No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150819

Lucifero

I - Lucifer (2015)

Altro debutto, altra band tedesca (non interamente, a dire il vero), altro genere di metal. Lucifer è il nuovo progetto della cantante tedesca Johanna Sadonis, ex cantante dei The Oath; la accompagnano il connazionale Dino Gollnick al basso, e due inglesi, Andrew Prestidge alla batteria, già nell'ultima formazione degli Angel Witch, e l'ex Cathedral Gaz Jennings alla chitarra. Ora, la questione è molto semplice, almeno per me: il cantato della tedesca non è minimamente adatto al genere. Troppo pulito, troppo soffice, ben impostato ma, appunto, troppo ben impostato e niente più. Niente empatia, niente mistero, niente emozioni, nessun brivido. Sono sicuro che a qualcuno piace questa commistione di doom in perfetto stile sabbathiano con questa voce quasi angelica: a me per niente. E vi assicuro che ho ascoltato il disco molte volte.

Di contro, il resto della band va che è una meraviglia, soprattutto, come poteva essere altrimenti, i riff suggestivi e, ovviamente, sabbathiani, di Jennings.
E' la formula che non funziona. Delusione.



Lucifer is the new project of female german metal singer Johanna Sadonis, ex The Oath. There is a german bassist, Dino Gollnick, and two other members that come from the United Kingdom: drummer Andrew Prestidge, ex Angel Witch (the last line-up), and guitarist Gaz Jennings, ex Cathedral. To cut a long story short, the album is a complete letdown. The singing of Johanna is too clean, too soft, too angelic, too set up, doesn't give to the listener any empathy, any emotion, any thrill. At the contrary, Jennings style is perfectly "sabbathian", and worthy of attention. But, at the end of the day, the formula doesn't work.

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