No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160131

Campi Elisi

Elysium - di Neill Blomkamp (2013)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)



2154. La Terra è ormai surriscaldata e impoverita, insalubre e desertificata. Ed è popolata solo da persone che vivono al limite della sussistenza: i ricchi e i potenti si sono "ritirati" su Elysium, una enorme stazione spaziale che orbita intorno alla Terra stessa. Elysium ricrea l'ecosistema terrestre con un clima perennemente mite, aria perfettamente respirabile, ospita naturalmente solo case lussuose, è equipaggiato con le tecnologie più avanzate, e governato da un consiglio ristretto che attua una politica decisamente restrittiva nei confronti dei terrestri: respingimenti armati, l'accesso su Elysium è vietato se non si è esplicitamente invitati, anche se le azioni di forza troppo esplicite causano frizioni tra il Ministro della Difesa Delacourt e il Presidente Patel. Fiore all'occhiello di Elysium, le capsule mediche, funzionanti solo con abitanti di Elysium riconosciuti, capaci di curare praticamente qualsiasi malattia o deformazione fisica, dal cancro alla zoppia, alla ricostruzione facciale dopo l'esplosione di una granata.
Mentre sulla Terra Max Da Costa, ex ladro d'auto cresciuto in orfanotrofio, umile operaio in una delle più grandi fabbriche di droidi, a causa di un incidente in catena di montaggio rimane esposto a potenti radiazioni che lo indeboliscono e gli forniscono una diagnosi di morte certa entro cinque giorni dall'incidente, cerca un modo di arrivare su Elysium accettando un pericoloso incarico da una sua vecchia conoscenza, Spider, adesso capo dell'organizzazione che organizza l'immigrazione clandestina verso Elysium, su Elysium le frizioni tra Delacourt e Patel portano all'organizzazione di un colpo di stato informatico: la Delacourt si accorda con Carlyle, l'amministratore delegato della compagnia che dirige anche la fabbrica dove lavora Max, e che fornisce i droidi di difesa a Elysium, per creare un programma che resetti il sistema informatico di Elysium, deponendo Patel e passando la carica alla Delacourt. Carlyle se lo impianta nel cervello, e lo protegge con un programma letale (chi eventualmente glielo ruberà, per estrarlo morirà).
L'incarico che Spider affida a Max è quello di rapire Carlyle; per renderlo in grado di portarla a termine, Max accetta di farsi impiantare un esoscheletro collegato alle sue terminazioni nervose, che lo renderà forte come un droide.

Il problema della fantascienza, anche quella, come dire, ideologicamente impegnata, come quella di Blomkamp, ideatore e regista di District 9, è che per diventare film deve piegarsi ogni volta ad una storia autoconclusiva o, quantomeno, ad uno straccio di storia che si adatti ai canoni cinematografici che sono universalmente riconosciuti. Ecco dove la costruzione diventa difettosa. Dico: che diamine ci interessa se Max da bambino, in orfanotrofio, si è innamorato di Frey, e a cosa serva la leucemia di Mathilda, la figlia di Frey che appare nello stesso modo in cui in una telenovela appare una gemella segreta, personalmente non lo capirò mai. O meglio, ogni volta mi viene da pensare che anche il più integerrimo dei registi debba forzatamente sottostare a dei panzoni che lo obbligano ad inserire nelle loro storie delle ovvietà che permettano di vendere il film al pubblico domenicale.
Detto questo, chiudo. L'idea, come la precedente di Blomkamp, è semplice ma favolosamente spietata, da applaudire. Damon fa il suo nei panni di Da Costa, Jodie Foster non convince nei panni di Delacourt, Copley (Kruger) è bravo ma, nella versione italiana, doppiato di merda.
Nel cast anche Alice Braga (Frey, era in City of God), William Fichtner (Carlyle, era in Prison Break), Diego Luna (Julio, Y tu mamá también) e Wagner Moura (Spider), l'Escobar di Narcos e il protagonista di Tropa de Elite.

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