No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160115

La tresca continua

The Affair - di Sarah Treem e Hagai Levi - Stagione 2 (12 episodi; Showtime) - 2015

Le prospettive si allargano. Oltre ai punti di vista di Alison e Noah, ci sono anche quelli di Helen e Cole. E i fast forward del processo per la morte di Scott.
Si comincia con la mediazione per il divorzio, vista dai punti di vista di Noah e di Helen. E si scopre che anche Helen non ne può più della madre, che suo padre l'ha lasciata per una donna più giovane (spinto dall'esempio di Noah?), si scopre che tra Noah e Alison non c'è un idillio, e che, insomma, un divorzio non è mai una passeggiata, soprattutto se i due "contendenti" non si comportano da persone molto civili.



The Affair, che questa stagione si arricchisce di due episodi in più e di, come detto, prospettive plurime, si conferma come un dramma psicologico che può anche non essere dramma, ma che ispira empatia per quanto espone la fragilità umana come non mai.

I figli, quelli che crescono, intrattabili, adorabili, quelli in arrivo, gli amanti, i soldi, i rapporti con gli ex, le improvvise voglie di vivere le cose che non si sono potute vivere perché ingabbiati dentro un rapporto matrimoniale, le voglie di rivincita, di vendetta, di rappacificazione, di tranquillità, di sesso e basta. L'umanità è fallace, e The Affair non fa altro che ricordarcelo.
Secondo il mio modesto giudizio, gli sceneggiatori sono oltremodo bravissimi a portare avanti poi, la storia non parallela dell'inchiesta e del processo, con brevissime finestre poste agli inizi o alla fine degli episodi, creando un minimo di ragione in più per seguire la serie. Bravi.
Il cast continua ad essere all'altezza, anche nelle parti di contorno. Giusto per fare un nome, a questo giro si arricchisce di Catalina Sandino Moreno (vi ricordate quando ne cantai le lodi per Maria Full of Grace?) nella parte di Luisa, il nuovo amore di Cole.

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