No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160118

It happened in Minnesota

Fargo - di Noah Hawley - Stagione 2 (10 episodi; FX) - 2015

1979. Nord degli USA. La famiglia Gerhardt comanda ogni traffico criminale a Fargo, North Dakota, e nei dintorni. Seppure i rapporti tra i tre fratelli non siano idilliaci, la famiglia è ormai un'istituzione del crimine, e la polizia ha imparato a conviverci. Ma un paio di fatti quasi concomitanti, destabilizzano la supremazia della famiglia. Il patriarca Otto, emigrato negli USA dalla Germania molti anni prima, viene colpito da un ictus che lo riduce in uno stato semi-vegetativo in sedia a rotelle, impossibilitato a muoversi ed a parlare; si scatena la lotta per la successione tra Dodd, Bear e Rye, i figli. Come detto, quasi contemporaneamente, in una waffle house poco fuori Luverne, Minnesota, proprio Rye, il fratello più giovane (un po' frustrato dagli altri due), che sta cercando di avviare una propria truffa assieme ad un socio, nel tentativo di "ammorbidire" un giudice donna che ha congelato i beni del suo partner in affari, la combina grossa. Il giudice si rivela incorruttibile, e Rye, evidentemente un po' squilibrato, uccide la donna, e due dipendenti del locale, il cuoco e una cameriera. Nel tentativo di fuga, Rye, distratto da una visione di un UFO, viene investito da Peggy Blumquist, un'estetista del luogo un po' sciroccata. Infatti, Peggy non scende neppure dall'auto, e prosegue con Rye in fin di vita infilato nel parabrezza, arriva a casa, e ritenendo l'uomo morto, parcheggia tranquillamente l'auto in garage. Qualche ora dopo, Ed Blumquist, il marito di Peggy nonché assistente del macellaio locale, scopre l'uomo in garage, ancora vivo ma come impazzito, e preso dal panico lo accoltella a morte. Peggy convince Ed a tenere segreto il fatto, e a nascondere il cadavere nel loro congelatore.

Lou Solverson, il capo degli State Trooper locali (e padre di Molly Solverson, la protagonista della stagione 1, qui la vediamo piccola e neppure troppo sveglia), indagando sulla sparatoria, nota alcune stranezze: l'assassino sembra essersi dato alla fuga a piedi nonostante avesse l'auto parcheggiata giusto fuori dal locale. A Solverson, nelle indagini, si affianca il suocero, lo sceriffo locale Hank Larsson. 
Lou, a casa, ha a che fare con il cancro dell'amata moglie Betsy (ovviamente la figlia di Hank). Nel frattempo, l'ictus di Otto Gerhardt scatena l'appetito di una organizzazione criminale di base a Kansas City, Missouri, che comincia a fare piani per allargare i proprio interessi fino a Fargo.

Forse, riflettevo mentre scrivevo il riassuntino, solo ripensando all'intreccio complessivo della trama, si ha la sensazione della grandiosità di questa ennesima bellissima stagione di Fargo. Serie antologica, cast completamente rivoluzionato, altra storia con molte similitudini e qualche sottile legame con la precedente, come detto, anche la seconda stagione di questa serie è stata una delizia per gli occhi. Regie di altissimo livello, sceneggiatura pure, e prove recitative meravigliose da parte di tutto il cast, numeroso ma splendidamente diretto. Senza cantare le lodi dei protagonisti Patrick Wilson (Lou Solverson) e di un Ted Danson (Hank Larsson) in ottima forma, Jean Smart (Floyd Gerhardt), Kirsten Dunst (Peggy Blumquist) e Jesse Plemons (Ed Blumquist), voglio segnalarvi tre attori non protagonisti, ma che impressionano per bravura ed intensità in questa stagione: Zahn Mc Clarnon (Hanzee Dent), Cristin Milioti (Betsy Solverson) e Nick Offerman (Karl Weathers). 
Da non perdere.

Terza stagione nella primavera 2017.

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