No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170129

Gli ultimi giorni su Marte

The Last Days on Mars - di Ruairi Robinson (2013)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)



Siamo nel 2040, e l'uomo è arrivato su Marte. E' stata impianta la base chiamata Tantalus, che funge da base per le ricerche in loco. L'equipaggio che vi staziona è misto a livello di provenienza (UK, USA, Russia), e normalmente rimane sei mesi, dopo di che viene prelevato da una navicella spaziale, e riportato a casa. Charles Brunel è il capitano della missione in corso, mancano 19 ore al "prelievo" da parte della navicella Aurora, quindi poche ore a lasciare la base per recarsi nel punto di contatto prestabilito. Campbell, un astronauta esperto, Lane, una giovane ricercatrice, e Aldrich, una ricercatrice esperta frustrata perché le ricerche stesse non stanno portando a niente, rientrano dalla loro ultima esplorazione, e immediatamente dopo, Petrovic, il ricercatore russo, che segretamente ha trovato qualcosa senza farne parola con nessuno, si fa rilasciare il permesso di uscire da Brunel, e si porta dietro Harrington. Quando Harrington e Petrovic arrivano sul luogo dove quest'ultimo ha ritrovato dei campioni che potrebbero indicare la presenza di presenze biologiche, Petrovic viene inghiottito da una crepa che si crea improvvisamente nel terreno. Scatta l'allarme, ma ancora il peggio ha da venire.


Mi verrebbe da liquidare il tutto dicendo che sacrificare un cast che vede la presenza di Liev Schreiber (Campbell), Elias Koteas (Brunel), Romola Garai (Lane), e Olivia Williams (Aldrich), senza considerare Yusra Warsama (Dalby), Tom Cullen (Harrington), Johnny Harris (Irwin) e Goran Kostic (Petrovic), per un film di zombie nello spazio, è un'offesa alla miseria, considerando quando immagino siano stati pagati. Ma la storia del cinema ci insegna che non tutti i film (o le serie tv) con la presenza di zombie sono delle cagate pazzesche, quindi bisogna che argomenti un minimo il mio pensiero. Ecco fatto: The Last Days on Mars è un film con una sceneggiatura minimale, che non si discosta granché dai cliché dell'horror, e che per di più è pretenzioso, perché vorrebbe assurgere a metafora (della cattiveria dell'uomo, presumo).
Quindi, il mio spassionato consiglio è, se vi dovesse capitare di avere la possibilità di vedere questo film, evitate, ed impiegate queste due ore in altre attività.


I'm tempted to dismiss it all by saying that sacrificing a cast that sees the presence of Liev Schreiber (Campbell), Elias Koteas (Brunel), Romola Garai (Lane), and Olivia Williams (Aldrich), without considering Yusra Warsama (Dalby), Tom Cullen (Harrington), Johnny Harris (Irwin) and Goran Kostic (Petrovic), for a zombie movie in space, is an insult to misery, considering when I imagine they have been paid. But film history teaches us that not all the movie (or TV series) with the presence of zombies are total crap, so I have to, at least, to elaborate my thought. That's it: The Last Days on Mars is a movie with a minimal script, which does not differ much from horror cliché, and which moreover is pretentious, because it would rise to be a metaphor (the evil of man, I presume).
So, my dispassionate advice is, if you happen to have a chance to see this film, avoid, and employed these two hours in other activities.

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