No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140811

rumore

Noise - Boris (2014)

Pensate: Noise è il diciannovesimo disco in studio per la band giapponese che, ve lo ripeto per l'ennesima volta, prende il nome da un vecchio pezzo dei Melvins. Come sapete, li conosco solo da qualche anno, e mi hanno stupito più volte. Come ho già detto, sanno fare di tutto, e con questo ennesimo disco da non sottovalutare, lo ribadiscono come se ce ne fosse ancora bisogno. Non ci sarebbe niente da aggiungere al comunicato stampa con cui hanno presentato questo disco, nel quale sostengono che questo è il loro disco "più onnicomprensivo", che racchiude "un ampliamento dell'infinita ricerca dei Boris degli estremi musicali", e che la band mescola qui sludge-rock, crust-punk, shoegaze, doom e psychedelic. Seppure mi ritenga un ascoltatore di musica piuttosto curioso, uno che negli ultimi anni non si è mai posto dei limiti se non dopo almeno un ascolto, devo dire che riesco ancora a stupirmi quando dentro un unico disco sento una band che ti propone con una certa nonchalance un pezzo quasi death metal come Quicksilver insieme ad una ninna nanna quasi mainstream e adolescenziale come Taiyo no Baka, senza parlare della più che robusta accoppiata di partenza Melody e Vanilla rapportate con la suite quasi drone Angel (quasi diciannove minuti).
Non so come esprimermi meglio se non dicendovi che nel caso voleste continuare a snobbarli, vi perdereste davvero una grande band.



Nineteenth album for the japanese experimental band, and you can not believe it, but it seems that they are still capable to experiment more. More than ever, they put all their influence in Noise, and they win again. Don't miss them.

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