No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20150806

Tale of Tales

Il racconto dei racconti - Tale of Tales - di Matteo Garrone (2015)
Giudizio sintetico: da evitare (1/5)

I reali di Selvascura tentano di avere un figlio senza successo. Chiedono l'intervento di un negromante, che consiglia loro di far mangiare alla regina il cuore di un drago marino cotto da una vergine. Il sovrano rimane ucciso mentre uccide a sua volta il drago marino. La serva vergine rimane incinta nello stesso istante in cui rimane incinta la regina.

Nel regno di Altomonte, il re è incapace di rendere felice la figlia Viola, che brama il matrimonio con un principe azzurro. Il re, invece, si appassiona ad una pulce che trova nelle sue stanze, inizia a nutrirla amorevolmente finché la pulce diventa enorme. Diviene talmente grande che soffoca e muore. Il re, nel tentativo di elaborare il lutto, scuoia la pulce e la espone, lanciando una sfida a chiunque voglia raccoglierla: chi indovinerà di quale animale è la pelle esposta, avrà la mano di sua figlia.
Nel regno di Roccaforte, il sovrano è un vizioso ossessionato dal sesso. Un giorno si invaghisce della voce di una donna, che lui immagina spettacolarmente bella. Invece, la voce è di una vecchia, Dora, che vive rinchiusa in casa con la sorella Imma. Il re la prega di mostrarsi, ma lei acconsente solo a mostrare al re il suo dito dopo qualche giorno. Tenta di levigare il dito, ma senza successo, al che mostra, attraverso la porta, il dito della sorella. Il re ormai ha perso la testa, e la invita nelle sue stanze. Dora accetta a condizione che l'incontro avvenga al buio. I due fanno l'amore tutta notte, ma al mattino dopo il re vede la vecchia, e la fa gettare dalla finestra dalla sue guardie. Dora non muore, e viene rinvenuta da una maga del bosco, che le applica un incantesimo, che la rende giovane e bellissima.

Matteo Garrone, interessantissimo regista italiano (L'imbalsamatore, Primo amore, Gomorra, Reality), si ispira a Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, raccolta di fiabe non per bambini (a dispetto del sottotitolo) in lingua napoletana di Giambattista Basile, pubblicate tra il 1634 ed il 1636 postume, per il suo personalissimo fantasy. Girato in location d'eccezione e storiche, con un budget piuttosto alto e con un cast internazionale ed importante (Salma Hayek, John C. Reilly, Toby Jones, Vincent Cassel), il film è decisamente un azzardo. Normalmente, mi piacciono i registi che rischiano tutto, che si infilano in vicoli ciechi o in operazioni coraggiose, spavalde, quelle cose che tutti ti sconsigliano di fare. Sono andato a vedere Il racconto dei racconti con le migliori intenzioni, con la mente aperta e senza nessun pregiudizio di sorta, con mia sorella e mio nipote. Il risultato è, a mio giudizio, una cagata pazzesca di fantozziana memoria. Un film sconclusionato, piuttosto mal recitato, tra l'altro con una fotografia discutibile, noioso nel suo andamento intrecciato tra le tre storie, antidinamico e con un'allegoria di fondo da quattro soldi. Sono felice per quegli spettatori che sono riusciti a farselo piacere, ma per me, Garrone mio, hai fatto un buco nell'acqua grande quanto il lago Titicaca. Non ho altro da aggiungere.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma vai a cagare.

jumbolo ha detto...

ciao