una grande villa del XIX secolo con pareti e tappeti rossi, Agnes sta morendo di cancro all'utero. Le sue sorelle, Maria e Karin, arrivano nella loro casa d'infanzia e si alternano con la cameriera Anna, che veglia su Agnes. Anna, più religiosa delle suore, prega dopo aver perso la sua giovane figlia. Quando il medico di Agnes, David, fa visita, vede la sua ex amante Maria. Maria ricorda la loro relazione e il suo matrimonio fallito con il marito Joakim, che si è pugnalato non fatalmente in risposta all'adulterio. David le dice che è diventata più indifferente. Agnes ricorda la loro madre, che la trascurava, la prendeva in giro e prediligeva Maria, con maggiore comprensione e ricorda di aver condiviso con lei un momento di dolore. Mentre le sorelle di Agnes rimangono emotivamente distanti, Anna la conforta.

Soliti temi (rapporti familiari, religione) di Bergman, ma sontuosa messa in scena e scelte cromatiche estreme. Forte anche l'elemento sessuale, non dichiarato ma ben presente. Tremenda prova recitativa collettiva.

Bergman's usual themes (family relationships, religion), but sumptuous staging and extreme chromatic choices. The sexual element is also strong, undeclared but very present. Tremendous collective acting test.