No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20160201

Il guardiano di notte

Nattevagten - di Ole Bornedal (1994)
Giudizio sintetico: da vedere (3,5/5)

Danimarca. Martin e Kalinka, Jens e Lotte, sono due coppie di amici studenti. Sono a cena, si divertono. Martin ha appena accettato un lavoro notturno, per pagarsi gli studi di medicina: guardiano notturno dell'istituto di medicina legale. L'obitorio, in parole povere. Nel frattempo, un serial killer sta terrorizzando la città: uccide le prostitute.

Film che ero convinto di aver già visto in gioventù, e che ha subito un remake statunitense, diretto dallo stesso regista danese ma con sceneggiatura riscritta da Steven Soderbergh sulla base di questo film originale. Per essere sicuro, mi sono rivisto l'originale, senza aver mai visto il remake. E devo dire che il film merita, seppur evidentemente girato con pochi mezzi, e quindi il risultato sia abbastanza spartano, quantomeno dal punto di vista visivo. Ma c'è del buono, perché la storia è piena di autoironia, e lo sviluppo è decisamente interessante, seppur non inestricabile, visto che perfino io ho capito chi fosse il colpevole ben prima della rivelazione, ma questo è proprio l'altro punto a favore, perché il film è interessante a prescindere da questo.
Ultima annotazione, è uno di quei "vecchi" film che ha lanciato gli attori, anziché il regista, seppure si potesse attendersi il contrario. Infatti, Ole Bornedal non ha mai più avuto grande successo, mentre Nikolaj Coster-Waldau (Martin) è ormai conosciuto universalmente come il Jaime Lannister di Game of Thrones, Kom Bodnia (Jens) è passato per Pusher di Nicolas Winding Refn ed è molto famoso per le prime due stagioni di Bron I Broen, Sofie Grabol (Kalinka) è diventata famosissima in Inghilterra per il suo ruolo da protagonista in Forbrydelsen (la serie danese da cui è stata tratta la statunitense The Killing), e pure Lotte Andersen (Lotte) ha proseguito una discreta carriera attoriale (sposando anche Kim Bodnia, per un periodo), apparendo sia in Bron I Broen che in Forbrydelsen.

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