No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20170829

Copenaghen (Danimarca), Malmo (Svezia) - Agosto 2017 (1)

Viaggetto nato su Facebook. Vale, vecchia conoscenza, vive da qualche anno in Danimarca, e da un po' pensavo di visitare la capitale Copenaghen, nell'ambito del "tour delle capitali europee", come ormai sapete benissimo tutti. Una sera mi sprona più del dovuto, e la proposta viene vagliata insieme all'amico Mazza. Decidiamo per agosto, un mese in cui normalmente tendo a rimanere a casa, ma il Mazza ha le ferie obbligate e io ho una settimana di "buco", nella quale posso. Si decide per il si, mi occupo io dell'organizzazione, mi piace. Si opta per volo Ryanair da Bologna, patria del Mazza, dal martedì al venerdì. Lunedì 21 agosto mi ritiro dalla spiaggia nel primo pomeriggio, e parto alla volta della "Dotta". Mangiamo una pizza insieme, e l'amico mi ospita per la notte nella sua umile dimora, che già conosco. Martedì 22 la sveglia è ben prima dell'alba, visto che il volo è previsto per le 7,25. Preparazione, parcheggio, navetta, formalità, attesa, imbarco, dormitina aerea, arrivo in orario, ben prima delle 10. Ce la prendiamo con calma, ci orientiamo, cerchiamo dove comprare la citycard da 72 ore (circa 26 euro), che ci consentirà di viaggiare su tutti i mezzi pubblici, compreso treno o metro dall'aeroporto al centro. Dopo poco, siamo sulla metro, direzione Norreport. E' una delle tre stazioni più vicine all'albergo che abbiamo prenotato, usciamo in superficie, ci orientiamo, e ci dirigiamo all'albergo a depositare i bagagli: gentilissimi alla reception, controllano se la camera è pronta, si, e ci danno direttamente le chiavi. Usciamo nuovamente mentre comunichiamo con Vale, che alla fine ci raggiunge. Saluti di rito, qualche anno che non ci vediamo, e cominciamo con una passeggiata sullo Stroget, la via dello struscio. La direzione, vista l'ora, è Nyhavn, porto nuovo alla lettera, porto storico in realtà, zona dalla quale partono i traghetti turistici e dove si trovano, senza soluzione di continuità, caffé e ristoranti a volontà. Ci sediamo nel primo che ci piace, e ordiniamo. Si mangia e si conversa in libertà, dopo di che Vale ci guida in un itinerario che soddisfa circa la metà delle cose che avevo intenzione di vedere: in fondo a Nyhavn, girato l'angolo all'altezza del terminal dei traghetti, lo Skuespilhuset, il Teatro Nazionale Danese, struttura moderna e bella da vedere anche esternamente, che "inaugura" un lungomare senza dubbio particolare. Dall'altra parte della baia, il Papiroen (isola di carta), che ospita il Copenhagen Street Food, mentre rimanendo sul lato del Teatro, l'Ofelia Plads, un molo che viene usato per gli spettacoli teatrali all'aperto, ha un parcheggio sotterraneo, alcuni punti di ristoro, sdraio, il tutto in legno scuro. Davanti, l'imponente Operaen, il Teatro dell'Opera, altro edificio moderno, che guarda giusto la residenza dei reali. Proseguendo, si incontrano dei giardini, Amaliehaven, con sculture di Arnaldo Pomodoro (fratello di Giò), e attraversandoli per rientrare verso la città, si arriva al palazzo di Amalienborg, in realtà quattro palazzi in stile rococò su una enorme piazza ottagonale. Proseguendo lato mare, la zona di Nordre Toldbod, con i padiglioni reali, la sede della Maersk, l'Agenzia dell'Energia Danese, i parchi Churchill e Langelinie, e il monumento de La Sirenetta (Den Lille Havfrue). Di fronte, l'isola di Refshaleoen, con un immenso capannone che fu sede dell'Eurofestival 2014, isola che fa già parte di Amager, dove più in là si trova la centrale elettrica Amager Bakke, che sta rimpiazzando il vecchio inceneritore verso una centrale a biomasse, e ancora più distante, l'aeroporto. Si torna verso il centro costeggiando il Kastellet, la Fontana di Gefion, la Marmorkirken, e torniamo verso il terminal dei traghetti. Prendiamo un traghetto che ci porta fino a Teglholmen, prendiamo un autobus alla prima fermata che troviamo camminando, scendiamo quando Vale riconosce una stazione ferroviaria (Sjaelor), laddove ci separiamo: lei va fuori città, dove ha parcheggiato l'auto, per tornare a casa, noi, indirizzati da lei, prendiamo il treno in direzione opposta per tornare a Norreport, ma stavolta col treno.


Primi approcci con i mezzi di CPH
Primo pranzo a Nyhavn
L'Operaen
Due vedute di Amalienborg
Ella
La centrale/inceneritore
Il capannone che fu sede dell'Eurofestival 2014
Veduta verso Nyholm
Veduta verso Nordre Toldbod
Kastellet
Fontana di Gefion
Fine della gita

Torniamo in albergo per un riposino prima di cena, poi usciamo senza voglia di andare troppo lontani, troviamo una sorta di steak house e li ci intrufoliamo. Mangiamo porzioni (troppo) abbondanti. Ci ritiriamo per il sonno dei giusti. A domani.

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