No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20140801

ponte II

Bron II Broen - di Hans Rosenfeldt - Stagione 2 (10 episodi; SVT1/DR1) - 2013

Un anno abbondante dopo i tragici eventi raccontati dalla prima stagione, un peschereccio fuori controllo va a sbattere contro uno dei piloni del (solito) Oresund. Saga Norén arriva sul luogo e trova la nave deserta, se non fosse per 5 persone, tre svedesi e due danesi, incatenati sotto coperta. Saga fa in modo che Martin sia assegnato al caso, dalla parte danese. Le cinque persone ritrovate, però, muoiono dopo pochi giorni di peste polmonare; immediatamente dopo, un video virale appare in rete, con quattro eco-terroristi mascherati che rivendicano la responsabilità dell'incidente. Di lì a poco, la cellula si macchia di altri fattacci: l'esplosione di un camion porta-benzina, altre morti per cibo avvelenato: tra queste, una delle vittime è quello che doveva essere il relatore alla conferenza sul clima dell'Unione Europea, che si svolgerà tra pochi giorni a Copenhagen. La squadra di polizia stringe il cerchio sulla cellula eco-terroristica, ma a sorpresa...

Finalmente sono riuscito a terminare di vedere anche la seconda stagione di questa serie svedese/danese, che come sapete ha già avuto due remake: la statunitense The Bridge (in questo momento in corso la seconda stagione su FX), e la franco-inglese The Tunnel (vista, ve ne parlerò). Il risultato è, se possibile, perfino superiore a quello della prima stagione, a mio modesto modo di vedere. Protagonisti sempre in palla, qualche new entry interessante, intreccio più complesso ma a tratti più credibile, e approfondimento non forzato, ma costante, sulle psicologie dei protagonisti principali, fino ad una interessantissima resa dei conti finale, che ci condurrà dentro la terza stagione, sulla quale si hanno già le prime indiscrezioni. Audience in ascesa sia in Svezia che in Danimarca, e perfino in UK, dove la serie è stata trasmessa da BBC Four tra gennaio e febbraio del 2014. Tocco nordico nelle regie e nella fotografia, ma decisamente l'originale convince sempre di più dei rifacimenti.

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