No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170220

Prendi questo giro di valzer

Take This Waltz - di Sarah Polley (2011)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)

Durante un viaggio di lavoro, Margot, una giornalista freelance con velleità di scrittrice, conosce Daniel, pittore e conduttore di risciò. La chimica c'è da subito, ma lei puntualizza che è felicemente sposata. Così è, infatti. Dopo aver condiviso volo di ritorno e perfino il taxi, però, i due scoprono che Daniel vive giusto dall'altra parte della strada, rispetto a Margot e al marito Lou. E così, nonostante Lou e Margot sembrino fatti l'uno per l'altra, Daniel e Margot cominciano a vedersi sempre più spesso...

Sarah Polley è una di quelle donne che sposerei all'istante. Non ricordo quando precisamente mi sono innamorato di lei, se in uno dei film che ha fatto per Atom Egoyan, oppure nel bellissimo My Life Without Me della Coixet, o addirittura in The Weight of Water, uno dei film meno Bigelowiani della Bigelow. Fatto sta che quando seppi che si cimentava anche nella regia, fu il colpo di grazia. Scoprire pure che fosse brava, con Away From Her, mi devastò. Ho quindi lasciato passare del tempo, prima di mettermi a vedere questo suo secondo lungometraggio, ma non è servito: Take This Waltz è uno di quei film che non raccontano niente di nuovo, non stupiscono con effetti speciali, uno di quei film che capisci subito come vanno a finire, ma che però ti prendono il cuore e te lo stringono per oltre un'ora e mezzo. Semplicemente perché la vita è così, imperfetta, ma da vivere ugualmente. Così come l'amore, che non è senza fine.

Sarah Polley is one of those women who I would marry instantly. I do not remember exactly when I fell in love with her, if in one of the films she has done for Atom Egoyan, or in the beautiful "My Life Without Me" of Coixet, or even in "The Weight of Water", one of the movies less Bigelow-esque of Bigelow. The fact is that when I heard that she was also involved in directing, was the final blow. Discovering, too, that she was good also with that, with "Away From Her", it devastated me. I then left to spend the time, before going to see this, her second feature film, but it did not help: "Take This Waltz" is one of those films that do not tell anything new, does not amazing you with special effects, one of those movies that you know immediately how it ends, but which, however, take your heart and squeezes it for over an hour and a half. Simply because life is like this, imperfect, but also simply to live. As well as love, and it is not endless.

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