No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20070729

donne

Fortunatamente, questa settimana di ferie è riuscita talmente a rilassarmi che ho trovato il tempo per leggere più del solito l'inserto del sabato di Repubblica, D. Ci sono settimane nelle quali non ci sono cose interessantissime, ma sono più quelle dove invece ci sono un sacco di articoli interessanti; è davvero qualcosa di più di un inserto, e il fatto che sia scritto da un punto di vista femminile può, a mio parere, aiutare molto anche noi maschietti a capire qualcosa di più sulla famigerata "altra metà del cielo". Vi posterò qualche articolo di quelli che mi hanno colpito di più, nella speranza che anche voi li possiate leggere (magari l'avete già fatto, meglio così). Cominciamo con la rubrica fissa di Concita De Gregorio, che parte dallo spunto lanciato da un articolo di qualche settimana fa su un giornale inglese, che denunciava la deriva tutta italiana della donna oggetto che fa carriera col sedere, soprattutto nel mondo dello spettacolo.
La conclusione è semplice ma interessante. Credo di avere molte amiche, non so perchè a dire la verità, me lo chiedo spesso, e mi impegno ad essere amico leale ma soprattutto a trattare le mie amiche con dignità totalmente uguale a quella con la quale tratto i miei amici maschi. Di più, non posso fare, se non sperare per loro che, se proprio vogliono trovare un uomo, ne trovino uno che non le "schiaccia" ma le rende libere soprattutto di esprimere le loro vocazioni e le loro attitudini, senza tarpar loro le ali, che in molti casi, sono ali splendide che sorreggono il volo di un'intelligenza superiore alla media, e una profondità che spesso ti destabilizza.
A voi la lettura.


Invece Concita
40 anni, 2 lauree e un bel sedere
Nel dibattito estivo "meglio studiare o sedurre, essere simpatiche o intelligenti" aggiungo una tradizione spagnola: la topolina con la scopa
di Concita De Gregorio
Propongo di estendere all'autunno e all'inverno lo strepitoso dibattito e-stivo su lauree e sedere: in Italia, per una donna di 40 anni, è più conveniente avere due lauree (e un master, una specializzazione, un dottorato, sei libri pubblicati, 200 articoli su riviste specializzate) o un sedere ancora valido, capace di attrarre interesse ed eventualmente produrre reddito? Suggerisco alcuni corollari a mio giudizio altrettanto interessanti. È meglio lavorare molto e guadagnare qualcosa (mai molto, certo) o cercar qualcuno disposto a mantenervi vita natural durante? Meglio esser simpatiche e sciocche, o scontrose e intelligenti? È meglio vivere libere e sole o vincolate e in compagnia? Grasse e felici o magre e infelici?Avevo una vecchia zia, che dovendo trovare una dote nella figlia bruttina e lenta d'ingegno, diceva: si appoggia benissimo, guardate che eleganza. Qualche talento bisogna pur averlo. Meglio più d'uno, potendo scegliere. Non esser condannati all'alternativa tra un bel curriculum e un sedere piatto: coltivare aspirazioni plurime. La stessa zia, messa di fronte a un pretendente di un'altra sua figlia - "non ha una lira ma è bellissimo" - le spiegava paziente che "le due doti non stanno nella stessa cesta". Si possono anche avere modiche quantità di bellezza, saggezza e fortuna insieme. Scherzo, ma il tema è serio. Parliamone pure tutto l'anno, incessantemente, di lauree e sederi: parliamone finché qualcuno dica basta, vi prego, sono meglio le lauree, peccato per i sederi però finiamola qui. Parliamone così poi di certo, nel giro di pochissimi mesi, assisteremo a una rivoluzione paragonabile solo all'avvento della 500 nell'economia e nei costumi del Paese, tanto per restare a un altro dibattito d'attualità. Di seguito avremo, per sfinimento, plurilaureate o anche no, non importa, alla guida dei partiti d'opposizione e di governo, delle maggiori banche, di giornali, centri di ricerca, catene alberghiere, eventualmente del Paese. Gianni Clerici è già dell'avviso che sarebbe meglio così: guardate lo sport, dice al resto del mondo, guardate cosa fanno le donne nello sport e svegliatevi. Il risveglio collettivo s'annuncia per l'autunno, congediamoci da questo faticoso, malinconico luglio: ci aspetta un anno grandioso. È uno scherzo anche questo, ma ridere fa bene. Ho trovato un libriccino intitolato Psicologia femminile, è del '43. "La volontà che la donna metterà nella riuscita nello studio sarà a detrimento di un'altra sua funzione: di questo soffriranno i figli e la razza". Fa veramente ridere, eppure... Il tema dell'alternativa fra laurea e sedere, fra emancipazione e "vocazione femminile" - alla seduzione, alla maternità - come si vede è intatto. Da bambina mia madre mi regalò una spilla appartenuta a sua madre e, credo, a sua nonna: una topolina con una scopa in mano. Non l'ho mai indossata: sia il soggetto che l'attività mi parevano assurde. Quest'estate nel libro d'una psica- nalista spagnola, Mariela Michelena, best seller in patria, ho trovato la chiave della spilla. Il libro s'intitola Mujeres malqueridas, donne malamate. Vi ricordate la storia della topolina che scopava le scale, domanda. Spazzando trovò un soldo, pensò di comprarci un fiocco rosa per esser più bella e trovare marito. Si presentarono pretendenti d'ogni tipo. Dopo aver a lungo pensato scelse il gatto. Naturalmente il gatto un attimo dopo averla sedotta fece quel che doveva: la mangiò. La psicanalista riflette pagine e pagine sulla vocazione di donne "anche molto colte, indipendenti, forti" a scegliere il gatto. Dice che si tratta di un eccesso di autostima, non di un difetto: vedrai che io saprò redimere il gatto, a me il gatto non mi mangia. Ho chiesto a mia madre: dice che è tradizione in Spagna regalare alle bambine "la topolina". Un'antica saggezza, un amuleto contro una tentazione nei secoli intatta. Le lauree non bastano, e un bel sedere, come il fiocco, semmai accelera il disastro.

1 commento:

cipo ha detto...

"..che in molti casi, sono ali splendide che sorreggono il volo di un'intelligenza superiore alla media, e una profondità che spesso ti destabilizza."

...definizione spettacolare (e pienamente sottoscrivibile....) - complimenti!