Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
L'ex allenatore di calcio giovanile Mal Bradley salva Vinny da un genitore arrabbiato che interrompe una sessione di allenamento giovanile. Presentandolo al suo "dream team", la squadra che sta allenando per un torneo calcistico mondiale annuale a Roma, Vinny non è impressionato. Vinny si rende conto che stanno parlando della Homeless World Cup quando si ferma a mangiare dopo, quindi insiste per non qualificarsi e se ne va. Mal lo segue fino alla sua auto, dove sta vivendo. Vedendo che Vinny è troppo orgoglioso per ammettere le sue difficoltà, lascia il suo numero e se ne va. Il tormentato Vinny ha regolarmente flashback della sua breve carriera calcistica nel West Ham United e della sua squadra giovanile. Nel presente, a Vinny viene negato il suo lavoro part-time. In visita alla figlia Evie, lei lo invita a un'assemblea scolastica speciale, dove parlerà di qualcuno che ammira. La sua ex, Ellie, gli chiede di dire a Evie se non ce la farà, così Vinny le dice che sarà a Roma. (Wikipedia)
Nonostante tutti gli stereotipi, questo film della regista inglese è di quelli che ti addolciscono bocca e anima. Complici anche due protagonisti diversi ma molto bravi in quello che fanno, il film, ha ragione qualche critico che lo sottolinea, mette "al fuoco" talmente tante sottotrame, che forse Netflix poteva perfino scegliere di farci una serie, anziché un film.
Despite all the stereotypes, this film by the English director is one of those that softens your taste buds and your soul. Thanks in part to two different but brilliant leads, the film, as some critics are right to point out, "brings into the fire" so many subplots that perhaps Netflix could have even chosen to make a series out of it, rather than a film.

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