No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20070508

marchons, marchons



E' un pensiero che mi gira nella testa da un sacco di tempo. Con qualcuno ne ho anche già parlato. Ci ho ripensato spesso in questi ultimi giorni di elezioni in Francia. E poi ieri sera ne ho sentita una versione "bambinesca" nel film sulla Piaf. Ve ne voglio parlare a costo, come al solito, di sembrare anti-italiano. Non è precisamente così, ma ne possiamo discutere poi. Arrivo al punto.


Gli inni nazionali. Ce ne sono molti belli, pomposi, esaltanti perfino. Di certo, l'inno italiano è quantomeno buffo, per quanto gli possiamo volere bene. Non credo di essere nazionalista ma neppure troppo esterofilo. E allora.


Un giorno mi trovai a pensare: stiamo facendo l'Europa. Magari un giorno arriveremo ad una confederazione di Stati. Ci vorrà un inno che ci rappresenti. Se dovessi scegliere, non avrei dubbi: la Marseillaise!!


Si, è un po' cruda, feroce. Ma lo sono moltissimi inni nazionali. Questa però ha una marcia in più. Ti gasa. E rappresenta, in fondo, un momento davvero importante nella storia d'Europa. Perchè no?




Il testo e la traduzione:




Allons enfants de la Patrie


Le jour de gloire est arrivé


Contre nous de la tyrannie


L'étendard sanglant est levé


Entendez-vous dans nos campagnes


Mugir ces féroces soldats?


Ils viennent jusque dans vos bras


Egorger vos fils, vos compagnes
[Chorus]


Aux armes citoyens


Formez vos bataillons


Marchons, marchons


Qu'un sang impur


Abreuve nos sillons


Que veut cette horde d'esclaves


De traîtres, de rois conjurés?


Pour qui ces ignobles entraves


Ces fers dès longtemps préparés?


Français, pour nous, ah! quel outrage


Quels transports il doit exciter?


C'est nous qu'on ose méditer


De rendre à l'antique esclavage


[Chorus]


Quoi ces cohortes étrangères


Feraient la loi dans nos foyers


Quoi! ces phalanges mercenaires


Terrasseraient nos fils guerriers


Grand Dieu! par des mains enchaînées


Nos fronts sous le joug se ploieraient


De vils despotes deviendraient


Les maîtres des destinées


[Chorus]


Tremblez, tyrans et vous perfides


L'opprobre de tous les partis


Tremblez! vos projets parricides


Vont enfin recevoir leurs prix


Tout est soldat pour vous combattre


S'ils tombent, nos jeunes héros


La France en produit de nouveaux


Contre vous tout prêts à se battre


[Chorus]


Français, en guerriers magnanimes


Portez ou retenez vos coups


Épargnez ces tristes victimes


A regret s'armant contre nou


Mais ces despotes sanguinaires


Mais ces complices de Bouillé


Tous ces tigres qui, sans pitié


Déchirent le sein de leur mère


[Chorus]


Nous entrerons dans la carrière


Quand nos aînés n'y seront plus


Nous y trouverons leur poussière


Et la trace de leurs vertus


Bien moins jaloux de leur survivre


Que de partager leur cercueil


Nous aurons le sublime orgueil


De les venger ou de les suivre


[Chorus]


Amour sacré de la Patrie


Conduis, soutiens nos bras vengeurs


Liberté, Liberté chérie


Combats avec tes défenseurs


Sous nos drapeaux, que la victoire


Accoure à tes mâles accents


Que tes ennemis expirants


Voient ton triomphe et notre gloire


[Chorus]




traduzione




Avanti, figli della Patria


Il giorno della gloria è arrivato


Contro di noi si è levata


La bandiera insanguinata dei tiranni


Sentite nelle campagne


Muggire quei feroci soldati?


Vengono fino nelle nostre braccia


A sgozzarci i figli e le compagne


[Ritornello]


All'armi, cittadini


Formate i battaglioni


Marciate, marciate


Ché un sangue impuro


Bagna i nostri solchi


Che vuole quest'orda di schiavi


Di traditori, di re congiurati?


Per chi questi ignobili intralci


Queste armi da tanto già preparate?


Francesi, per noi, ah! che oltraggio


Che rabbia impetuosa deve suscitare


Siamo noi che essi osano meditare


Di ricacciare nell'antica schiavitù


[Ritornello]


Come, truppe straniere


Dovrebbero dettar legge nei nostri focolari


Come, falangi mercenarie


Dovrebbero abbattere i nostri forti guerrieri!


Gran Dio! con le mani incatenate


Le nostre fronti dovrebbero piegarsi sotto il giogo


Vili despoti dovrebbero divenire


I padroni dei nostri destini



[Ritornello]


Tremate, tiranni, e voi crudeli


Obbrobrio di tutti i partiti


Tremate! I vostri propositi parricidi


Riceveranno presto il giusto compenso


Ognuno è soldato per combattervi


Se cadono i nostri giovani eroi


La Francia ne produce di nuovi


Già tutti pronti a battersi contro di voi


[Ritornello]


Francesi, da guerriglieri magnanimi


Sappiate colpire o trattenervi


Risparmiate quelle povere vittime


Che malvolentieri si armano contro di noi


Ma quei despoti sanguinari


Quei complici di Bouillé


Quelle tigri che senza pietà


Lacerano il seno della loro madre


[Ritornello]


Noi entreremo nel cammino


Quando i nostri fratelli maggiori non ci saran più


Ci troveremo la loro polvere


E la traccia delle loro virtù


Ben meno desiderosi di sopravvivergli


Che di condividere la loro bara


Avremo l'orgoglio sublime


Di vendicarli o andargli dietro


[Ritornello]


Sacro amore per la patria


Guida, sostieni le nostre braccia vendicatrici


Libertà, cara Libertà


Combatti al fianco dei tuoi difensori


Sotto le nostre bandiere, la vittoria


Accorra richiamata dai tuoi accenti virili


E i tuoi nemici, morendo


Vedano il tuo trionfo e la nostra gloria


[Ritornello]






Beh, in effetti è un po' carica :))

6 commenti:

lafolle ha detto...

un pochetto.

jumbolo ha detto...

però vuoi mettere l'emozione che ti dà quando inizia il ritornello, sale di tono e canta "aux aaaaaaarmes citoyens....formeeeeeeeeez vos bataillons...."

il momento più emozionante dell'inno di mameli è quando fa
popopo
popopo
popopopoppoppoppopon

dan ha detto...

anfatti l'itaglia ha festeggiato i mondiali con un'artra canzone. Mameli ha fatto una marcetta, e nemmen troppo bellina. Invidio chi ci si commuove, vor dì che c'ha l'animo sensibilissimo...

cipo ha detto...

Beh, sì, un po' carica... sarebbe forse sembrata migliore con meno ritorni carrello :-)

Come musica, è innegabile che ti piglia. Il testo fa storia a parte ... per me, il testo di un po' tutti gli inni nazionali andrebbe decisamente riscritto. Naturalmente a partire da cheschiavadiRomaIddiolacreo'... ridi'olo...

giulia ha detto...

è vero,però teniamo conto che l'inno è stato scritto in piena età risorgimentale...è normale "un po'" di retorica...certo l'inno francese è nel complesso nettamente superiore,sopratutto musicalmente!fuori dall'europa non è assolutamente male l'inno brasiliano,sembra quasi un'operetta...

Guido ha detto...

Si però il finale del nostro inno non lo cambio con nessuno.