No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140821

mare scuro vino

Wine Dark Sea - Jolie Holland (2014)

Qualche tempo fa chiacchieravo amabilmente in chat con una collega di Houston, Texas. Dopo aver parlato di serie tv siamo passati alla musica. Nonostante lei ascolti country (naturalmente), e nonostante Jolie sia nativa di Houston, non l'aveva mai sentita nominare. Questo tanto per darvi un'idea su quando non sia mainstream l'ex The Be Good Tanyas. Ve ne ho parlato in occasione dei suoi due album precedenti, il quarto The Living and the Dead e il quinto Pint of Blood, e adesso sono qui alle prese col suo sesto Wine Dark Sea. Vi ho già detto del timbro e del suo stile, molto vicino a quello di Joan Wasser (Joan as Police Woman), vi ho già detto che Tom Waits è tra i suoi estimatori: tutte cose che ritroviamo anche su questo nuovo disco, molto spesso si ha l'impressione di ascoltare una versione femminile del Waits prima maniera, ma con la perizia musicale e tecnica di quello degli ultimi tempi. Infatti, i musicisti che hanno lavorato al disco sono di tutto rispetto. Il genere è di quelli un po' indefinibili, che però potrà piacere molto a chi gira intorno al folk americano in tutte le sue sfaccettature, gospel, cajun, con spruzzate di jazz, blues, funky, southern R&B e via discorrendo. In una definizione, American roots.
Disco piacevole, artista sempre interessante e mai banale. Canta d'amore, e ci mette passione.



Sixth album, after she left The Be Good Tanyas, for the singer/songwriter/multi-instrumentalist Jolie Holland. She's originally from Houston, Texas, but she's moving around all the American roots music, with preference for folk and all that we can define southern, but when she wants, she is perfectly capable to write some mainstream song. She is, oddly, very near to a female version of the great Tom Waits, that is, by the way, a fan of her, but you can recognize at the same time, in her music, Joan Wasser (in the use of the voice) and Neil Young, not so much sober, honestly speaking. You definitely don't have to kill for this album, but why lose it: it's enough interesting.

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