No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20081211

let it rain


AlterBridge + Logan, 29/11/2008, Milano, Alcatraz


Penso, magari sono loro, gli AlterBridge. Anche in giugno, per il loro concerto al Fillmore di Cortemaggiore, pioveva. Il problema è che è un mese che non smette mai. E non smette per tutta la durata del viaggio. E non smette neppure durante quei 20-30 interminabili minuti di coda fuori dall'Alcatraz, evidentemente gestito (come ingresso) da dei perfetti incapaci, che, credo, siano riusciti a far bagnare di pioggia il 90% dei paganti. Fanculo, di cuore.


Siamo dentro e già suonano i Logan, inglesi, formazione a 5 (2 chitarre, basso, batteria, cantante), molto, molto simili agli AB. Non sfigurano, il pubblico è generoso pure con loro, anche se terminano il set e da subito partono cori all'indirizzo degli headliner della serata. Tempi stretti, dopo c'è la discoteca, ma sufficienti per la scaletta degli AB; come al Fillmore, suoneranno un'ottantina di minuti.


L'Alcatraz è praticamente esaurito, per cui un altro successo per il combo di Orlando. Pubblico osannante e molto partecipe. Un esempio su tutti: l'ultimo pezzo prima della pausa, prima dei bis, è Open Your Eyes, il singolone semi-ballad estratto per primo dal debutto One Day Remains, Mark Tremonti (chitarra), durante uno stacco, ringrazia e invita a seguire le indicazioni che darà Myles Kennedy (voce e chitarra) per cantare insieme a loro. Non riesce neppure a finire la frase, il pubblico sta già cantando, quindi Mark si corregge e si mette a ridere.

La scaletta è quasi identica alla data di giugno. 9 pezzi da Blackbird (su 13), 6 da One Day Remains, una sola cover, nei bis, Travelling Riverside Blues di Robert Johnson. Apre Come To Life, la migliore della serata è Blackbird, quasi a metà, delude un po' In Loving Memory che mancò la volta scorsa (nonostante l'aspettassi).

La band appare in palla, seppur leggermente statica; super-professionali, addirittura i ragazzi appaiono felici dell'accoglienza ma, non so come dire, appagati e preparati al successo; l'acustica è pessima, purtroppo.


A questo punto, attendiamo il terzo disco e la relativa riprova live, magari in un ambiente più grande; soprattutto, lo auguriamo agli AlterBridge.

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Foto da qui

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cazzarola...mancato in ritardo!!!il buon co-blogger mi ha avvisato tardi nonostante era tempo che cercavo una spalla per il concerto del ponte...sick sick

jumbolo ha detto...

aiaiaiaiaiiiiiiii