Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)
Un ragazzino, Tung-Tung, e sua sorella trascorrono le vacanze estive a casa dei nonni in campagna, mentre la madre si riprende da una malattia; trascorrono il tempo arrampicandosi sugli alberi, nuotando in un ruscello, cercando il bestiame scomparso e affrontando con disagio le realtà enigmatiche e a volte minacciose della vita adulta. (Wikipedia)
Uno dei primi lungometraggi del grande regista taiwanese, ritiratosi da qualche anno a causa delle condizioni di salute non più ottime, poetico e delicato, quasi neorealista e bucolico, una sorta di storia di pre-formazione, che, forse, ricorda con leggerezza e malinconia, anche la propria infanzia.
One of the first feature films by the great Taiwanese director, who retired a few years ago due to poor health, poetic and delicate, almost neorealist and bucolic, a sort of coming-of-age story that, perhaps, also recalls his own childhood with lightheartedness and melancholy.

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