No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150814

Le nozze di Muriel

Muriel's Wedding - di P.J. Hogan (2004)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Muriel Heslop è una giovane australiana piuttosto sfigata, che nasce e cresce in una località balneare brutta in maniera imbarazzante, figlia di un politico incapace, corrotto e esageratamente pieno di sé, con una madre rincoglionita e uno stuolo di fratelli e sorelle molto più sfigati e buoni a nulla di lei. Grande fan degli ABBA, sogna un matrimonio da favola e una vita felice, realizzata e piena. Al contrario di quella che sta vivendo, reietta, presa in giro, considerata una zavorra dalle amiche, ridicola e senza senso. Quasi inconsapevolmente, sfrutta un assegno in bianco datole dal padre (come "ingresso" per un lavoro di consulente di bellezza trovatole dal padre stesso, nella ditta dell'amante) per andarsene in vacanza a Bali, come schiaffo morale alle amiche che l'hanno abbandonata proprio per andare lì senza di lei. Lì incontra una vecchia compagna di scuola, Rhonda, veramente uno spirito libero, una persona che realmente è come Muriel vorrebbe essere, con la quale lega immediatamente. Rhonda le cambierà totalmente la vita.
Al ritorno, il padre infuriato e la famiglia sconvolta, Muriel fugge a Sydney da Rhonda per cominciare una nuova vita. Ci riesce, ma non saranno tutte rose e fiori. Eppure...

Cult movie australiano che lanciò le carriere delle due attrici protagoniste, Toni Collette (Muriel), che ingrassò 18 chili in sette settimane per la parte, e Rachel Griffits (Rhonda), protagonista poi della nostra serie preferita di sempre (Six Feet Under), e che però, curiosamente, non fece decollare quella del regista, quella di Muriel's Wedding è una storia semplicissima (qualcuno suggerisce che sia basato su Il brutto anatroccolo), chiarissima metafora delle difficoltà della vita, svolto in maniera travolgente, spassoso e divertentissimo, non ti lascia il tempo di angosciarti per le beffe fantozziane in cui incorre Muriel, e regala siparietti indimenticabili, complici le sempreverdi composizioni dei mitici ABBA.
Non sarà perfetto, non sarà un trattato di filosofia, ma si, è da vedere.

Nessun commento: