No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150625

luminifero

Luminiferous - High On Fire (2015)

Settimo album per la band di Matt Pike, ricordiamolo ancora una volta, l'uomo che è famoso, nel mondo metal, per non indossare mai una t-shirt durante i concerti. Un album che come sempre, ascolteranno in quattro in tutto il mondo, ma un disco che ricorda e dimostra lo stato di grazia di una band tecnicamente immensa, calata nel proprio universo (sentite cosa ha dichiarato Pike a Pitchfork: quote "We're doing our part to expose The Elite and the fingers they have in religion, media, governments and financial world downfall and their relationship to all of our extraterrestrial connections in the race to control this world," he said. "Wake up, it's happening. All while we stare at a socially engineered lie we think of as normalcy. Unless we wake from the dream, there will come true doom." unquote), capace di dipingere anche solo con la musica, realtà alternative (appunto. O no?). Non che gli High On Fire abbiano inventato qualcosa, al contrario. Per esempio, in questo momento sto ascoltando il pezzo che dà il titolo all'album, quindi Luminiferous, e sembra di sentire gli Exodus con Lemmy alla voce, e gli assoli di Kerry King degli Slayer; e però i pezzi, tutti, sono più complessi, e non sempre sono tirati, spesso rallentano, e a volte possono ricordare i Mastodon dei primi dischi. Legati, come si può notare dalla copertina, ad un'estetica prettamente classic metal (un po' come i The Sword), semplicemente gli HOF, che oltre a Matt Pike alla chitarra e alla voce sono formati da Jeff Matz al basso (ex Holy Terror e Zeke) e dal portentoso Des Kensel alla batteria, si sono pian piano allontanati dallo stoner per arrivare a suonare questo cupo ma eccitante metal assolutamente moderno, fatto di tante cose del passato rivisitate, rivedute, corrette, energizzate, iper tecniche senza farlo troppo pesare, e soprattutto, decisamente potente.
Per farvi un'idea, ascoltate il pezzo che vi allego qua sotto. Che (udite udite, fan di True Detective) si intitola Carcosa, ed è senza dubbio uno dei migliori del disco.
Produce ancora Kurt Ballou dei Converge.


Seventh album for the band from Oakland, that continue along his way, but not without changing. Incorporating elements of doom, thrash, death, speed, progressive, stoner, Matt Pike and his pals Jeff Matz on bass, and Des Kensel on drums (three musicians very highly skilled), created a sound that remember many other bands, but it's completely their. At the same time, it's an old sound, but it's like very modern. It's metal, and it's powerful. Listen to "Carcosa" (rings a bell, True Detective fan?) to understand what I mean.

2 commenti:

monty ha detto...

Capiti a fagiolo. Ne avevo appena letto e mi stavo interessando

jumbolo ha detto...

e sennò che ci sto a fare