No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170104

Il serpente dice solo bugie

The Serpent Only Lies - Crowbar (2016)

Il 28 ottobre del 2016 è uscito The Serpent Only Lies, titolo, come spesso accade con loro, nemmeno troppo vagamente biblico. E' l'undicesimo disco di una carriera cominciata agli inizi degli anni '90 a New Orleans, Louisiana (una città che, come ormai avrete capito, non sforna solo musica jazz), una band che ha influenzato molte band, anche ben più famose.
Ora, io li ho conosciuti molto tardi, il primo disco di cui vi ho parlato è solamente il precedente Symmetry in Black, ma che vi devo dire, questo disco è lo specchio di una band completamente dedicata alla causa, esperta, ma anche sempre ispirata, canzoni pesanti come macigni ma assolutamente perfette. Stavolta, davanti al ennesimo riascolto, quello diciamo decisivo, questo mentre finalmente ho trovato il tempo di scrivere, alla seconda nota mi sono venuti in mente i Saint Vitus, ma nei Crowbar, semplificando, convivono, e fanno da filo conduttore, due enormi influenze di base: i Black Sabbath, con tutto il movimento doom, e l'hardcore punk. Questo disco è un disco che non piacerà solamente ai nostalgici della band inglese, ma a chiunque apprezzi il metal.
Disco dunque tra i migliori del 2016, un corollario impressionante di pezzi a grande "altezza", due segnalazioni da fare: il rifferama iniziale di Surviving the Abyss, assolutamente da inchino, e la marziale Holy Ground, laddove ricordano tantissimo i Candlemass migliori.
Ottimi.



On 28 October 2016 came out "The Serpent Only Lies", title, as often happens with them, even not too vaguely biblical. It is the eleventh album of a career started in the early '90s in New Orleans, Louisiana (a city which, as you may have guessed by now, not only churns out jazz music), a band that has influenced many bands, even much more famous .
Now, I knew them very late, the first record of which I have spoken to you is only the previous "Symmetry in Black" (2014), but I have to say, this album is a reflection of a band completely dedicated to the cause, highly experienced but always inspired , heavy songs like boulders but absolutely perfect. This time, in front of the nth listen, what I call the decisive one, this while I finally found the time to write, at the second note came to my mind the band Saint Vitus, but in Crowbar, simplifying, lives together, and act as a common thread, two huge base influences: Black Sabbath, with all the doom movement, and the hardcore punk. This is an album that will not appeal only to nostalgic of the English band, but for anyone who appreciates heavy metal music.
Album, thus, among the best of 2016, an impressive corollary of beautiful songs, two to underline: the initial rifferama of "Surviving the Abyss", a must bow, and the martial "Holy Ground", where they reminiscent of the best Candlemass.
Excellent.

2 commenti:

monty ha detto...

Conosco solo di nome. Mi attivo subito

jumbolo ha detto...

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