No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140509

Like Father, Like Daughter

Shameless - di Paul Abbott sviluppata da John Wells - Stagione 4 (12 episodi; Showtime) - 2014

Frank, sparito da qualche tempo, viene ritrovato, dalla polizia, in fin di vita dentro una casa occupata da tossici. Viene riportato a casa Gallagher. In quel momento, in casa ci sono Carl e Sheila, che nel frattempo si è trasformata in donna di casa part-time: bada ai piccoli, cucina, insomma, dà una mano mentra Fiona è a lavoro. Fiona, infatti, sta andando alla grande con il suo nuovo lavoro, e sta uscendo col suo capo, col quale però non ha ancora "consumato". Nel frattempo, Liam ha cominciato a parlare e a camminare, Debbie è entrata ufficialmente nell'adolescenza, cominciando a pensare ai ragazzi e a perdere la verginità, cominciando a prendere conoscenza del suo corpo, Lip sta frequentando il college, Università di Chicago, vivendo nel dormitorio del campus, lavorando contemporaneamente e rendendosi conto poco a poco che adesso non è più il genio, adesso deve faticare per stare al passo, mentre Ian non dà notizie da mesi. A questo proposito, Mickey sembra non preoccuparsene, e nel frattempo è divenuto pappone di sua moglie e delle sue "colleghe". Kev, mentre oltre a lavorare al bar deve occuparsi delle commissioni e delle necessità di Carol (sua suocera, incinta di lui - utero in prestito), facendo visita a Stan, il proprietario dell'Alibi, si rende conto che l'uomo è morto. Veronica scopre di essere incinta, e cerca di convincere la madre ad abortire: Kev è al settimo cielo.
Quando Fiona torna a casa e scopre Frank, in stato comatoso, litiga con Carl: lei vorrebbe ricacciare il padre fuori di casa, Carl no. Si accordano perché sia Carl ad accollarsi tutto il "lavoro" con Frank.

Lo Shameless statunitense, almeno per quanto mi riguarda, sta decisamente distaccandosi dall'originale inglese, e chissà, probabilmente era anche l'idea di Abbott, supportato da Showtime e dal lavoro di Wells e del suo gruppo di lavoro, un po' meno caustico e un po' più drammatico, e con un diverso senso dell'umorismo. Di certo, come già notavamo nelle stagioni passate, la capacità (e probabilmente dei contratti ad hoc) di mantenere il cast praticamente intatto, e di non perdere quindi pezzi per strada, sicuramente da una parte impegnano in un'altra maniera il team degli sceneggiatori, ma dall'altra impone di mantenere vive le varie storylines ed offre infinite possibilità. Ciò non toglie che durante questa stagione, che personalmente ho trovato particolarmente intensa a livello emotivo e di empatia, le linee guida sono state quelle di Lip e soprattutto di Fiona (come ho cercato di sottolineare nel titolo del post, titolo del resto ripreso dall'episodio 4x03), sempre più protagonisti e sempre più legati da un rapporto davvero particolare, mentre la vicenda di Frank, sempre la più spassosa ovviamente, rimane leggermente sullo sfondo insieme a tutto quello che si porta dietro. Se si pensa che pure Carl, Debbie, Sheila e Ian hanno le loro brave e "minutate" storie, a mente fredda non si può che applaudire Shameless ed i suoi sceneggiatori, per la complessità dello spettacolo messo in scena.
Il cast è sempre più affiatato, e si fatica a trovare altri aggettivi per definire i protagonisti, ma c'è da dire che alcune new entry ben dosate non sfigurano affatto; il tutto fa in modo che Shameless sia ormai una certezza, e il fatto che sia stata rinnovata per una quinta stagione non può che farci piacere.

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