No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20150803

Shadow Walker

The Red Road - di Aaron Guzikowski - Stagione 2 (6 episodi; Sundance Channel) - 2015

Dopo la sparatoria con gli albanesi, Harold e Phillip devono risponderne alle autorità. Il risultato è sorprendente, fino ad un certo punto: Phillip torna in prigione, Harold viene promosso tenente. Quando, dopo un anno, Kopus esce di prigione in libertà vigilata, torna nella riserva e occupa la casa di un'anziana morta da un po', alla ricerca di tranquillità, ma non ci riuscirà, naturalmente. Harold ha il suo bel da fare: i Lenape stanno lottando per il riconoscimento federale, agli abitanti di Walpole non piace questo, tra i Lenape ci sono delle fazioni che premono per la costruzione di un casinò sulla loro terra sacra, viene ritrovato un corpo su in montagna, e sua moglie Jean è ancora alle prese con le voci nella sua testa, determinata a trovare una maniera, tradizionale oppure no, per metterle a tacere. I due protagonisti si ritroveranno, pur non volendo, a "lavorare" fianco a fianco.


Tra aprile e maggio di quest'anno, su Sundance Channel sono andati in onda altri sei, interessanti episodi, seconda stagione di questa serie, piuttosto ignorata, tanto è vero che il canale ha cancellato la serie poco dopo la messa in onda. Eppure, c'era del buono. Prima di tutto, un Jason Momoa in grande spolvero, con innegabile fascino rude e buona tecnica attoriale, a mio modesto parere. Naturalmente tutti lo conoscete con il Khal Drogo delle prime stagioni di Game of Thrones, qua è il nativo americano Phillip Kopus, tormentato tra un'adolescenza incerta, un padre poco di buono, una madre che ha perso fiducia in lui, una giovinezza da piccolo criminale, molti flirt tra cui anche quello con Jean, l'attuale moglie del suo amico/nemico Harold Jensen, un cugino (Junior) che lo prende ad esempio mentre lui vorrebbe tutto fuorché quello.
Poi, un incedere lento e molto cinematografico, sottotrame intriganti e potenzialmente "espandibili", Julianne Nicholson nella parte tormentata di Jean Jensen, un'attrice da sempre relegata nella parte di eterna caratterista ma che, sempre secondo me, meriterebbe di più, l'altro protagonista, Martin Henderson (Harold Jensen), piuttosto efficace e convincente, un cast di contorno da non sottovalutare (addirittura Tom Sizemore nella parte del padre di Kopus).
A me non è affatto dispiaciuta, ma purtroppo è andata così. Poliziesco atipico, giusto per incasellarlo e per segnalarlo a chi potrebbe interessare.

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