No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170125

Sub urbe

Suburra - di Stefano Sollima (2015)
Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)


5 novembre 2011, Roma. I titoli dei capitoli ci informano che mancano "sette giorni all'apocalisse". Il Papa, un papa che somiglia a Ratzinger, si appresta a cenare, ma si vede che è attanagliato da dubbi. Confida al suo segretario personale le sue intenzioni di volersi dimettere. Numero 8, boss criminale di Ostia e figlio di un membro della Banda della Magliana, insieme ai suoi scagnozzi, lascia in fin di vita il proprietario di uno stabile nella "sua" zona. Bacarozzo, criminale romano di vecchia data, esce di galera dopo molti anni, e presenta il conto al Samurai, ultimo superstite della Banda della Magliana, garante dei rapporti tra criminalità romana, mafia e politica. Samurai gli fa capire che non è cosa. Escono dal loro appuntamento, Samurai se ne va sul suo scooter, mentre Bacarozzo viene travolto e ucciso da un'auto. In Parlamento, solite scaramucce, cambi di posizione e scambi di favori, ma si capisce che il Governo in carica è in bilico. Filippo Malgradi, politico ex militante di estrema qualcosa (insieme al Samurai, che ancora oggi lo ha in pugno), uscito da un dibattito, anziché andare a casa da moglie e figlio, se ne va nel suo solito albergo, con la sua escort preferita, Sabrina, e un'altra prostituta, minorenne, procurata da Sabrina stessa, che conosce le "esigenze" di Malgradi. Dopo una notte di droga e sesso, la minorenne muore per overdose. Malgradi intima a Sabrina di pensarci lei, lui se ne lava le mani; Sabrina chiede aiuto a Spadino, un amico, ma soprattutto, un giovane appartenente alla famiglia malavitosa rom degli Anacleti. Spadino incrocia Malgradi in corridoio, si occupa del cadavere gettandolo in un laghetto artificiale fuori Roma.


Discreto dramma italiano d'azione e di criminalità incrociata con politica e religione, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. Lo stile di Sollima (Gomorra - La serie e Romanzo Criminale - La serie) lo conosciamo, e c'è da dire che è quanto di meglio si possa trovare in Italia, per questo tipo di cose. Intendiamoci, siamo ancora molto lontani dall'eccellenza.
Forse eccessivamente lungo, degne le prove di Amendola (Samurai) e Favino (Malgradi), ma, bisogna essere onesti, per il resto siamo ancora, per fare una citazione, troppo italiani.


Discreet Italian drama of action and crossing crime between politics and religion, based on the novel by Carlo Bonini and Giancarlo De Cataldo. We know the style of Sollima (Gomorrah - The series, Romanzo Criminale - The series), and we can say that is the best you can find in Italy, for this kind of thing. Mind you, we are still far from excellence.
Maybe too long, worthy performance of Amendola (Samurai) and Favino (Malgradi), but, to be honest, for the rest we are still, using a quote, too Italian.

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