No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150610

Stato rosso

Red State - di Kevin Smith (2011)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Stati Uniti, probabilmente profondo sud, comunque provincia rozza. Mentre un movimento ultra-cattolico, guidato dal pastore Abin Cooper, continua a protestare contro i gay, tre amici post-adolescenti, Travis, Billy Ray e Jared, si organizzano per andare ad incontrare una donna matura che Jared ha contattato on line: la donna si è detta disponibile per fare sesso di gruppo. Con l'auto dei genitori di Travis, dopo cena, si avviano verso la roulotte della donna. Durante il percorso, hanno un piccolo incidente: graffiano un auto in sosta, ma impauriti, scappano. Nell'auto c'era lo sceriffo del luogo, Wynan, impegnato con un altro uomo che gli stava praticando sesso orale.
I tre ragazzi cadono in una trappola: la donna, Sarah Cooper (sorella di Abin) li droga, e loro svengono. Si risvegliano nella chiesa di Five Points, quella di Abin Cooper. Jared è dentro una gabbia, coperto da un telo, vicino all'altare. Il pastore sta dando un discorso, davanti alla piccola congrega, pieno d'odio verso gli omosessuali. In effetti, c'è un omosessuale, adescato sempre on line, legato ad una croce e avvolto in una pellicola trasparente. Al culmine del sermone, viene ucciso con un revolver da un seguace, e il suo corpo viene gettato in una botola: in fondo alla botola, ci sono Billy Ray e Travis.
Su indicazioni dello sceriffo Wynan, il suo vice Pete scova l'auto che ha graffiato quella dello sceriffo a Five Points. I sospetti confermano quelli che da lungo tempo, l'agente speciale dell'FBI Keenan sta covando: Abin Cooper si sta armando per una crociata.

Sconclusionato e spiazzante, Kevin Smith rimane uno dei registi statunitensi più interessanti, non fosse altro che per averci regalato Clerks, nel lontano , ma ancora oggi vivo nei nostri cuori e nelle nostre menti. Questo oggetto allucinato e allucinante chiamato Red State, che ha avuto enormi difficoltà di distribuzione (vedendolo capirete il perché), viene dopo Cop Out (Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero), probabilmente (non l'ho visto) uno di quei film che Smith credo abbia diretto per tirare a campare, un po' come l'orribile Jersey Girl del 2004, e viene prima dell'ancora più allucinante Tusk, al momento suo ultimo lavoro (ma sta per arrivare Yoga Hosers, secondo capitolo di una trilogia che Smith ha cominciato proprio con Tusk).
Con questo Red State, Smith dimostra una visione molto chiara del sottobosco statunitense, dei mali che si annidano nella sua società; ovviamente, ce ne dà uno spaccato alla sua maniera, grottesco, horror e perfino divertente, riuscendo a fare un film che risulta, come anticipato, difficilmente catalogabile, che dà da pensare, che mette paura, e che diverte.
E' un oggetto che troverete con molta difficoltà, ma che potrebbe ripagarvi in pieno delle vostre fatiche: ovviamente, se siete di quelli che cercano una storia lineare, un giallo dove alla fine si scopre l'assassino, o di quelli che scopano solo nella posizione del missionario, non state a perdere tempo. Cast spettacolare.

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