No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20151103

Solletico grigio, pressione nera

Grey Tickles, Black Pressure - John Grant (2015)

Sarò diretto: questo nuovo disco di Grant non mi è piaciuto tantissimo come i suoi precedenti. Il buon John è sempre lo stesso cazzaro intelligente, un gay di gusti raffinati, in grado di scrivere bellissime canzoni, con la fissa dell'elettronica anni '80, ma stavolta mi pare un po' sottotono come songwriter.

Il filo conduttore del disco sono conversazioni immaginarie tra il nostro con attori e attrici famosi, la voce di Grant è sempre meravigliosa e vellutata, le tastierine a volte sono perfino di classe, gli arrangiamenti spesso sontuosi, come di consueto. Epperò, se si escludono Global Warming, Magma Arrives e un po' tutta la seconda parte del disco, compresa la curiosa Disappointing, la prima parte mi è parsa un po' debole.
Il titolo dell'album è ispirato dalla traduzione grezza di due allegorie verbali, una islandese, l'altra turca. "Solletico grigio" in islandese pare voglia significare l'avvicinarsi alla mezza età, mentre "pressione nera" in turco significa incubo.
Tracey Thorn è ospite in Disappointing (come potete evincere dal video allegato, un videoclip che definire gay è ridondante), Amanda Palmer delle Dresden Dolls è in You and Him, mentre Budgie, il batterista di Siouxsie, è presente su tutto il disco (e si sente).



I'll be straight: this new album of the magnificent John Grant didn't like me so much as its previouses. The lyrics are still good, and his voice is still great, the character is still very funny and interesting, but it seems to me that this time, he could have been better with his songwriting. There are some marvellous songs, as "Global Warming", "No More Tangles" and all the second part of the album, but, to my ears, Grey Tickles, Black Pressure is not so complete as Queen of Denmark and Pale Green Ghosts.

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