No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140817

tra la notte e il sorgere del sole

A U R O R A - Ben Frost (2014)

Probabilmente fino ad oggi le poche volte che avevo ascoltato Ben Frost era stato inconsapevolmente, in qualche colonna sonora (Sleeping Beauty, per esempio). Certo, uno nato a Melbourne, Australia, che si trasferisce a Reykjavìk, Islanda, più o meno dalla parte opposta del mondo, dev'essere ben strano. E infatti, il modo di fare musica di Frost, cosa che tra l'altro non è la sua unica occupazione, è ben strano. Composto unicamente con computer e synth, sorretto da campionature di percussioni, totalmente senza cantato, e con un uso parco di campionamenti sonori "reali" quali campane, fischi, cose del genere. Come si usa dire, se vent'anni fa mi avessero raccontato che oggi pomeriggio al mare avrei ascoltato un disco come questo, gli avrei riso in faccia. Invece l'ho fatto, l'ho fatto più volte, e me la sono anche un po' goduta. Se qualcuno, qualche coraggioso, si mettesse alla prova e volesse ascoltare questo disco (vi avverto: qua, davvero, siamo di fronte a musica sperimentale, per dire, un disco dei Boris al confronto è mainstream), e avesse l'impressione che hanno avuto alcuni recensori prima di me, di un disco poco omogeneo, sappia che A U R O R A vive di strappi, oltre che di saturazione sonora, probabilmente perché Frost ha composto quasi tutto il disco su un laptop mentre viaggiava insieme al regista/fotografo Richard Mosse in Repubblica democratica del Congo: di sicuro oggi come oggi c'è poco di più estremo. Detto questo, mettetevi il cuore in pace e preparatevi per un viaggio ai limiti della percezione. Particolarmente esaltante per me, il trittico centrale formato da Secant, Siphenyl Oxalate VenterSecant per me davvero superba. Non l'avrei mai detto.



The music of Ben Frost is very experimental: in comparison to him, Boris' music is mainstream. Of course, a guy that come from Melbourne, Australia, that moved to Reykjavik, Iceland, has to be strange. So music composed only by synth, with drums' patterns, completely without singing, it's more a state of mind than music. If you are brave, interested in open your mind and your perception, go ahead and listen.

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