No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160122

La svastica sul sole

The Man in the High Castle - di Frank Spotnitz - Stagione 1 (10 episodi; Amazon Studios) - 2015

1962. Joe Blake è un giovane che vive a New York, nel Grande Reich Nazista, che tenta di unirsi alla resistenza, ma si rivela essere un agente segreto delle SS, agli ordini dell'Obergruppenfuhrer John Smith. La sua missione è trasportare una pellicola, che contiene un film sovversivo, dove si immagina un mondo dove gli Alleati hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale.

Frank Frink è un operaio in una fabbrica di armi, e vive negli Stati del Pacifico Giapponesi a San Francisco; è ebreo ma lo nasconde. E' fidanzato con Juliana Crain, una ragazza in cerca di lavoro che pratica Aikido. Juliana parte improvvisamente per la Zona Neutrale, portando con se una pellicola identica a quella trasportata da Joe. La pellicola doveva essere lì trasportata dalla sorellastra di Juliana, Trudy, membro della resistenza, assassinata dalla polizia davanti agli occhi di Juliana.
Durante il viaggio, Juliana è derubata di tutto, tranne che della pellicola; si incontra casualmente con Joe nella Zona Neutrale, mentre a San Francisco Frank è incarcerato dall'ispettore Kido della Kempeitai, e potrebbe essere estradato nell'America Nazista, ed essere giustiziato sommariamente per le sue radici ebree.

Tratto dall'omonimo romanzo di Philip K. Dick, devo dire onestamente che, non avendo letto il libro, ma avendo letto le premesse, mi aspettavo molto ma molto di più da questa serie tv. Le potenzialità erano enormi, ma a mio giudizio, almeno in questa prima stagione, i risultati sono stati scarsi e tutto sommato poco rilevanti.

Il cast è deludente così come lo "svolgimento", che si limita a farsi trasportare dalla storia, una sorta di intreccio spionistico evidentemente ancora molto lontano dallo svelare del tutto i propri piani, ma davvero, questa serie, almeno per adesso, manca di mordente, di suspense e di fascino.
Vedremo se, con la seconda stagione, ormai alle porte, gli sceneggiatori riusciranno a sfruttare appieno le, come detto, enormi potenzialità di una tale storia.

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