No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170101

A House Divided

Rectify - di Ray McKinnon - Stagione 4 (8 episodi; Sundance Channel) - 2016

Daniel, che adesso vive a Nashville, nella casa del New Canaan Project, esce per andare a lavorare in un magazzino locale. Al suo ritorno, ascolta un messaggio nella segreteria del suo telefono. E' sua madre, Janet, che lo aggiorna sulle novità in famiglia. In seguito, Daniel si presenta ad una delle regolari sessioni di consulenza di gruppo insieme agli altri coinquilini, sessioni guidate dal capo-progetto Avery. Ognuno racconta i proprio progressi, Daniel racconta loro la sua giornata, non condividendo granché. Nel cuore della notte, Daniel vede il suo compagno di stanza Jesse, sgattaiolare via. Il giorno seguente, a lavoro, Daniel viene informato dal suo supervisore che un cliente sta rimandando indietro un ordine per un errore. Daniel assicura che non è colpa sua, ma gli viene ordinato di fare tardi, insieme ad un collega, per preparare di nuovo l'ordine. Prima di poter cominciare, un guasto temporaneo ad un trasformatore fa si che si spengano le luci. Daniel, a differenza degli altri che si prendono una pausa, comincia a passeggiare, e si imbatte, lì vicino, in una cooperativa di artisti, dove incontra Chloe. Daniel osserva attentamente tutti i lavori, e si emoziona. Appena l'energia elettrica ritorna, Daniel torna a lavoro. Al suo ritorno a casa, Avery interroga Daniel sulla fuga di Jesse. Dopo questo, i coinquilini affrontano Daniel, rimproverandogli la sua mancata volontà di aprirsi verso di loro, e di interessarsi nei loro confronti come loro fanno con lui. Il giorno seguente, Daniel spiega ad Avery come si sente. Avendo vissuto quasi 20 anni in isolamento, non è propriamente in grado, come i coinquilini, di socializzare con le persone. Sente di aver perso il senso di sé stesso, e non riesce neppure a ricordare se ha commesso i fatti per cui è stato condannato, oppure no. Daniel, poi, torna a visitare la cooperativa di artisti, e si scusa con Chloe, a proposito del giorno precedente. Quando infine torna ancora una volta a casa, convinto a provare ad aprirsi un po' di più, trova i coinquilini che giocano a carte. Lo invitano ad unirsi a loro, e lui accetta.

Ci lascia con questa ultima, straziante ma speranzosa stagione, Rectify, una delle serie tv più intense mai viste. Ci lascia con la verità che affiora, e con il protagonista Daniel che ritrova, grazie a tutti quelli che sono stati dalla sua parte, che per sua stessa ammissione, sono molti di più di quelli che gli sono stati contro, la speranza, e la voglia di lottare per vivere una vita con una parvenza di normalità. Ci lascia con la consapevolezza che Ray McKinnon è uno sceneggiatore che ci potrà regalare ancora altre perle, con la certezza che Aden Young (Daniel) è un grande attore, che la giustizia è una cosa delicata da maneggiare, e che dentro l'essere umano c'è ancora del buono.
Se seguite la serie, concorderete con me. Se non la conoscete, o se state pensando di dedicarvi ad una serie tv, ve la consiglio, ma preparatevi a piangere e a riflettere sul senso della vita. 

It leaves us with this last, heartbreaking yet hopeful season, "Rectify", one of the TV series the most intense ever seen. It leaves us with the truth that emerges, and with the protagonist Daniel finds, thanks to all those who were on his side, which by its own admission, were many more than those who were against, hope, and will to fight to live a life with a semblance of normalcy. It leaves us with the knowledge that Ray McKinnon is a writer that can still give us other pearls, with the certainty that Aden Young (Daniel) is a great actor, that justice is a delicate thing to handle, and that within the human being, there is still some good.
If you already following the series, you will agree with me. If you do not know it, or if you are planning to dedicate yourself to a TV series, I recommend it, but be prepared to cry and to reflect on the meaning of life.

Nessun commento: