No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20260105

Bernadette Chirac, née Chodron de Courcel

Bernadette - Di Léa Domenach (2023)
Giudizio sintetico: si può vedere (3,5/5)


In un confessionale, Bernadette Chirac discute con il suo consigliere spirituale del suo coinvolgimento nell'ascesa al potere del marito. Poi arriva la vittoria di Jacques Chirac alle elezioni presidenziali del 1995. Arriva all'Eliseo con il suo team, la figlia minore Claude, che è anche la sua onnipresente consulente per la comunicazione – assistere il padre è il suo lavoro – e la moglie. Bernadette viene praticamente messa da parte dal presidente, che non le permette nemmeno di apparire sul balcone. È messa in ombra da Claude, che la emargina, presa in giro sia dai politici che dallo staff dell'Eliseo, in particolare dall'autista storico di Jacques Chirac, con cui ha un legame molto stretto. Bernadette sopporta i rifiuti e fatica a trovare il suo posto. Solo la figlia maggiore, Laurence, che vive in isolamento a causa della sua malattia, l'anoressia nervosa, la tratta con affetto e le regala una tartaruga come animale domestico per celebrare la vittoria. (Wikipedia)

Lungometraggio di debutto per la regista francese (figlia di un noto giornalista, Nicolas Domenach), tra la satira e il femminismo (nelle recensioni negative accusato di macronismo). Una sorta di rivincita per la figura bistrattata della moglie dell'ex presidente francese, un film esageratamente colorato, spesso grottesco, magari non perfetto, ma senza dubbio illuminato da un grande cast e, soprattutto, da una sempre gigantesca Catherine Deneuve nei panni della protagonista.

This is the debut feature film by the French director (daughter of renowned journalist Nicolas Domenach), a blend of satire and feminism (accused of Macronism in negative reviews). A sort of revenge for the mistreated wife of the former French president, it's a colorful, often grotesque film, perhaps not perfect, but undoubtedly illuminated by a great cast and, above all, by the consistently magnificent Catherine Deneuve in the title role.

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